Concetti Chiave
- I recettori sensoriali si adattano agli stimoli in modi diversi: i recettori di Ruffini hanno un lento adattamento, mentre quelli di Meissner e Pacini si adattano rapidamente.
- Il recettore di Pacini risponde inizialmente a uno stimolo prolungato, ma smette di rispondere per evitare una risposta continua non necessaria.
- La percezione di stimoli continui, come il calore, è cruciale per evitare danni fisici, come le scottature.
- Diversi recettori si attivano con l'aumento della pressione: i recettori della pressione, tattili e del dolore rispondono in sequenza.
- Ogni cellula recettoriale invia al cervello stimoli caratteristici, permettendo risposte specifiche e dettagliate.
Adattamento recettoriale
Se questo è uno stimolo che va sulla cute, esso provoca una risposta del neurone sensitivo che, per esempio, se questo neurone è un Ruffini risponde inizialmente con un ritmo veloce e poi rallenta, se, invece, questo recettore è un Meissner risponderà velocemente e poi niente. Questo vuol dire che il primo recettore ha un lento adattamento allo stimolo, il secondo è un recettore con rapido adattamento, risponde e poi smette.Il comportamento di questo recettore, che è un Pacini, il quale ha una capsula molto particolare. Applico con la sonda uno stimolo ed il recettore si deforma. Dal recettore deve nascere un potenziale d’azione e vediamo la risposta, poi lo stimolo va prolungandosi e questo recettore, che ha un rapido adattamento, non risponde più perché non serve più avere uno stimolo continuo. Se poggiamo il dito su un tavolo sentiamo il contatto, ma se dobbiamo rimanere con il dito poggiato per alcuni minuti o addirittura ore non abbiamo più bisogno di ricevere uno stimolo perché sappiamo già che il dito si trova lì, poi ci serve risentire lo stimolo quando togliamo il dito e, quindi, riparte il segnale. Poi c’è un’altra condizione in cui è importante continuare a sentire lo stimolo, per esempio, se stiamo toccando un oggetto che non scotta, ma è abbastanza caldo lo stimolo non può interrompersi perché se non ci accorgiamo che stiamo ancora toccando un oggetto molto caldo potremmo arrivare a scottarci.
Risposta combinata
Se noi abbiamo tutti questi recettori ed ognuno di essi può essere a rapido o a lento adattamento, sensibile oppure no ad un determinato stimolo succede che ci troviamo di fronte a situazioni analoghe alla seguente: immaginiamo che con la punta smussa di un ago venga toccato l’apice del polpastrello di un dito di una persona che avvertirà in quel momento una leggera puntura. Chiediamo a questa persona di chiudere gli occhi e continuiamo ad apporre una lieve pressione, notiamo che non solo è in grado di descrivere la sensazione, ma sa essere anche specifica, ossia è capace di dire se la punta dell’ago è smussa o acuminata e, nel caso in cui la punta dell’ago venga mossa, se si è spostata oppure è rimasta nella stessa posizione. Questa precisione deriva dal fatto che poggiando la punta dell’ago sul dito la prima cosa che succede è che deprimo minimamente la pelle. Sto, dunque, esercitando una pressione, seppur lieve, quindi i recettori per la pressione rispondono a questo stimolo. Spingendo di più oltre ai recettori per la pressione si attivano anche quelli tattili, spingendo sempre di più risponderanno i recettori sensibili al dolore.Dunque, hanno risposto un recettore sensibile alla pressione, un recettore per il tatto, un recettore per il dolore, sia i recettori per il dolore che quelli per la temperatura sono delle terminazioni libere nella cute. Tutte queste cellule che rispondono non mandano lo stesso stimolo al cervello, infatti la risposta agli stimoli è un qualcosa di caratteristico di ogni cellula, o meglio tutte le cellule mandano stimoli diversi al cervello e ciò comporta una diversa frequenza degli stimoli.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra un recettore a lento adattamento e uno a rapido adattamento?
- Come si comporta il recettore di Pacini quando viene applicato uno stimolo prolungato?
- Perché è importante continuare a percepire uno stimolo quando si tocca un oggetto caldo?
- Come si attivano i diversi recettori quando si esercita una pressione crescente su un dito?
- In che modo le diverse cellule recettoriali inviano stimoli al cervello?
Un recettore a lento adattamento, come quello di Ruffini, risponde inizialmente con un ritmo veloce e poi rallenta, mentre un recettore a rapido adattamento, come quello di Meissner, risponde velocemente e poi smette di rispondere.
Il recettore di Pacini, che ha un rapido adattamento, risponde inizialmente allo stimolo ma smette di rispondere se lo stimolo si prolunga, poiché non è necessario mantenere una risposta continua.
È importante continuare a percepire lo stimolo per evitare di scottarsi, poiché se non ci accorgiamo che stiamo ancora toccando un oggetto molto caldo, potremmo subire un'ustione.
Inizialmente rispondono i recettori per la pressione, poi si attivano anche quelli tattili e, con una pressione ancora maggiore, rispondono i recettori sensibili al dolore.
Ogni cellula recettoriale invia stimoli diversi al cervello, con una frequenza caratteristica, permettendo una risposta specifica e dettagliata agli stimoli ricevuti.