Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica
Circolare n. 20
Roma, 4 marzo 2011
Prot. n. 1483
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Loro sedi
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento
Trento
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di I e II Grado Statali e Paritari
Loro sedi
e p.c. Al Ministro degli Affari Esteri
Roma
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
Bolzano
All’Assessore all’Istruzione e Cultura della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Aosta
Al Sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Aosta
All’Assessore ai Beni Culturali e Pubblica Istruzione della Regione Sicilia
Palermo
Ai Presidenti delle Giunte Provinciali delle Province Autonome di Bolzano e Trento
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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica
Oggetto: validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado - Artt. 2 e 14 DPR 122/2009
Come è noto, dall’anno scolastico in corso trova piena applicazione, per gli studenti di tutte le classi degli istituti di istruzione secondaria di II grado, la disposizione sulla validità dell’anno scolastico di cui all’articolo 14, comma 7, del Regolamento di coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni di cui al DPR 22 giugno 2009, n. 122.
Tale disposizione prevede che «… ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato».
In considerazione della varietà delle tipologie dei quadri orario previste nei diversi ordinamenti, delle situazioni oggettive rilevate e dei casi prospettati, anche a seguito di quesiti presentati, si ritiene opportuno fornire alcune indicazioni finalizzate ad una corretta applicazione della normativa in oggetto.