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Concetti Chiave

  • L'invasione dei Dori avvenne circa 1100 a.C., portando alla caduta della civiltà micenea e causando gravi sofferenze agli Achei.
  • I Dori, armati di ferro, superarono gli Achei in termini di forza militare e disciplina, conquistando rapidamente territori chiave come la Beozia e il Peloponneso.
  • La superiorità dei Dori si basava su un uso avanzato del ferro, una mentalità bellica intensa e un allenamento rigoroso sin dall'infanzia.
  • L'organizzazione tattica dei Dori prevedeva un esercito ben strutturato, con fanteria pesante schierata in modo compatto, contrariamente alla disorganizzazione degli Achei.
  • La divisione e le lotte interne tra gli Achei compromettevano la loro capacità di combattere efficacemente, mentre i Dori si presentavano come un esercito unito e disciplinato.

L'invasione dei Dori

La civiltà micenea fu abbattuta dall’invasione dei Dori. Ciò avvenne circa un secolo dopo la guerra di Troia, intorno al 1100 a.C.

Gli Achei vissero momenti terribili: i Dori erano Indoeuropei come loro, Elleni come loro, ma militarmente più forti ed anche più spietati di loro. In un primo momento i Dori che provenivano dal Nord, parvero evitare le zone abitate dagli Achei; si diressero verso regioni della penisola ancora deserte: il Pindo, l’Epiro.

Poi, improvvisamente, si gettarono sulle floride città micenee.

Qual è la superiorità militare dei Dori?

I Dori erano armati di ferro da capo a piedi, si schieravano in combattimento in modo che agli Achei era sconosciuto: in breve si impadronirono della Beozia, della Tessaglia, dell’Attica (ove abitavano altre tribù elleniche, quelle degli Eoli e degli Joni, pacifici vicini degli Achei); dopo durissima lotta cadde nelle mani dei Dori anche il Peloponneso e Micene venne distrutta.

I Dori si spinsero anche in molte isole abitate dagli Achei ed in Asia Minore e riuscirono a conquistare facilmente la penisola ellenica per tre ragioni fondamentali:

- Usavano il ferro in misura superiore agli Achei, fra i quali solo i più ricchi potevano disporre di complete armature in ferro.

- Avevano capacità militari superiori; fra tutti gli Elleni erano quelli che maggiormente sentivano la vita come combattimento. Per essi le sole cose importanti erano la guerra, la vittoria, la forza, il coraggio: dicevano infatti di essere discendenti da Ercole e si allenavano alla lotta e all’audacia sin da bambini. Avevano inoltre elaborato vere e proprie tattiche di guerra, un po’ come aveva fatto Ciro il Grande.

Le tattiche di guerra dei Dori

I Dori, infatti, avevano suddiviso il loro esercito in corpi e reparti differenziati, armati in maniera diversa a seconda dell’impiego tattico cui erano destinati. Si schieravano secondo uno schema preciso: al centro disponevano la fanteria pesante, che avanzava compatta, un terribile e massiccio blocco di uomini protetto da grandi scudi di ferro ed irto di lance acuminate.

- Batterono facilmente gli Achei, che erano divisi, frazionati, in lotta fra loro; e che questa divisione la portavano anche nei combattimenti. Erano coraggiosi, ma disordinati: sotto le mura di Troia nell’esercito acheo non si faceva altro che litigare e i combattimenti si riducevano a zuffe individuali o a duelli.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze dell'invasione dei Dori sulla civiltà micenea?
  2. L'invasione dei Dori portò alla distruzione della civiltà micenea intorno al 1100 a.C., con gli Achei che vissero momenti terribili a causa della superiorità militare e della spietatezza dei Dori, che si impadronirono delle loro città floride.

  3. In che modo i Dori si distinguevano militarmente dagli Achei?
  4. I Dori erano armati di ferro e avevano capacità militari superiori, con una vita dedicata alla guerra e alla vittoria. Si allenavano sin da bambini e utilizzavano tattiche di guerra elaborate, che li resero più efficaci in battaglia rispetto agli Achei, che erano divisi e disordinati.

  5. Quali erano le principali tattiche di guerra adottate dai Dori?
  6. I Dori suddividevano il loro esercito in corpi e reparti differenziati, schierando la fanteria pesante al centro in modo compatto, protetta da scudi di ferro e armata di lance. Questo approccio strategico contrastava con la disorganizzazione degli Achei, che combattevano in modo frazionato e disordinato.

Domande e risposte

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