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Cronologia storica e politica italiana

1871 Legge della Guarentigie: regolava i rapporti tra Stato e Chiesa.

1874 Non expedit (non conviene), emanato da Pio IX, divieto dei cattolici a intervenire nella vita politica.

1919 Benedetto XV elimina il Non expedit.

1919 Nasce il partito popolare, che si trasformerà successivamente in Democrazia Cristiana da un prete siciliano: Don Sturzo.

1919/1921 Chiamato il Biennio rosso a causa dei numerosi scioperi nel nord d’Italia.

1921 Con una scissione del partito socialista si crea il Partito Comunista a Livorno.

28 ottobre 1922 Marcia su Roma, il Re, spaventato da ciò che Mussolini avrebbe potuto fare appoggiato dai fascisti, non firma il documento che autorizzava l’intervento dell’esercito durante la marcia, nata come pacifica. Venne visto proprio come un colpo di Stato successivamente, in quanto, a causa della paura, il Re nomina il futuro Duce a “capo del Consiglio”.

1922 Mussolini inizia la sua ascesa al potere cambiando e snaturando lo Statuto Albertino che, in quanto flessibile, poteva essere modificato semplicemente con leggi ordinarie.

11 febbraio 1929 Patti Lateranensi. Composti da un trattato che parlava dei confini e del riconoscimento, un concordato che introdusse l’ora di religione e il matrimonio concordatario, che produceva effetti civili e religiosi, e una convenzione economica, ossia un tot di denaro che lo Stato dava alla Chiesa e delle agevolazioni fiscali per la Chiesa. Voluti e conclusi da Mussolini, per avere l’appoggio dei cattolici.

1938 La Germania, comandata da Hitler, vuole l’Austria, data la stessa lingua e la stessa cultura. Hitler vorrà anche la Cecoslovacchia e si accorderà con la Russia per spartirsi la Polonia.

1939 L’Italia approva le leggi razziali.

1 settembre 1939 Inizia la seconda guerra mondiale.

10 giugno 1940 L’Italia entra in guerra fiancheggiando la Germania.

24-25 luglio 1943 Viene emesso dal Re il mandato d’arresto per Mussolini, che verrà portato al Gran Sasso d’Italia, dove verrà prelevato dai paracadutisti tedeschi che, dopo averlo portato in Germania, lo introdurranno di nuovo in Italia, dove fonderà la Repubblica di Salò.

8 settembre 1943 Viene firmato l’Armistizio, l’Italia cambierà sponda e il Re scapperà a Brindisi per poi imbarcarsi e scappare, ma si fermerà in quanto gli Americani contemporaneamente stavano sbarcando in Sicilia. I soldati italiani all’estero erano allo sbando, senza più qualcuno a cui tenere conto.

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Sintesi

Cronologia storica e istituzioni

  • 1871: Legge delle Guarentigie: regolava i rapporti tra Stato e Chiesa.
  • 1874: Non expedit (non conviene), emanato da Pio IX, divieto dei cattolici a intervenire nella vita politica.
  • 1919: Benedetto XV elimina il Non expedit.
  • 1919: Nasce il partito popolare, che si trasformerà successivamente in Democrazia Cristiana, da un prete siciliano: Don Sturzo.
  • 1919/1921: Chiamato il Biennio rosso a causa dei numerosi scioperi nel nord d’Italia.
  • 1921: Con una scissione del partito Socialista si crea il Partito Comunista a Livorno.
  • 28 ottobre 1922: Marcia su Roma, il Re, spaventato da ciò che Mussolini avrebbe potuto fare appoggiato dai fascisti, non firma il documento che autorizzava l’intervento dell’esercito durante la marcia, nata come pacifica. Venne visto proprio come un colpo di Stato successivamente, in quanto, a causa della paura, il Re nomina il futuro Duce a “capo del consiglio”.
  • 1922: Mussolini inizia la sua ascesa al potere cambiando e snaturando lo Statuto Albertino che, in quanto flessibile, poteva essere modificato semplicemente con leggi ordinarie.
  • 11 febbraio 1929: Patti Lateranensi. Composti da un trattato che parlava dei confini e del riconoscimento, un concordato che introdusse l’ora di religione e il matrimonio concordatario che produceva effetti civili e religiosi e una convenzione economica, ossia un tot di denaro che lo Stato dava alla Chiesa e delle agevolazioni fiscali per la Chiesa. Voluti e conclusi da Mussolini, per avere l’appoggio dei cattolici.
  • 1938: La Germania comandata da Hitler vuole l’Austria, data la stessa lingua e la stessa cultura. Hitler vorrà anche la Cecoslovacchia e si accorderà con la Russia per spartirsi la Polonia.
  • 1939: L’Italia approva le leggi razziali.
  • 1 settembre 1939: inizia la seconda guerra mondiale.
  • 10 giugno 1940: fiancheggiando la Germania, l’Italia entra in guerra.
  • 24-25 luglio 1943: Viene emesso dal Re il mandato d’arresto per Mussolini. Che verrà portato al Gran Sasso d’Italia, dove verrà prelevato dai paracadutisti tedeschi che, dopo averlo portato in Germania, lo introdurranno di nuovo in Italia, dove fonderà la Repubblica di Salò.
  • 8 settembre 1943: Viene firmato l’Armistizio, l’Italia cambierà sponda e il Re scapperà a Brindisi per poi imbarcarsi e scappare, ma si fermerà in quanto gli Americani contemporaneamente stavano sbarcando in Sicilia. I soldati italiani all’estero erano allo sbando, senza più qualcuno a cui tenere conto. In alcune situazioni si ritrovarono a dover scegliere loro stessi da che parte schierarsi, senza poter avere effettivamente idea di ciò che sarebbe successo e quale sarebbe stato l’esito della guerra.
  • 25 aprile 1945: Fine della guerra in Italia.
  • Agosto 1946: Lancio delle bombe atomiche e fine ufficiale della seconda guerra mondiale.
  • 2 giugno 1946: Referendum istituzionale.

Stato, diritto e società

Lo Statuto Albertino regolava una Monarchia Costituzionale Pura.

Per Stato Liberale s’intende la presenza di proprietà privata e libera iniziativa. Vigeva il principio del laissez-faire.

Stato di Diritto: tutte le leggi rispettano la Costituzione.

Stato di legalità: tutte le sentenze vengono fatte secondo la Legge.

L’Abbazia di Montecassino è simbolo dei bombardamenti che i tedeschi hanno fatto nella seconda parte della seconda guerra Mondiale.

Le camicie rosse dei Garibaldini erano rosse perché Garibaldi le prese ad uno stock di camicie per macellai.

Mussolini all’inizio era un socialista convinto, di estrema sinistra. Ma si accorse che per essere appoggiato doveva schierarsi verso destra e quindi verso i borghesi, che avevano paura visto ciò che era successo in Russia dell’ascesa del Proletariato.

Si parla di Vittoria Mutilata, perché all’Italia non fu data la Dalmazia.

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