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Concetti Chiave

  • Alfieri si dedicò con passione allo studio dei classici italiani e latini, tra cui Dante, Petrarca e Seneca, che influenzarono profondamente la sua scrittura.
  • Il suo pensiero libertario, ispirato dall'Illuminismo, si oppose a ogni forma di tirannide, riflettendo un forte individualismo legato alla realtà sociale del Piemonte.
  • Alfieri sviluppò una critica all'assolutismo monarchico, rifiutando sia il regime esistente che le forze di cambiamento, vedendo la libertà come una condizione esistenziale.
  • La sua concezione elitaria della scrittura suggerisce che solo chi possedeva indipendenza economica potesse dedicarsi alla letteratura, in contrasto con le idee illuministe.
  • La riflessione di Alfieri sulla libertà non si limitava a un'ideologia politica, ma si configurava come una condizione sganciata dalla realtà storica e contingente.

Qual è la passione per i classici italiani?

Ben presto Alfieri si appassionò ai classici della letteratura italiana come Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso e si impegnò anche nello studio del latino, per leggere i testi di Seneca in originale.

Furono fonte di studio e di ispirazione anche le opere di Tito Livio e di autori greci tra cui Plutarco.,

Influenze illuministe e libertarie

Dall’ Illuminismo egli prese soltanto la concezione filosofica e il fondamento teorico dell’atteggiamento antitirannico.

Gli intellettuali dell’800, infatti, videro in lui soprattutto il fautore della libertà contro ogni forma di tirannide. Cosi lo aveva visto Foscolo nei Sepolcri, cosi lo aveva visto Parini.

Lo spirito libertario di Alfieri era ispirato da uno sfrenato individualismo, certamente favorito dall’arretratezza del Piemonte, in cui non si era sviluppata una moderna borghesia, anzi dominava un’aristocrazia chiusa, incapace di mettersi in discussione.

A lungo gli studiosi dell’ideologia di Alfieri hanno ternato di dare ad esse una definizione precisa; in realtà il concetto di libertà non muta nel tempo, e come si è detto non si riconosce in nessun ordine sociale.

Critica all'assolutismo monarchico

L’assolutismo monarchico, che Alfieri andava incontrando nei viaggi per l’Europa suscitò in lui una violenta avversione, ma nello stesso tempo rifiutava anche le forze nuove che si muovevano all’interno dell’antico regime,

Alfieri, quindi si trovò ad essere avverso sia all’esistente, sia a ciò che avrebbe potuto sostituire.

Il suo elogio alla libertà non fu astratto ed assoluto, ma caratterizzato dal rifiuto di ogni concreta mediazione politica.

IL fatto è che sia la tirannide che l’opposizione ad essa erano nella riflessione di Alfieri, condizioni esistenziali, sganciate dalla realtà storica e dalla situazione contingente.

Concezione elitaria della scrittura

Dalla sfiducia nell’azione e dal rifiuto della collaborazione istituzionale deriva anche l’idea che le professione di scrittore fosse consentita solo a chi aveva una personale indipendenza economica.

Si tratta di una concezione aristotelica ed elitaria, strettamente legata a una precisa condizione di classe, assolutamente in contrasto con le idee illuministe di diffusione della cultura e di funzione sociale della letteratura.

Domande da interrogazione

  1. Quali autori influenzarono la formazione letteraria di Alfieri?
  2. Alfieri si appassionò ai classici italiani come Dante, Petrarca, Ariosto e Tasso, e studiò anche il latino per leggere Seneca in originale, oltre a trarre ispirazione da Tito Livio e autori greci come Plutarco.

  3. Qual è la posizione di Alfieri riguardo all'assolutismo monarchico?
  4. Alfieri provò una violenta avversione per l'assolutismo monarchico, rifiutando sia l'esistente che le forze nuove che si muovevano all'interno dell'antico regime, evidenziando una critica profonda alla tirannide e alla mancanza di mediazione politica.

  5. Come si manifesta la concezione elitaria della scrittura in Alfieri?
  6. Alfieri riteneva che la professione di scrittore dovesse essere riservata a chi avesse una personale indipendenza economica, riflettendo una visione aristotelica ed elitaria, in contrasto con le idee illuministe di diffusione della cultura.

Domande e risposte

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