Concetti Chiave
- Nel 1848, l'Europa vive una serie di movimenti rivoluzionari contro i regimi restaurati, a causa di crisi agricole e industriali.
- La rivolta di Parigi inizia con un banchetto proibito, culminando nell'abdicazione di Luigi Filippo d'Orléans e nella proclamazione della Repubblica.
- Il governo provvisorio introduce importanti riforme sociali, come il suffragio universale maschile e il diritto al lavoro, ma genera divisioni tra borghesia e proletariato.
- Le elezioni del 23 aprile 1848 portano al potere i moderati, che sopprimono gli Ateliers Nationaux, scatenando una rivolta operaia repressa con grande violenza.
- Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto presidente nel 1848 e, dopo un colpo di stato nel 1851, trasforma la Seconda Repubblica nel Primo Impero, grazie a una debole resistenza politica.
La rivoluzione del 1848 in Europa
En 1848, l’Europa intera reagisce contro con i vecchi regimi ristabiliti dopo il congresso di Vienna. La crisi agricola e industriale colpisce duramente gli Stati e i movimenti rivoluzionari si fanno strada. Per la Francia, il 1848 segnerà una svolta importante nella vita politica.
La rivolta di Parigi
Tutto comincia a seguito di un banchetto organizzato nella captale francese, comre pretesto per una riunione pubblica che il governo aveva proibito. Il 22 febbraio, i Parigini scendono in piazza e il giorno successivo l’agitazione diventa più ampia.. Si ha un incidente e l’esercito spara sulla folla. Allora Parigi si rivolta al grido “Viva la Repubblica”, la guardia nazionale fraternizza con il popolo ed il re, Luigi Filippo d’Orléans abdica.
Il governo provvisorio e le riforme
Si forma allora un governo provvisorio e si proclama la Repubblica., Il poeta Lamartine per un certo periodo è a capo della rivoluzione che, tuttavia, coinvolge essenzialmente la borghesia di orientamento repubblicano oltre a socialisti come Louis Blanc. Il proletariato si aspettava molto da questo governo. Infatti viene istituito il suffragio universale (ma le donne sono escluse dal voto) e viene riconosciuta la libertà di stampa e di riunione. Nelle colonie si procede all’abolizione della schiavitù. Dal punto di vista sociale, viene proclamato il diritto al lavoro e sono creati gli Ateliers Nationaux che erano dei grandi cantieri pubblici con lo scopo di creare posti di lavoro per i disoccupati. Ma molti cittadini (clero, piccoli borghesi) noin sono pronti a seguire questo movimento di impronta sociale. I possidenti hanno paura che prima o poi venga proclamata l’abolizione della proprietà privata e prendono posizione contro i socialisti e i loro sostenitori. Addirittura si diffondono voci su di una probabile bancarotta e tutti si affrettano ad accumulare e nascondere l’oro, ormai considerato come l’unico bene di rifugio.
La reazione dei moderati
Le elezioni del 23 aprile sono vinte dai moderati; di conseguenza gli Ateliers Nationaux, simbolo di una repubblica socialista ma anche luogo di ritrovo dei rivoluzionari, sono soppressi. Di fronte a questo gli operai hanno la sensazione di essere stati traditi e il 23 giugno non esitano ad innalzare le prime barricate. Dopo 4 giorni di terribili combattimenti nelle strade, l’insurrezione viene schiacciata con violenza inaudita., Sono massacrate ben 3.000 persone, più di 11.000 sono arrestate ed altre ancora vengono deportate. Ormai fra la borghesia e la classe operaia, che finora erano unite nella difesa delle libertà fondamentali repubblicane, ci sarà solo incomprensione e odio.
L'ascesa di Luigi Napoleone Bonaparte
L’unica conquista rimasta della Rivoluzione è il suffragio universale maschile. Il 10 dicembre 1848, Luigi Napoleone Bonaparte, figlio dell’ex re d’Olanda Luigi Bonaparte, è eletto presidente della Seconda Repubblica, soprattutto per il suo nome che gli permetteva si riscuotere un grande successo popolare. Vengono votate alcune leggi reazionarie, come la soppressione del diritto di associazione. Tuttavia i conservatori non si sentono al sicuro et temono ancora che i socialisti giungano agli estremi. Nel 1850, si pone un limite al suffragio universale: per avere diritto al voto, occorre essere residenti da tre anni. Gli operai, costretti come sono a continui spostamenti per motivi di lavoro, sono i più penalizzati. Comincia a farsi strada l’idea di un regime forte per rimettere un po’ d’ordine. Il 2 dicembre 1851, Luigi Napoleone Bonaparte con un colpo di stato tranquillizza i conservatori e la Seconda Repubblica è sostituita dal Primo Impero. Questo è reso possibile dal fatto che, la resistenza della destra fu molto debole, la resistenza della sinistra sporadica e comunque repressa nel sangue in provincia le grandi città accettarono il colpo di stato senza opporsi.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali della rivoluzione del 1848 in Europa?
- Come iniziò la rivolta di Parigi nel 1848?
- Quali riforme furono introdotte dal governo provvisorio dopo la proclamazione della Repubblica?
- Quale fu la reazione della borghesia e della classe operaia dopo le elezioni del 23 aprile 1848?
- Come si sviluppò la carriera politica di Luigi Napoleone Bonaparte dopo la rivoluzione?
La rivoluzione del 1848 in Europa fu innescata da una crisi agricola e industriale che colpì duramente gli Stati, portando a movimenti rivoluzionari contro i vecchi regimi ristabiliti dopo il congresso di Vienna.
La rivolta di Parigi iniziò il 22 febbraio 1848 con un banchetto che servì da pretesto per una riunione pubblica proibita, culminando in un'incidente in cui l'esercito sparò sulla folla, portando alla proclamazione della Repubblica.
Il governo provvisorio introdusse il suffragio universale (escludendo le donne), la libertà di stampa e di riunione, e proclamò il diritto al lavoro, creando gli Ateliers Nationaux per fornire posti di lavoro ai disoccupati.
Dopo le elezioni vinte dai moderati, gli Ateliers Nationaux furono soppressi, causando un senso di tradimento tra gli operai, che il 23 giugno insorsero, portando a violenti scontri e a un massacro di circa 3.000 persone.
Luigi Napoleone Bonaparte fu eletto presidente della Seconda Repubblica il 10 dicembre 1848, ma successivamente impose leggi reazionarie e, nel 1851, con un colpo di stato, sostituì la Seconda Repubblica con il Primo Impero, approfittando della debolezza della resistenza.