Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'Acropoli di Atene è un'altura calcarea, storicamente sede di un palazzo fortificato miceneo e successivamente di templi dedicati ad Atene e Eretto.
  • Numerose modifiche architettoniche si sono susseguite nel tempo, tra cui la costruzione dei Propilei e del nuovo tempio ad Atena sotto Pericle, dopo l'incendio persiano.
  • Il Partenone, dedicato alla statua crisoelefantina di Atena Parthenos, presenta una struttura interna divisa in due parti principali, a differenza dei templi dorici.
  • Nel corso dei secoli, il Partenone ha subito vari danni e trasformazioni, diventando chiesa, moschea e deposito di polvere da sparo, con spoliazioni nel XIX secolo.
  • I marmi del Partenone, sottratti da Thomas Bruce, sono attualmente esposti nel British Museum, simbolo delle controversie legate al patrimonio culturale.

Descrizione dell'Acropoli

L’Acropoli di Atene è un’altura calcarea, la più alta fra tutte le colline della città, la cui forma è allungata e stretta. La sommità è piatta, come si trattasse di un altopiano, ma le pareti sono scoscese. Nel II millennio a.C, qui sorgeva il palazzo fortificato del re miceneo e pertanto aveva un carattere politico e difensivo. Nel VIII o VII secolo a.C. vi furono costruiti due templi: uno dedicato ad Atene e l’altro a Eretto, il sesto re mitologico di Atene. Gli archeologi pensano che successivamente, nel VI secolo d.C., sia stato costruito sulle rovine del primo, un altro tempio ad Atena, più ampio. Secondo alcuni studiosi, si tratterebbe dell’Hekatompedon (= tempio lungo 100 piedi); secondo altri, quest’ultimo sarebbe stato costruito nello spazio compreso fra l’antico tempio di Atena e l’Eretteo. Verso il 540 a.C., questo edificio fu arricchito dei capolavori dell’arte arcaica.

Evoluzione storica e architettonica

Nel tempo, sono sopravvenute diverse modifiche o delle aggiunte: Pisistrato fece costruire i primi Propilei; su iniziativa di Clistene, alla fine del VI secolo, fu dedicato un nuovo tempio ad Atena da contrapporre a quello legato alla gloria della tirannide. Tutti questi lavori furono interrotti dall’invasione dei Persiani che incendiarono tutti gli edifici dell’Acropoli. Il massimo splendore del complesso architettonico fu raggiunto con Pericle che fece edificare il nuovo Partenone, i Propilei e il tempio di Atena Nike. Intorno al 421, data della pace di Nicia, stipulata fra Sparta e Atene, fu ricostruito l’Eretteo.

Il Partenone e le sue trasformazioni

Le denominazione di “Partenone” deriva probabilmente dal simulacro di Atena Parthenos, conservato nell’interno. Pare che scopo dell’edificio fosse di conservare la statua crisoelefantina di Atena, scolpita da Fidia, unitamente a tutti i tesori della dèa. Oggi, il Partenone poggia sulle fondamenta di edifici preesistenti, ricoperte da un piano di lastre di marmo, leggermente convesse, accorgimento che determina una lieve curvatura dei gradini ed una lieve alterazione dei tamburi superiori delle colonne della linea dell’architrave. Questo dettaglio comporta il deflusso delle acque e corregge l’errore ottico per cui la fila delle colonne sembrerebbe inclinarsi verso il centro.

Contrariamente ai templi dorici, il cui interno era diviso in tre parti,l’interno del Partenone è separato da un muro in due parti principali: ad est abbiamo il pronao e la cella in cui era collocata la statua crisoelefantina di Atena, e a ovest la stanza delle vergini (dove alcune ragazze tessevano il peplo da offrire ad Atena durante la festa Panatenea) e l’Opistodomos, destinato a contenere il tesoro di Atena, oltre alle suppellettili necessari al culto e ai riti.

Danni e spoliazioni del Partenone

Il Partenone venne danneggiato durante l’assedio macedone del 294 a.C.. Nel VI secolo d.C., esso fu adibito a chiesa cristiana e nel 1460 fu trasformato in moschea. Nel XVII secolo, i Turchi trasformarono l’edificio in deposito di polvere da sparo che i Veneziani, durante la guerra di Morea, sotto il comando di Francesco Morosini fecero esplodere,provocando cos ingenti danni. All’inizio del XIX secolo, il diplomatico inglese Thomas Bruce, d’accordo con i Turchi, dette ordine di spogliare il Partenone della maggior parte delle decorazioni del fregio e delle statue. Non furono risparmiato il tempietto di Atena, l’Eretteo e le statue che decoravano il tempio dedicato alla ninfa Aegina. I marmi furono acquistati dal governo inglese nel 1816 ed attualmente essi fanno parte della collezione del British Museum.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la storia antica dell'Acropoli di Atene?
  2. L'Acropoli di Atene, un'altura calcarea, ospitava nel II millennio a.C. un palazzo fortificato del re miceneo. Nel VIII o VII secolo a.C. furono costruiti due templi, uno dedicato ad Atene e l'altro a Eretto, con successivi sviluppi architettonici nel VI secolo d.C. (come il tempio di Atena) e arricchimenti artistici nel 540 a.C.

  3. Quali furono le principali trasformazioni architettoniche dell'Acropoli?
  4. Diverse modifiche furono apportate nel tempo, tra cui la costruzione dei Propilei da parte di Pisistrato e un nuovo tempio ad Atena da parte di Clistene. Il massimo splendore si raggiunse con Pericle, che edificò il Partenone, i Propilei e il tempio di Atena Nike.

  5. Qual è la funzione originale del Partenone?
  6. Il Partenone, il cui nome deriva dalla statua di Atena Parthenos, era destinato a conservare la statua crisoelefantina di Atena, scolpita da Fidia, e i tesori della dèa, evidenziando la sua importanza religiosa e culturale.

  7. Come è strutturato l'interno del Partenone?
  8. L'interno del Partenone è diviso in due parti principali: a est si trova il pronao e la cella con la statua di Atena, mentre a ovest ci sono la stanza delle vergini e l'Opistodomos, destinato a contenere il tesoro di Atena e gli oggetti per il culto.

  9. Quali danni ha subito il Partenone nel corso della sua storia?
  10. Il Partenone ha subito danni significativi durante l'assedio macedone del 294 a.C., è stato trasformato in chiesa e moschea, e nel XVII secolo esplose a causa di un deposito di polvere da sparo. Inoltre, nel XIX secolo, molte decorazioni furono rimosse e portate al British Museum.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community