Concetti Chiave
- L'accordo di Brindisi del 40 a.C. sancì un'alleanza tra Antonio e Ottaviano attraverso matrimoni strategici, con Ottavia e Scribonia, per consolidare il loro potere.
- Antonio controllò l'est dell'impero, mentre Ottaviano si prese l'ovest; le Gallie furono restituite ad Antonio e governate dal suo luogotenente Ventidio.
- L'accordo di Miseno con Sesto Pompeo assegnò a lui Sicilia, Sardegna, Corsica e Acaia per cinque anni, con il diritto di farsi rappresentare da un legato a Roma.
- In cambio, Pompeo garantì la ripresa dei commerci marittimi e degli approvvigionamenti granari per l'Italia, colpita da una grave carestia.
- L'accordo stabilì anche i consolati futuri di Antonio e Ottaviano, rispettivamente nel 34 a.C. e nel 33 a.C., rafforzando ulteriormente le loro alleanze.
Che cos'è l'accordo di Brindisi?
Nell’ottobre del 40 a.C: grazie alla mediazione di Asinio Pollione di Mecenate, fu stipulato fra Antonio e Ottaviano l’accordo di Brindisi, sanzionato dalle nozze fra Ottavia, sorella di Ottaviano appena rimasta vedova, e Antonio che aveva perso la legittima moglie Fulvia. Anche Ottaviano sposò Scribonia, una nobildonna parente di Sesto Pompeo, costretta a divorziare per ragioni politiche, la quale gli darà l’unica figlia, Giulia.
Divisione dell'impero
Sostanzialmente Antonio e Ottaviano si stabilirono l’impero: il primo era padrone dell’est e il secondo dell’ovest, anche se ad Antonio furono restituite le Gallie che affidò a Ventidio, un suo luogotenente, mentre Domizio Enobarbo ottenne il governo della Bitinia.
Trattative con Sesto Pompeo
Le trattative con Sesto Pompeo durarono più a lungo e portarono all’accordo di Miseno, secondo cui gli si attribuiva la Sicilia la Sardegna la Corsica cui fu aggiunta l’Acaia per un quinquennio, terra che Antonio promise di cedergli. Al termine dei cinque anni avrebbe avuto il titolo di console con il diritto di non venire a Roma, ma di farsi rappresentare da un suo legato. I proscritti di Pompeo che non avessero preso parte alla congiura cesariana poterono tornare a Roma, riottenendo un quarto dei beni confiscati, i soldati pompeiani ottennero gli stessi diritti delle truppe agli ordini dei triumviri e agli schiavi che avevano prestato servizio nella flotta di Pompeo fu concessa la libertà.
Conseguenze dell'accordo
In cambio Pompeo consentiva la ripresa dei commerci marittimi e gli approvvigionamenti granari dell’Italia, che soffriva di una terribile carestia. In quell’occasione si stabilì anche che Antonio avrebbe ricoperto il consolato nel 34 a.C. e Ottaviano l’anno successivo. L’accordo fu sancito ancora una volta con un matrimonio.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale motivazione dietro l'accordo di Brindisi tra Antonio e Ottaviano?
- Come fu diviso l'impero tra Antonio e Ottaviano?
- Quali furono le conseguenze dell'accordo con Sesto Pompeo?
L'accordo di Brindisi, stipulato nell'ottobre del 40 a.C., fu motivato dalla necessità di stabilire un'alleanza politica, sancita anche da matrimoni strategici, come quello tra Antonio e Ottavia, sorella di Ottaviano, e tra Ottaviano e Scribonia (testo).
L'impero fu diviso con Antonio che controllava l'est e Ottaviano l'ovest, mentre Antonio ricevette anche le Gallie, affidate a un suo luogotenente, e Domizio Enobarbo ottenne la Bitinia (testo).
L'accordo con Sesto Pompeo portò alla ripresa dei commerci marittimi e degli approvvigionamenti granari per l'Italia, in crisi di carestia, e stabilì che Antonio e Ottaviano avrebbero ricoperto il consolato negli anni successivi (testo).