Appiano di Alessandria
Appiano di Alessandria fu uno storico greco del II secolo d.C., autore della Roman History, opera tematica sulle guerre e i conflitti civili di Roma basata su fonti greche e latine. Appunti, riassunti e tesine su storiografia e guerre civili.
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Appiano di Alessandria (nato probabilmente intorno al 95 d.C. e attivo nella prima metà del II secolo) è stato uno storico greco che visse nell'ambito della cultura romana e compose la sua opera in lingua greca. Le notizie biografiche su Appiano sono scarse: si sa che era di origine alessandrina e che visse in un'epoca caratterizzata dalla stabilità imperiale della dinastia nerva‑antonina. La sua posizione di uomo di cultura greca in un contesto romano gli permise di mediare fonti e tradizioni diverse e di rivolgere l'attenzione degli studiosi successivi verso le vicende belliche e politiche di Roma.
La sua opera principale è nota come Roman History, composta originariamente in più libri e organizzata con un criterio tematico e per popoli anziché in stretta cronologia. In quest'opera Appiano trattò le grandi campagne e i principali episodi militari che determinarono l'espansione di Roma: sono particolarmente importanti i capitoli dedicati alle Punic Wars, alle guerre mitridatiche e, soprattutto, alle Civil Wars che portarono alla fine della Repubblica. Di molti libri originali si è perduta una parte consistente, ma le sezioni pervenute contengono resoconti dettagliati, cronologie di battaglie, profili di protagonisti e numerosi aneddoti che non si trovano altrove.
Dal punto di vista metodologico Appiano è apprezzato per l'uso sistematico di fonti greche e latine, per l'impiego di resoconti orali e documenti, e per la scelta di organizzare il materiale per conflitti e aree geografiche. Nelle sue narrazioni emergono spesso giudizi morali e considerazioni sulla natura del potere, oltre a discorsi ricostruiti e a inserti biografici. Gli studiosi moderni valutano la sua opera come una fonte preziosa ma talvolta problematica: offre dettagli che aiutano a colmare lacune di altri autori perduti, ma presenta anche interpolazioni e talvolta un approccio meno critico rispetto a certi standard contemporanei.
La rilevanza storica di Appiano consiste nel fatto che molte informazioni sulle guerre civili e sulle transizioni politiche nella tarda Repubblica romana giungono fino a noi grazie ai passi conservati della sua Roman History. Le sue testimonianze sono spesso utilizzate per ricostruire vicende legate a figure come Giulio Cesare, Pompeo, Silla, Mario e a nemici esterni come Annibale e Mitridate VI. In ambito storiografico Appiano è dunque considerato un ponte tra la tradizione greca e la storia romana e una fonte fondamentale per gli studi sull'espansione e sulle crisi della Roma antica.