Concetti Chiave
- Il poema esplora il paradosso dell'amore, dove il disprezzo aumenta l'attrazione e genera tormento nel poeta.
- La paura e il pianto sono centrali, poiché il poeta si sente sopraffatto dal desiderio e dalla sofferenza causate dall'amata.
- Il volto corrucciato della donna è descritto come affascinante, evidenziando il contrasto tra bellezza e dolore.
- La lirica si distacca dallo Stilnovo, presentando un'atmosfera più realistica e terrena, ispirandosi al Canzoniere di Guido Cavalcanti.
- Dal punto di vista metrico, il testo è una ballata grande, caratterizzata da endecasillabi e un settenario, con un uso complesso dei concetti.
L'attrazione del disprezzo
Quanto più mi disdegni più mi piaci;
e qua’ tu mi di’: “taci”,
una paura nel cor mi discende
che dentro un pianto di morte v’accende-.
Il tormento dell'amore
Se non t’incresce di veder morire
lo cor che tu m’ài tolto,
amor, l’ucciderà quella paura
ch’accende il pianto del crudel martíre,
che mi spegne del volto
l’ardire, in guisa che no s’assicura
di volgersi a guardar ne li occhi tuoi;
però che sente i suoi
sí gravi nel finir che li contende,
che non li può levar, tanto li ‘ncende!
Parafrasi e commento
Parafrasi e commento
Quanto più mi disprezzi, tanto più mi piaci;
e quando mi dici di tacere,
il mio cuore è preso da paura
a tal punto che sono affetto dal desiderio di morire.
[L’inizio presenta un realismo ed una vivacità che è estranea al dolce Stilnovo. Il volto della donna amata è corrucciato e questo le fa acquisire maggior fascino. Tuttavia dopo il primo verso, prevale un motivo doloroso perché la paura invade il cuore del poeta e lo riempie di pianto e di malinconia.]
Se non ti rincresce, o donna, di veder morire
il cuore che mi hai preso,
il mio cuore sarà ucciso da quella paura
che accendono in me le lacrime che nascono dal crudele martirio:
che mi toglie dal viso ogni forma di sicurezza,
tanto che il mio volto non ha coraggio
di voltarsi e guardare i tuoi occhi
[In questo passo il concetto espresso è molto contorto e non si trasforma in immagine, come del resto avviene anche in tutte le strofe]
perché il mio viso sente i suoi [ occhi ]
diventati così pesanti a causa della morte che li minaccia,
e che non riesce a sollevarli da tanto che essa li infiamma!
[Tutta la strofa è resa molto pesante dal giro artificioso dei concetti-. Da notare che, nell’insieme, l’amore è percepito come tormento e dolore, seguendo, così, il modello del Canzoniere di Guido Cavalcanti. L’atmosfera è più terrena e più realistica, come se la spiritualità che aveva caratterizzato lo Stilnovo stesse subendo un cambiamento. Dal punto di vista metrico, la lirica è una ballata grande: la ripresa è di 4 versi, di cui il secondo è un settenario, mentre gli altri sono degli endecasillabi]
Domande da interrogazione
- Perché il disprezzo della donna aumenta l'attrazione del poeta?
- Qual è il sentimento predominante che il poeta prova nei confronti dell'amore?
- Come viene rappresentata la figura della donna amata nel testo?
Il poeta afferma che quanto più la donna lo disprezza, tanto più lui la trova attraente, evidenziando un paradosso emotivo che genera tormento e desiderio (testo).
Il poeta percepisce l'amore come un tormento e un dolore, descritto attraverso immagini di paura e lacrime, che lo portano a sentirsi in preda a un crudele martirio (testo).
La donna è descritta con un volto corrucciato che aumenta il suo fascino, ma il poeta è anche sopraffatto dalla paura e dalla malinconia, suggerendo una complessità emotiva nella sua attrazione (testo).