Concetti Chiave

  • Il Convivio è l'opera dottrinaria di Dante che unisce poesia e filosofia, influenzato dal pensiero di San Tommaso D'Aquino e Aristotele.
  • Dante utilizza il titolo "Convivio" per rappresentare un banchetto di conoscenze, offrendo le sue canzoni filosofiche commentate con prosa.
  • Il progetto prevedeva 15 trattati, ma fu interrotto dopo quattro, probabilmente a causa della transizione verso la scrittura della Divina Commedia.
  • Il primo trattato introduce l'opera e si rivolge a un pubblico nobile, scritto in volgare per facilitare l'accesso alla cultura.
  • Ogni trattato esplora temi distintivi: il secondo tratta filosofia e angeli, il terzo analizza amore e conoscenza, e il quarto discute nobiltà e autorità divina.

Il Convivio è stato scritto tra il 1304 e il 1307, dopo la morte di Beatrice e l’inizio dell’esilio da Firenze.

E’ considerata la prima opera dottrinaria di Dante riguardante la sua filosofia che si basa su quella del dottore della chiesa San Tommaso D’Aquino il quale, in chiave cristiana, commentò Aristotele. Il suo intento, infatti, era quello di congiungere la filosofia alla sua attività d poeta per difendere la propria fama dalle accuse ingiuste dei suoi concittadini che lo avevano esiliato.

Scopo e struttura del Convivio

Il titolo Convivio significa “banchetto” e, riprendendo il Simposio di Platone, Dante vuole metaforizzare il suo scopo di divulgazione delle sue conoscenze a più persone possibili. Per apprezzare, però, le raffinate vivande offerte dal poeta, e cioè le canzoni "filosofiche" che egli inserisce in ogni capitolo, al lettore occorrerà del "pane", ovvero le parti prosastiche a commento dei testi poetici. Da qui si può dunque dedurre che il Convivio si tratta di una quasi enciclopedia scritta sotto forma di prosimetro.

Potrebbe,quindi, sembrare simile alla Vita Nova ma in realtà quello che cambia sono i contenuti che riguardano un ambito morale e civile, basato sull’amore per la conoscenza e non per una donna.

L’ intento di Dante era di scrivere 15 trattati secondo la grande trattatistica latina in cui le parti in prosa dovevano spiegare concettualmente le canzoni a cui il poeta dedicò ciascun capitolo del Convivio.

Interruzione del progetto

Il progetto, però, non fu portato a termine perché furono composti solo i primi quatto trattati. Il motivo di questa interruzione non è noto ma probabilmente Dante già stava pensando di scrivere la Divina Commedia. Come, infatti, Dante scrive all’eccesiva fiducia nella filosofia come strumento per raggiungere la verità si sostituisce l’umiltà di avere una guida che lo porti alla visione di Dio. C’è, quindi, un ritorno di Beatrice come simbolo della teologia che supera la “donna gentile” che rappresenta la filosofia.

Il I trattato ha il compito di introdurre l’opera, descrivendone lo scopo le ragioni per cui è stato scritto. Dante, infatti vuole offrire il suo sapere a tutti quelli che per un’occupazione familiare o civile non si sono potuti dedicare agli studi anche se virtuosi. Si parla, perciò, di principi, baroni, cavalieri ma anche donne di alto rango sociale. L’ importante è che siano nobili spiritualmente ed eticamente e che sappiano rivolgersi alla cultura per puro amore della conoscenza. Decide, perciò, di scrivere non in latino, benchè sia “perpetuo” e “non corruttibile”, ma in volgare per “liberaritate” nei confronti dei lettori e per “lo naturale amore a propria loquela”. Lo esalta, quindi, come lingua di pari dignità con il latino.

Secondo trattato: Filosofia e angeli

Il II trattato è formato dal commento alla canzone “Voi ch 'ntendendo il terzo ciel movete” che è rivolta agli angeli (e c'è una digressione sulle 9 gerarchie angeliche e sull'astronomia, per spiegare la struttura del mondo celeste), successivamente parla del valore della Filosofia, la “donna gentile” di cui già aveva parlato nella Vita nova; fa riferimenti ai classici Boezio (De consolatione philosophiae) e Cicerone (De amicitia).All’ inizio, però, Dante spiega i 4 sensi in cui vengono interpretate le scritture (letterale, allegorico, morale, anagogico).

Terzo trattato: Amore e conoscenza

Il III trattato è formato dal commento alla canzone “Amor che ne la mente mi ragiona”: tratta la natura dell'Amore e i limiti dell'umana conoscenza: essa è legata al corpo, ai sensi, perché è il frutto della rielaborazione delle percezioni sensoriali, quindi è limitata di necessità perché la conoscenza piena si avrà solo nell'altra vita; in questa fase Dante sostiene che di questo 'inconoscibile' però l'uomo non ha desiderio, essendo esso fuori della sua portata. Qui Dante tocca il massimo entusiasmo filosofico.

Quarto trattato: Nobiltà e autorità

Il IV trattato è formato dal commento alla canzone “Le dolci rime d'amor ch'io solía”: il tema precipuo è la natura della nobiltà (argomento d'ascendenza guinizelliana e stilnovistica); sostenendo che la nobiltà è concessa da Dio ai singoli, non alle famiglie o alle stirpi, sta ad essi coltivarne le virtù. Ne nasce una discussione anche sul fatto che l'autorità imperiale su questo tema non ha alcuna voce in capitolo, anche se riceve il suo potere direttamente da Dio. Questa riflessione induce Dante a sostenere e argomentare che Papato e Impero hanno due diverse sfere di azione e influenza, che entrambi derivano il loro potere da Dio – il Papato quello spirituale e l'Impero quello temporale (politico) – e nelle rispettive sfere di influenza non sono sottoposte l'uno all'altro, ma sono come “due soli”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del titolo "Convivio" e quale scopo persegue Dante con quest'opera?
  2. Il titolo "Convivio" significa "banchetto" e rappresenta l'intento di Dante di divulgare le sue conoscenze a un pubblico ampio, simile al Simposio di Platone. L'opera è strutturata come un prosimetro, dove le canzoni "filosofiche" sono accompagnate da parti in prosa che ne spiegano il significato.

  3. In che modo il "Convivio" si differenzia dalla "Vita Nova"?
  4. A differenza della "Vita Nova", che si concentra sull'amore per una donna, il "Convivio" affronta temi morali e civili, ponendo l'accento sull'amore per la conoscenza e la filosofia, piuttosto che su un amore romantico.

  5. Qual è il motivo dell'interruzione del progetto del "Convivio"?
  6. Il progetto del "Convivio" non fu completato e si fermò ai primi quattro trattati, probabilmente perché Dante stava già pensando alla "Divina Commedia", dove l'umiltà e la guida divina sostituiscono l'eccessiva fiducia nella filosofia.

  7. Qual è l'importanza della lingua volgare nel "Convivio"?
  8. Dante sceglie di scrivere in volgare, anziché in latino, per rendere il suo sapere accessibile a tutti, inclusi coloro che non hanno potuto dedicarsi agli studi, esaltando il volgare come lingua di pari dignità rispetto al latino.

  9. Quali sono i temi principali trattati nei vari trattati del "Convivio"?
  10. I trattati del "Convivio" esplorano temi come la filosofia e gli angeli, la natura dell'Amore e i limiti della conoscenza, e la nobiltà e l'autorità, affrontando questioni morali, civili e spirituali attraverso un'analisi profonda e filosofica.

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