Concetti Chiave
- Il Codice della navigazione regola il trasporto marittimo di merci, distinguendo tra carico parziale e totale, con un approccio alla libertà delle forme contrattuali.
- Il vettore marittimo ha l'obbligo di trasferire e custodire le merci, oltre a garantire che la nave sia in stato di navigabilità durante il trasporto.
- La nave deve essere tecnicamente idonea per il viaggio e avere stive adeguate per il caricamento delle merci, con l'obbligo di navigabilità che grava esclusivamente sul vettore.
- Eventuali vizi di navigabilità ricadono sul vettore, anche se ha delegato lavori di manutenzione a terzi, evidenziando la natura inalienabile di questo obbligo.
- Il caricatore deve pagare il prezzo di trasporto, che può essere calcolato in base alla quantità e natura delle merci o stabilito tramite parametri standard.
Disciplina del trasporto marittimo
Il Codice della navigazione disciplina in modo parzialmente affine e differente il trasporto marittimo di cose determinate e quello di carico parziale o totale.
In generale, il trasporto marittimo di cose è soggetto al principio di libertà delle forme: la forma scritta ha un valore meramente probatorio, con l’eccezione delle navi minori o di piccole dimensioni per cui esso non è nemmeno richiesto.
Obblighi del vettore marittimo
In entrambe le forme di trasporto marittimo, il vettore è gravato dall’obbligo principale del trasferimento e da quello accessorio di custodia delle merci. Rispetto al vettore terrestre, il vettore marittimo ha inoltre l’obbligo di mettere la nave in stato di navigabilità. Con riferimento al trasporto, lo stato di navigabilità attiene a due requisiti:
- rendere la nave idonea alla navigazione;
- rendere il mezzo idoneo al trasporto delle merci.
Requisiti di navigabilità della nave
La nave, pertanto, deve risultare idonea dal punto di vista tecnico per quanto riguarda la necessità di garantire il compimento del viaggio e, contestualmente, le sue stive devono essere adeguate per il caricamento e il trasporto delle merci oggetto del contratto di trasporto marittimo.
L’obbligo di garantire lo stato di navigabilità grava solo ed esclusivamente sul vettore: si tratta dunque di un obbligo personale e inalienabile. Pertanto, eventuali vizi di navigabilità gravano sul vettore anche nel caso in cui questi abbia affidato lavori di manutenzione o riparazione a un’impresa terza.
Obblighi del caricatore
Il caricatore, da parte sua, ha l’obbligo principale di pagare il prezzo di trasporto (nolo). Per calcolarlo si possono utilizzare diversi criteri. Questo può essere:
- determinato sulla base della quantità e della natura delle merci trasportate;
- stabilito previamente sulla base di parametri standard.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale che regola il trasporto marittimo di cose?
- Quali sono gli obblighi principali del vettore marittimo?
- Qual è l'obbligo principale del caricatore nel trasporto marittimo?
Il trasporto marittimo di cose è soggetto al principio di libertà delle forme, dove la forma scritta ha un valore meramente probatorio, eccetto per le navi minori, per le quali non è nemmeno richiesta (Codice della navigazione).
Il vettore marittimo ha l'obbligo di trasferire le merci e di custodirle, oltre a garantire che la nave sia in stato di navigabilità, il che implica che sia idonea alla navigazione e al trasporto delle merci (obbligo personale e inalienabile).
Il caricatore ha l'obbligo principale di pagare il prezzo di trasporto (nolo), che può essere calcolato in base alla quantità e natura delle merci o stabilito previamente su parametri standard.