Concetti Chiave
- Nel 656, ‘Ali viene nominato califfo ma è accusato di connivenza nell'omicidio di ‘Uthman, senza punire gli assassini.
- La ribellione di Mu’awiya porta alla guerra civile nota come grande fitna, culminando nella Battaglia di Siffin e in un arbitrato controverso.
- Mu’awiya si proclama califfo e fonda la dinastia degli Omayyadi, segnando l'inizio di uno scisma nell'Islam con carichi ideologici significativi.
- La mitizzazione dell'epoca dei primi califfi crea l'illusione di un'età dell'oro dell'Islam, influenzando la percezione storica e politica della comunità musulmana.
- L'Islam si divide gradualmente in sunniti e sciiti, con i sunniti che rappresentano l'85% della popolazione musulmana, segnando una divisione duratura.
La nomina di 'Ali e la ribellione di Mu'awiya
Nel 656 i maggiorenti di Medina nominano finalmente ‘Ali come quarto califfo. Egli stesso viene accusato di essere stato connivente, se non il mandante, dell’omicidio di ‘Uthman. Si dichiara innocente, ma non punirà mai gli assassini.
Mu’awiya, nipote di ‘Uthman e governatore di Damasco, si rifiuta di riconoscere ‘Ali e si ribella.
La battaglia di Siffin e l'arbitrato
Scoppia così la grande guerra civile, la “grande fitna”. Copre tutti gli anni di califfato di ‘Ali fino a che si giunge ad una battaglia campale, la Battaglia di Siffin. Verso la sconfitta, Mu’awiya e i suoi consiglieri decidono di infilare le pagine del Corano sulla punta delle lance, rivolte poi alle truppe nemiche. La battagli viene sospesa e si concorda un arbitrato. Alcuni partigiani del califfo, quando egli accetta il patto, lo considerano un traditore: credono che egli sia stato designato califfo per volontà di Dio, quinid, dall’alto di questo buon diritto di derivazione divina, doveva continuare a combattere. Una sezione dei sostenitori di ‘Ali si ribella, accusandolo di aver peccato. Sono i Kharijiti, che finiscono per assassinare il califfo.
La fondazione della dinastia degli Omayyadi
Mu’awiya ha campo libero: si proclama califfo e fonda la dinastia degli Omayyadi (661-750).
Questi sono fatti determinanti per la storia dell’Islam, non solo perché danno via allo scisma, ma perché viene tutto caricato di tanta ideologia.
Subito dopo l’egira, la fitna è l’avvenimento più importante per la storia musulmana. Ha valore simbolico: fino a quel momento ci si era cullati nell’illusione di essere la umma perfetta, poi arriva la ferita profonda della fitna. Dio sembra aver abbandonato la Sua comunità, che si dissolve nel sangue. La fitna è il momento in cui la politica stravolge la religione: “falsificazione della coscienza islamica” attraverso la guerra civile, la politica che strumentalizza la fede.
Il mito dell'età dell'oro dell'Islam
La conseguenza fondamentale è l’esaltazione dell’epoca dei califfi, i primi “ben guidati” quattro califfi (khulafa al-ras hidun). Si forma il mito che l’epoca del Profeta e dei califfi fosse stata l’età dell’oro del’Islam, la sua eccezionalità. Il passato viene mitologizzato, collocato in una dimensione metastorica. È un’epoca perfetta e inimitabile in tutte le sue componenti. Si tratta di un’utopia rovesciata: un luogo e un tempo precisi, la Medina del Profeta. Nella visione islamica sunnita, l’utopia guarda all’indietro. Per progettare il futuro allora bisogna guardare al passato, riproducendolo e imitando le gesta del Profeta e dei suoi compagni. Atti che imitare non perché sono veri, ma perché si crede li compissero anche loro. La stortura non è nell’Islam in sé, ma nella distorsione del tempo storico e la costruzione in un mondo immaginario considerato realissimo. Da qui deriva l’idea dello “stato islamico”, in realtà mai esistito. Un conto è prendere un’epoca come modello a livello etico, un altro è farla oggetto di imitazione restrittiva.
La divisione dell'Islam in sunniti e sciiti
L’Islam si divide in due grandi correnti, numericamente sbilanciate verso l’85% di sunniti. Tale divisione non è immediata alla morte di ‘Ali, ma graduale nei secoli.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto della nomina di ‘Ali come califfo?
- Cosa accade durante la battaglia di Siffin?
- Qual è l'importanza della fitna nella storia dell'Islam?
- Come viene mitologizzata l'epoca dei califfi?
- Qual è la divisione principale all'interno dell'Islam?
‘Ali viene nominato quarto califfo nel 656, ma è accusato di connivenza nell'omicidio di ‘Uthman e non punisce mai gli assassini, portando a tensioni con Mu’awiya, governatore di Damasco.
Durante la battaglia di Siffin, Mu’awiya, in difficoltà, utilizza il Corano come simbolo di pace, portando a un arbitrato che alcuni sostenitori di ‘Ali considerano un tradimento, causando una ribellione interna.
La fitna rappresenta un momento cruciale per l'Islam, segnando la fine dell'illusione di una comunità perfetta e trasformando la politica in un elemento che strumentalizza la religione, con conseguenze durature.
L'epoca dei primi califfi è vista come un'età dell'oro dell'Islam, creando un mito che idealizza il passato e promuove l'imitazione delle gesta del Profeta come modello per il futuro.
L'Islam si divide in sunniti e sciiti, con una maggioranza sunnita dell'85%, ma questa divisione si sviluppa gradualmente nei secoli, non immediatamente dopo la morte di ‘Ali.