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Concetti Chiave

  • Nel 1300, la crescita demografica si arrestò a causa del sovrappopolamento e dell'esaurimento delle terre coltivabili, portando a una crisi agricola.
  • Le carestie del 1330-1347 colpirono tutta Europa, causando pressioni sui contadini e fallimenti bancari significativi, tra cui quelli dei banchieri Bardi e Bruzzi.
  • La peste, apparsa nel 1347, si diffuse rapidamente in Europa, riducendo la popolazione di un terzo e causando gravi effetti sociali ed economici.
  • La crisi portò a cambiamenti nella società medievale, con i lavoratori rimasti che richiesero migliori salari e condizioni di vita a causa della mancanza di manodopera.
  • La popolazione cercò spiegazioni religiose per la peste, spesso addossando la colpa a minoranze come gli ebrei, evidenziando il clima di paura e superstizione dell'epoca.

Crisi demografica e agricola

Nel 1300 la crescita demografica, iniziata nel X secolo, si arrestò e la fondazione di nuovi villaggi cessò.

Questa crescita demografica che aveva interessato i secoli precedenti aveva raggiunto il sovrappopolamento, per cui il terreno da mettere a cultura, con il tempo, si esaurì e ciò portò l'espansione arativa in direzione delle terre meno fertili e quindi più esposte alle incertezze stagionali.

Durante questa crisi agricola ci fu anche il peggioramento climatico, producendo così due periodi di carestia: nel 1314-1316: in Inghilterra, Francia settentrionale e Germania le piogge ridussero i raccolti di oltre un terzo; la carestia produsse anche un aumento della mortalità.

Carestie e fallimenti bancari

Nel 1330/1346-47 la carestia toccò più di una volta tutte le regioni europee. Queste carestie ebbero conseguenza sia sui contadini sia sui nobili e i ceti proprietari, che non riuscivano a farsi pagare crediti e imposte, portandoli così a fare pressione sui contadini, che fecero crollare i mercati che dovevano ridurre i beni manifatturieri.

Questa carestia toccò anche le banche, poiché i ceti abbienti non ebbero più la stessa disponibilità di reddito che avevano prima e ciò portò, tra il 1342 e il 1346, al fallimento dei più grandi banchieri d'Europa: i Bardi e i Bruzzi.

I Bardi e i Bruzzi fallirono anche per gli enormi prestiti al re d'Inghilterra, che non fu in grado di rimborsare.

Diffusione e impatto della peste

Nel 1347 ci fu la comparsa della peste, che si presentò in forma bubbonica (colpiva i roditori e il contagio avveniva a causa della pulce, che trasferiva il bacillo nel sangue dell'uomo, questo attacca le ghiandole linfatiche provocando bubboni ascellari e inguinali: si manifestava con febbre alta, emorragie interne e allucinazioni) e in forma polmonare (colpiva l'apparato respiratorio ed era altamente contaggiosa poiché si trasmetteva come l'influenza e il raffreddore).

La peste, però, comparve inizialmente in Asia nel 1338, a partire da un focolaio collocato attorno al lago Balhash e si diffuse in Europa soltanto nel 1346 dopo che arrivò nella colonia genovese di Caffa, quando una nave raggiunse i porti di Costantinopoli e di Messina e da lì si diffuse in Italia, in Francia, in Inghilterra e in Spagna . Nel 1349 colpì anche la Germania e nel 1350 la Scandinavia.

Gli effetti della peste furono devastanti: le epidemie ridussero di un terzo la popolazione europea.

Conseguenze sociali ed economiche

L'uomo medievale pensò che l'epidemia fosse apparsa come punizione divina, e che quindi bisognasse chiedere la misericordia di Dio con processioni ed esposizioni di sacre reliquie. La cultura popolare cercò spesso dei capri espiatori e questi erano spesso gli ebrei.

La peste provocò dei cambiamenti economici e sociali perché toccò tutti i ceti, ricchi e poveri. La malattia ostacolò i lavori agricoli e manifatturieri, che rallentavano per la mancanza di manodopera. I lavoratori rimasti, però, potevano chiedere miglioramenti sulla paga e sulle condizioni di vita.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause della crisi demografica e agricola nel 1300?
  2. La crisi demografica e agricola nel 1300 fu causata dall'arresto della crescita demografica, dal sovrappopolamento e dall'esaurimento delle terre coltivabili, che portarono all'espansione verso terre meno fertili e più vulnerabili alle incertezze climatiche.

  3. Come influenzarono le carestie l'economia europea tra il 1330 e il 1346?
  4. Le carestie di quel periodo colpirono sia contadini che nobili, causando un crollo dei mercati e difficoltà nel pagamento di crediti e imposte, che portarono al fallimento di importanti banchieri come i Bardi e i Bruzzi.

  5. Quali furono le modalità di diffusione della peste in Europa?
  6. La peste si diffuse in Europa a partire dal 1346, dopo essere comparsa in Asia nel 1338. Arrivò in Europa tramite navi genovesi che toccarono porti come Costantinopoli e Messina, propagandosi poi in Italia, Francia, Inghilterra e Spagna.

  7. Quali cambiamenti sociali ed economici furono causati dalla peste?
  8. La peste portò a cambiamenti significativi, poiché ridusse la popolazione europea di un terzo, ostacolò i lavori agricoli e manifatturieri e permise ai lavoratori rimasti di chiedere migliori condizioni di vita e salari, influenzando così tutti i ceti sociali.

Domande e risposte

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