Concetti Chiave
- Il De Civitate Dei di Sant’Agostino affronta la polemica suscitata dal sacco di Roma nel 410 d.C., rispondendo alle accuse dei pagani contro i cristiani.
- Agostino sostiene che la caduta di Roma non è attribuibile alla religione cristiana, ma piuttosto alla perdita di motivazione dei soldati, un tempo spinti da concessioni agricole.
- Il testo distingue tra due città: la città terrena, basata sull'amore di sé, e la città di Dio, fondata sull'amore di Dio.
- La presenza di Dio nel mondo è legata non a una città fisica, ma alla comunità di fedeli che professano la loro fede.
- Agostino enfatizza che la Chiesa non deve essere identificata con un luogo, ma con i credenti che ne fanno parte.
IL DE CIVITATE DEI
Uno delle opere più importanti di Sant’Agostino è il De Civitate Dei, con la quale egli intendeva rispondere ad una polemica nata a Roma in seguito al sacco avvenuto nel 410 d.c.
Risposta di Agostino ai pagani
Questo saccheggio da una parte aveva indotto i pagani a scagliare sui cristiani la colpa di questo avvenimento e dall’altra gli stessi cristiani dubitavano che, essendo Roma il centro della cristianità dell’epoca, una sua caduta avrebbe significato la fine della presenza cristiana nel mondo. Alla prima affermazione Agostino aveva risposta in quest’opera affermando come non solo la religione pagana era un insieme di consuetudini e usanze ma anche che la causa della caduta di Roma era da ricercare nel fatto che mentre prima i soldati erano spinti a combattere per avere delle concessioni agricole, adesso anche questo fattore era venuto meno.
Le due città di Agostino
Nella seconda parte dell’opera egli invece afferma come esistano due città, una città terrena e una di Dio, la prima fondata sull’amore di sé mentre la seconda sull’amore di Dio. La permanenza di Dio nel mondo non deve essere ricercata nell’identificazione della città di Dio con una città terrena ma nell’insieme degli uomini che credono in Dio e professano la loro fede. La presenza di Dio nel mondo è quindi garantita da questa città e di conseguenza non bisogna identificare la chiesa con una città ma con i fedeli.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico che ha portato alla scrittura del De Civitate Dei?
- Qual è la principale argomentazione di Agostino riguardo alla caduta di Roma?
- Come Agostino distingue tra le due città nel suo scritto?
Sant’Agostino scrisse il De Civitate Dei in risposta al sacco di Roma del 410 d.C., quando i pagani incolparono i cristiani per la caduta della città, mentre i cristiani temevano che ciò potesse segnare la fine della loro presenza nel mondo.
Agostino sostiene che la causa della caduta di Roma non è da attribuire alla religione pagana, ma piuttosto alla mancanza di motivazione dei soldati, che un tempo combattevano per concessioni agricole, ora venute meno.
Agostino distingue tra la città terrena, fondata sull'amore di sé, e la città di Dio, fondata sull'amore di Dio, sottolineando che la presenza di Dio nel mondo è garantita dai fedeli e non dall'identificazione della chiesa con una città terrena.