Tito Livio
Tito Livio fu storico romano del I secolo a.C. e d.C., autore dell'imponente Ab Urbe Condita, opera in cui raccontò le origini di Roma e le vicende della Repubblica fino all'età augustea. Appunti, riassunti e tesine su storiografia e Repubblica romana.
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Tito Livio (nato a Patavium, 59 a.C. circa – 17 d.C. circa) è una delle figure centrali della storiografia romana. Vissuto tra la fine della Repubblica e i primi decenni dell'Impero, è noto soprattutto per la monumentale storia nazionale intitolata Ab Urbe Condita, un'opera che doveva comprendere 142 libri e che proponeva una narrazione estesa delle origini mitiche di Roma fino all'età contemporanea dell'autore. Di molti libri si sono perse le parti originali, mentre sono giunti integri i primi dieci libri e i libri 21–45, oltre a riassunti (le Periochae) e citazioni indirette.
Il progetto di Livio non si limita a un semplice resoconto cronachistico: egli intende fornire un quadro morale e civico della storia romana, esaltando le virtù dei fondatori e denunciando i vizi che provocarono crisi e declini. Nella composizione dell'opera, Livio utilizzò fonti diverse — annalisti, documenti pubblici, tradizioni orali e opere precedenti — e operò selezioni e rielaborazioni tese a costruire esempi esemplari per i lettori. L'opera è ricca di episodi famosi, quali il racconto della fondazione, le guerre contro i regni etruschi e punici, e le figure di leader e condottieri che hanno segnato la Repubblica.
Lo stile di Livio si caratterizza per un registro narrativo alto, con frequenti digressioni morali e giudizi valutativi sugli eventi e sui protagonisti. Pur non essendo un contemporaneo diretto di tutti gli avvenimenti narrati, la sua opera ebbe una funzione educativa e di costruzione dell'identità civile in età augustea, periodo in cui la memoria storica veniva spesso ricondotta a una lettura che favorisse la stabilità e il prestigio di Roma. Critici successivi hanno evidenziato sia il valore documentario dell'opera sia la sua propensione ad enfatizzare il tema del mos maiorum e dell'esemplarità.
L'eredità di Tito Livio è vasta: la sua opera influenzò non solo gli storici antichi posteriori, come Tacito e gli storici tardoantichi, ma anche la cultura medievale e rinascimentale europea, che vi attingeva per modelli morali e narrativi. Le vicende e gli uomini ricostruiti da Livio rimasero punto di riferimento per la conoscenza della Roma antica, e le parti sopravvissute dell'opera, insieme alle Periochae, continuano a essere fonti fondamentali per gli storici moderni che ricostruiscono la formazione e l'evoluzione della Repubblica romana.