Concetti Chiave
- Dopo la prima guerra mondiale, le nuove norme sul diritto di famiglia in Russia hanno cercato di innovare le relazioni private, ma hanno fallito a causa della guerra civile e delle perdite umane.
- Negli anni Venti, si è registrato un aumento dei nuclei familiari incompleti, con un incremento di vedove e donne ripudiate, in un contesto di crisi economica che ha ridotto l'occupazione femminile.
- Le donne in gravidanza o con bambini piccoli affrontano scelte traumatiche come aborto o abbandono, contribuendo al fenomeno di bande di bambini vaganti, stimati in circa 7 milioni nel 1921.
- Nelle zone musulmane, le norme di emancipazione femminile sono state respinte, con violenze contro le donne che cercavano di adottare queste nuove leggi, come l'abbandono del velo.
- La condizione di guerra ha portato a un profondo sconvolgimento nei nuclei familiari, rendendo difficile la riorganizzazione dei rapporti familiari nel nuovo Stato rivoluzionario.
Qual è l'impatto della guerra sul diritto di famiglia?
Dopo la prima guerra mondiale le norme relative al diritto di famiglia introdotte in Russia vogliono innovare decisamente le pratiche relazionali private ma sono norme che entrano in vigore in un momento di grandissimo sconvolgimento dei nuclei familiari, sia per le numerose morti dei giovani al fronte sia per la guerra civile. Il risultato complessivo è un deragliamento completo nelle strutture di molti nuclei familiari, prodotto dall'effetto della nuova legislazione e della condizione di guerra civile vissuta dal paese tra 1919 e 1921. Di conseguenza ne deriva un sostanziale fallimento del programma di riorganizzazione dei rapporti familiari entro il nuovo Stato rivoluzionario.
Conseguenze sociali e familiari
La notevole crescita dei nuclei familiari incompleti ne è la manifestazione principale che si registra per tutti gli anni Venti: aumentano tanto le vedove quanto le donne ripudiate dei mariti in base alla legislazione sul divorzio. Si parla di donne che spesso sono prive di ogni altro mezzo di sostentamento familiare e anche di risorse proprie, perché dopo il ritorno degli uomini dal fronte il livello di occupazione femminile cade del 16% infatti le donne che erano il 40% degli operai e impiegati nel 1914 sono il 24% nel 1928.
Condizioni delle donne e dei bambini
Quando sono incinte o hanno figli piccoli le soluzioni che queste donne devono adottare possono essere particolarmente traumatiche: una è l'aborto, l'altro l'abbandono di figli negli orfanotrofi un altro l'abbandono puro e semplice dei figli per strada. Come conseguenza di questo si ebbe il fenomeno generale e il caso drammatico delle bande di bambini vaganti, formati da piccoli ragazzini che sono stati abbandonati o che hanno perso i loro genitori sia perché sono morti sia perché negli spostamenti si sono smarriti. Queste bande si muovono continuamente occupando anche edifici, praticano l'accattonaggio, rubano, uccidono, si prostituiscono. Si stima che nel 1921 questi bambini siano all'incirca 7 milioni.
Resistenza alle norme nelle zone musulmane
Quanto alle zone mussulmane, le norme che emancipano le donne non sono accolte positivamente specie della componente maschile delle comunità o dalle autorità religiose. Spesso le innovazioni si ritorcono duramente contro le donne soprattutto contro quelle che intendono avvalersi delle nuove norme e che abbandonano il velo o pretendono eguaglianza con gli uomini, infatti non di rado capita che siano aggredite e talora uccise per questo motivo.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'impatto della guerra sul diritto di famiglia in Russia dopo la prima guerra mondiale?
- Quali sono le conseguenze sociali e familiari della guerra negli anni Venti?
- Quali soluzioni traumatiche hanno dovuto affrontare le donne con figli durante questo periodo?
- Come sono state ricevute le norme di emancipazione delle donne nelle zone musulmane?
Dopo la prima guerra mondiale, le nuove norme sul diritto di famiglia in Russia hanno cercato di innovare le relazioni private, ma sono state implementate in un contesto di grande sconvolgimento, portando a un fallimento nella riorganizzazione dei rapporti familiari a causa della guerra civile (1919-1921).
Negli anni Venti si è registrata una crescita dei nuclei familiari incompleti, con un aumento di vedove e donne ripudiate. Le donne, che avevano un'occupazione significativa prima della guerra, hanno visto il loro tasso di occupazione scendere drasticamente, portando a una maggiore vulnerabilità economica.
Le donne incinte o con figli piccoli hanno dovuto affrontare scelte traumatiche come l'aborto, l'abbandono dei figli negli orfanotrofi o addirittura l'abbandono per strada, contribuendo alla formazione di bande di bambini vaganti, stimate in circa 7 milioni nel 1921.
Nelle zone musulmane, le norme che emancipano le donne non sono state ben accolte, in particolare dagli uomini e dalle autorità religiose, portando a violenze contro le donne che cercavano di avvalersi di queste nuove norme, come l'abbandono del velo o la richiesta di eguaglianza.