Concetti Chiave
- Le Conferenze alleate del 1943, in particolare quella di Casablanca, stabilirono la continuazione della guerra fino alla resa incondizionata del nemico e pianificarono lo sbarco in Italia meridionale.
- Lo sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943 segnò un punto di svolta, accentuando la crisi del fascismo e portando a un crescente malcontento tra la popolazione italiana.
- Il Gran Consiglio del Fascismo destituì Mussolini il 25 luglio 1943, con il re che riprese le sue funzioni e incaricò Badoglio di formare un nuovo governo.
- L'armistizio dell'8 settembre 1943, firmato in Sicilia, causò la fuga del governo di Badoglio e del re, portando a un crollo dell'autorità in Italia.
- Badoglio, nel suo governo, mantenne una posizione ambigua, sciogliendo il Partito fascista ma impedendo la ricostruzione degli altri partiti, mentre trattava segretamente con gli Alleati.
1943: incontri tra i leader degli Alleati
Conferenze alleate del 1943
Roosevelt e Churchill nella Conferenza di Casablanca (12-24 gennaio 1943), cui partecipò anche De Gaulle, decisero di portare avanti la guerra fino alla resa incondizionata del nemico, stabilendo inoltre, dopo la sconfitta dell’Asse in Africa, lo sbarco nell’Italia meridionale.
Nella Conferenza di Tehran (28 nov-1 dicembre 1943), Stalin Roosevelt e Churchill discussero del futuro assetto della Germania e delle acquisizioni dell’Urss in Polonia.
1943: sbarco in Sicilia
Sbarco in Sicilia e crisi del fascismo?
Intanto in Italia il fascismo stava perdendo consensi, divenendo sempre più spesso oggetto di critiche e recriminazioni (alleanza con la Germania, leggi razziali, spese belliche). Esempi di questo malcontento furono nel marzo 1943 gli imponenti scioperi che si tennero al Nord che assunsero un significato politico di lotta al fascismo. Tuttavia il clima di generale disapprovazione del regime andava coinvolgendo anche i vertici dello stesso e gli ambienti monarchici, che premevano per l’uscita dell’Italia dal conflitto.
Nel frattempo il 10 luglio 1943 ci fu lo sbarco degli Alleati in Sicilia, che venne occupata in un mese circa.
Caduta di Mussolini e nuovo governo
Nella notte tra il 23-24 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo approvò l’ordine del giorno di Dino Grandi che invitava il re a riassumere la pienezza delle sue funzioni . così il 25 luglio 1943 il re destituì e fece arrestare Mussolini, affidando a Badoglio l’incarico di formare il nuovo governo.
1943: armistizio dell’8 settembre
Armistizio e fuga del governo
Badoglio nei primi 45 giorni di governo agì in modo ambiguo: sciolse il Partito fascista, ma vietò la ricostruzione degli altri partiti; dichiarava lealtà alla Germania ma nel frattempo intrecciava trattative segrete con gli Alleati.
Il 3 settembre 1943 fu firmato in Sicilia l’armistizio (reso noto solo l’8 settembre 1943 in coincidenza con lo sbarco degli Alleati a Salerno). Il 9 settembre 1943 Badoglio col governo e il re con la corte fuggirono prima a Pescara e poi a Brindisi (dove erano sbarcati da poco gli Alleati), senza lasciare alcuna disposizione ai comandi militari. L’esercito si sfaldò, nel Paese andò a mancare ogni autorità (militare, politica, istituzionale
Domande da interrogazione
- Quali furono le decisioni principali prese durante la Conferenza di Casablanca nel gennaio 1943?
- Come influenzò lo sbarco in Sicilia la situazione politica in Italia?
- Quali furono le conseguenze dell'armistizio dell'8 settembre 1943?
Durante la Conferenza di Casablanca, Roosevelt e Churchill, insieme a De Gaulle, decisero di continuare la guerra fino alla resa incondizionata del nemico e pianificarono lo sbarco nell'Italia meridionale dopo la sconfitta dell'Asse in Africa.
Lo sbarco in Sicilia, avvenuto il 10 luglio 1943, accelerò la crisi del fascismo in Italia, portando a un crescente malcontento e a imponenti scioperi contro il regime, che culminarono nella destituzione di Mussolini il 25 luglio 1943.
L'armistizio, firmato il 3 settembre e reso noto l'8 settembre, portò alla fuga del governo di Badoglio e del re, causando il crollo dell'autorità militare e politica in Italia e il conseguente sfaldamento dell'esercito.