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Concetti Chiave

  • Nel 1830-31, la borghesia francese, esclusa dalla politica, porta alla salita al trono di Luigi Filippo D'Orleans, che adotta una politica di non intervento e favorisce banchieri e proprietari terrieri.
  • La rivoluzione in Polonia fallisce a causa della mancanza di supporto delle masse contadine e della riluttanza degli altri paesi europei a opporsi alla Russia, mantenendo il potere nelle mani della nobiltà.
  • Il Belgio ottiene autonomia dall'Olanda grazie a un movimento interno, affermando così la propria identità nazionale con Leopoldo I come nuovo sovrano.
  • In Italia centro-settentrionale, i liberali affrontano difficoltà a causa della frammentazione politica e della repressione austriaca, culminata nella giustizia di Ciro Menotti.
  • Le tensioni politiche e sociali in Europa nel XIX secolo favoriscono movimenti di indipendenza e cambiamenti di regime, influenzando profondamente la storia del continente.

Rivoluzione francese e ascesa di Luigi Filippo

Contemporaneamente ad una crescita socio-economica della borghesia, nel 1830-31 compaiono nuovamente moti rivoluzionari. In Francia, dove l’ascesa di Carlo X aveva suscitato il malcontento della borghesia, ormai completamente esclusa dalla partecipazione politica del paese, viene posto sul trono prima che avvenisse la rivoluzione vera e propria Luigi Filippo D’Orleans, suo parente. Il nuovo re non esitò a farsi conoscere come testimoniamo la sua rinuncia alla Santa Alleanza per una politica di “non intervento” eliminando, inoltre, dalla cariche pubbliche i nobili, e preferendo piuttosto i banchieri e proprietari terrieri. In questo modo, molti paesi europei, su suggestione della Francia (una delle maggiori potenze europee) emersero.

Fallimento della rivoluzione in Polonia

Polonia, il cui eco della rivoluzione parigina ebbe esiti del tutto fallimentari. Poiché il potere economico era detenuto da nobili e grandi proprietari terrieri, l’intento della rivoluzione era ricostituire uno Stato che rispettasse le loro prerogative, quindi mancò l’appoggio delle masse contadine e anche degli altri paesi europei che non intendevano scontrarsi con la Russia. Per questi motivi la rivolta fu votata alla sconfitta.

Autonomia del Belgio e identità nazionale

Il Belgio, attraverso un movimento interno riuscì poi, a conquistare l’autonomia dall’Olanda e quindi un’identità nazionale, sostituendo Guglielmo D’Orange con un principe della casa di Sassonia Coburgo - Gotha, Leopoldo I.

Italia centro-settentrionale e fallimento rivoluzionario

L’Italia centro-settentrionale, invece, vedeva commercianti-imprenditori liberali soffrivano la politica frammentaria, sconveniente ai rapporti commerciali. Inizialmente il granducato di Toscana (ramo Asburgo) con Ferdinando IV collaborò ad appoggiare le idee patriottiche, ma il giorno prima della rivoluzione, denunciò i capi rivoluzionari agli austriaci, che subirono pesanti condanne e Ciro Menotti venne giustiziato.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Luigi Filippo D'Orleans nella rivoluzione francese del 1830-31?
  2. Luigi Filippo D'Orleans è salito al trono dopo la caduta di Carlo X, rappresentando un cambiamento politico che ha favorito la borghesia, escludendo i nobili dalle cariche pubbliche e adottando una politica di "non intervento" (testo).

  3. Perché la rivoluzione in Polonia ha avuto esiti fallimentari?
  4. La rivoluzione in Polonia è fallita perché il potere economico era nelle mani dei nobili e grandi proprietari terrieri, mancando così il supporto delle masse contadine e l'appoggio di altri paesi europei, timorosi di scontrarsi con la Russia (testo).

  5. Come ha ottenuto il Belgio la sua autonomia e quale importanza ha avuto per la sua identità nazionale?
  6. Il Belgio ha conquistato l'autonomia dall'Olanda attraverso un movimento interno, sostituendo Guglielmo D'Orange con Leopoldo I della casa di Sassonia Coburgo-Gotha, il che ha contribuito a definire la sua identità nazionale (testo).

Domande e risposte

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