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Concetti Chiave

  • La crisi dell'impero zarista fu caratterizzata da disordini e violenza, culminando nell'abdicazione di Nicola II e nella transizione verso una rivoluzione politica.
  • Il potere fu diviso tra il governo provvisorio, guidato dai liberali, e il soviet, che rappresentava operai, soldati e contadini, con visioni opposte sulla guerra e le riforme agrarie.
  • Le "Tesi di aprile" di Lenin posero l'accento sulla necessità di una rivoluzione socialista, condannando il governo provvisorio e chiedendo il trasferimento dei poteri al soviet.
  • Il 7 novembre 1917, i bolscevichi presero il potere con l'assalto al Palazzo d'Inverno, portando alla creazione del consiglio dei commissari del popolo sotto la guida di Lenin.
  • Il trattato di Brest-Litovsk costrinse la Russia a cedere territori e risorse, segnando la sua transizione da stato assoluto a primo stato socialista del mondo.

La crisi dell'impero zarista

La crisi politica dell’Impero zarista portò alla frattura tra guerra e popoli che si era manifestata in tutte le nazioni. Il bilancio di tre anni di guerra era per la Russia disastroso.

Al susseguirsi di disordini e manifestazioni di piazza, lo zar Nicola II rispose con la violenza: l’8 marzo ci fu la “seconda domenica di sangue”, dove l’esercito sparò alla folla uccidendo 1500 persone.

Qual è la rivoluzione di febbraio?

La rivolta dei soldati e degli operai provocò l’abdicazione di Nicola II a favore del fratello, che rifiutò e la rivolta popolare si trasformò in una vera e propria rivoluzione politica.

Il ruolo del soviet

Il potere fu assunto da due organismi: il Comitato temporaneo della duma (camera dei deputati), guidata dai liberali, e dal Comitato esecutivo del soviet, cioè i consigli di operai, soldati e contadini, dove operavano i partiti socialisti. La duma nominò un governo repubblicano provvisorio. La duma e il governo provvisorio, dominati dal Partito liberal-democratico dei cadetti, che volevano proseguire la guerra, e andare verso una monarchia costituzionale. Il soviet premeva invece per l’uscita dalla guerra e la riforma agraria, con la distribuzione delle terre.

Nel soviet agivano due correnti: i menscevichi (minoritari), che in quel momento lo controllavano, e avevano assunto il ruolo di “opposizione legale” perché pensavano che la rivoluzione di Febbraio fosse il massimo traguardo politico raggiungibile; c’erano poi i bolscevichi (maggioritari), che miravano a trasformare la guerra in rivoluzione.

Le tesi di aprile di Lenin

All’inizio dell’aprile del 1917, Lenin, capo dei bolscevichi, con il breve scritto noto come “Tesi di aprile”, prese posizione, sostenendo l’urgenza della rivoluzione socialista. Voleva superare il doppio potere costituitosi con la rivoluzione di Febbraio e ottenne il sostegno del Partito bolscevico alla condanna del governo provvisorio e di un rapido passaggio di “tutti i poteri al soviet”.

Il fallimento del governo provvisorio

A giugno/luglio, Kerenskij, nuovo presidente del governo provvisorio, scatena un’offensiva in Galizia che fallì. Il governo era ormai screditato, e un’insurrezione di soldati e marinai, costrinse i bolscevichi alla clandestinità: Lenin riparò in Finlandia.

Ci fu un ammutinamento di interi reparti dell’esercito, che segnò l’estraneità dei soldati alla guerra.

Alle elezioni di settembre per il soviet di Mosca, i bolscevichi ebbero la maggioranza.

La presa del potere bolscevico

Il 9 ottobre Lenin rientrò in Finlandia e il giorno successivo il comitato centrale bolscevico si riunì e approvò la soluzione insurrezionalista: destituzione di Kerenskij e assumere il potere. Il 7 novembre, le Guardie rosse, corpo militare guidato da Trockij, si impossessarono del Palazzo d’Inverno (sede del governo).

Lenin fece approvare dal congresso la creazione del consiglio dei commissari del popolo, ovvero il nuovo governo, dominato dai bolscevichi e da lui presieduto, con Trockij commissario agli esteri e Stalin alle Nazionalità.

La nascita del partito comunista

Si fece l’Assemblea costituente. Le elezioni furono a suffragio universale e segnarono una netta sconfitta dei bolscevichi, così la maggioranza dei membri rifiutò di riconoscere il governo bolscevico.

A questo punto i bolscevichi sciolsero l’Assemblea con un colpo di mano; il potere era in mano al Partito bolscevico, che dal marzo 1918 prese il nome di Partito comunista.

Il trattato di Brest-Litovsk

Il nuovo governo voleva uscire dal conflitto mondiale. La concertazione della pace con gli alleati e gli avversari arrivò con il trattato di Brest-Litovsk, che costrinse la Russia a condizioni gravose: perse la Polonia, i paesi baltici e gran parte dell’Ucraina, ma soprattutto la metà degli impianti industriali.

Alla fine della guerra, la Russia, da ultimo stato assoluto europeo era diventata il primo stato socialista del mondo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali della crisi dell'impero zarista?
  2. La crisi politica dell'Impero zarista fu causata da un disastroso bilancio di tre anni di guerra e da disordini e manifestazioni popolari, culminati nella violenza dello zar Nicola II, che portò a una crescente frattura tra guerra e popoli.

  3. Che ruolo ebbe il soviet durante la rivoluzione di febbraio?
  4. Il soviet, composto da consigli di operai, soldati e contadini, si oppose al governo provvisorio dominato dai liberali, chiedendo l'uscita dalla guerra e riforme agrarie, mentre i menscevichi e i bolscevichi si contendevano il controllo.

  5. Cosa sostenne Lenin nelle sue Tesi di aprile?
  6. Nelle Tesi di aprile, Lenin sostenne l'urgenza di una rivoluzione socialista e chiese il passaggio di "tutti i poteri al soviet", condannando il governo provvisorio e cercando di superare il doppio potere instaurato dopo la rivoluzione di febbraio.

  7. Quali eventi portarono al fallimento del governo provvisorio?
  8. Il fallimento del governo provvisorio fu segnato da un'offensiva militare fallita in Galizia e da un ammutinamento tra i soldati, che evidenziò la loro estraneità alla guerra, portando i bolscevichi alla clandestinità.

  9. Quali furono le conseguenze del trattato di Brest-Litovsk per la Russia?
  10. Il trattato di Brest-Litovsk costrinse la Russia a cedere territori significativi e impianti industriali, segnando la fine della sua partecipazione alla Prima Guerra Mondiale e trasformandola nel primo stato socialista del mondo.

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