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Concetti Chiave

  • Il lavoro minorile riflette un deficit di diritti, con milioni di bambini nel mondo soggetti a sfruttamento economico e sociale.
  • Povertà e sete di profitto dei produttori alimentano lo sfruttamento minorile, coinvolgendo i bambini in lavori pericolosi e illeciti.
  • Il fenomeno dei bambini soldato è in crescita, con i minori utilizzati nei conflitti per la loro vulnerabilità e facilità di controllo.
  • Oltre un milione di bambine sono sfruttate nella prostituzione, spesso vendute o rapite, vivendo in gravi condizioni di abuso.
  • Organizzazioni umanitarie come l'Unicef lavorano per combattere il lavoro minorile, offrendo sostegno economico e accesso all'istruzione.

Il deficit dei diritti dei bambini

Il lavoro minorile è sintomo di un deficit di diritti. Gli Stati garantiscono ad ogni bambino il diritto di essere protetto contro ogni tipologia di sfruttamento economico e non, e contro ogni costrizione che può ledere la sua crescita, la sua salute e la sua educazione. Tuttavia milioni di bambini nel mondo sono soggetti a questo tipo di sfruttamento. Non si può però effettivamente quantificare il numero di bambini sfruttati, in quanto stilare una indagine corretta è estremamente complesso perché gli Stati nascondono questa realtà e i bambini lavorano in nero come operai invisibili.

Cause e conseguenze dello sfruttamento

Lo sfruttamento minorile è sia causa e conseguenza della povertà. Il lavoro minorile si crea quando le famiglie devono affrontare da sole la propria povertà, senza scuole, sanità gratuita e collaborazione sociale ad aiutarle. Le famiglie sono obbligate a chiedere a tutti i componenti della famiglia, anche i più piccoli, di partecipare alle spese famigliari per sopravvivere. Altra causa del lavoro minorile, è la sete di profitto dei produttori. I bambini sono più abili in certi lavori (hanno dita piccole e solitamente sane), non organizzano proteste, si riescono a intimidire facilmente, non cercano aumenti di salario. La dignità del bambino e i limiti fisici non vengono tenuti da conto. L’età minima di lavoro è fissata in tutti i paesi, in Italia è ad esempio 14 anni, tuttavia questo non limita lo sfruttamento dei bambini. Sono infatti circa 250 milioni i bambini sfruttati al mondo, della quale solo 60 milioni provengono dall’India. Lavorano circa 200 giorni l’anno, dalle otto alle quattordici ore al giorno. Lo sfruttamento minorile non si compone solo del lavoro in fabbrica (specialmente tessile) e nell’agricoltura, ma anche del coinvolgimento dei bambini in attività illecite, organizzazioni criminali, cartelli della droga, prostituzione e pedopornografica.

Qual è il fenomeno dei bambini soldato?

In grande espansione è il fenomeno dei bambini soldato. Sono preferiti rispetto agli adulti perché non necessitano di essere pagati, vengono sottomessi più facilmente e soprattutto avvertono meno il senso del pericolo. Infatti vengono utilizzati come carne da macello, posizionati in prima linea vengono mandati in avanscoperta sui campi minati o a scovare il nemico. La diserzione causa la morte e terribili torture. I bambini soldati, anche se in maniera minore, sono composti anche da femmine, che sono soggette a stupri e violenze sessuali quotidianamente.

Prostituzione e traffico di bambine

Inoltre, più di un milione di bambine sono sfruttate nella prostituzione. Le famiglie vendono le proprie figlie in cambio di debiti e riscatti, oppure le bambine vengono rapite dalle loro case per poi essere gettate in bordelli/carceri. Non bisogna però pensare che il lavoro minorile sia una conseguenza inevitabile nei paesi sottosviluppati. L’Unicef e altre organizzazioni umanitarie, o le adozioni a distanza si occupano di smontare queste organizzazioni malefiche. Si occupano di dare sostegno economico alla famiglia, così che non si debbano ridurre a obbligare i figli più piccoli a lavorare. Esse si sono rese conto di quanto sia correlato l’abbandono della scuola al lavoro minorile. Per questo cercano di garantire ai bimbi lavoratori un istruzione e una qualificazione lavorativa, che possa garantire loro un futuro ma al tempo stesso un salario minimo al momento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale causa del lavoro minorile?
  2. Il lavoro minorile è sia causa che conseguenza della povertà, poiché le famiglie, senza supporto sociale, costringono i bambini a contribuire alle spese familiari per sopravvivere.

  3. Quali sono le condizioni di lavoro dei bambini sfruttati?
  4. Circa 250 milioni di bambini nel mondo sono sfruttati, lavorando fino a 200 giorni l'anno per 8-14 ore al giorno, spesso in condizioni disumane e senza rispetto per la loro dignità.

  5. In che modo i bambini soldato vengono utilizzati nei conflitti?
  6. I bambini soldato sono preferiti agli adulti perché non richiedono pagamento e sono più facilmente controllabili, spesso utilizzati in prima linea e soggetti a gravi violenze.

  7. Qual è il fenomeno del traffico di bambine?
  8. Oltre un milione di bambine sono sfruttate nella prostituzione, spesso vendute dalle famiglie o rapite, e costrette a vivere in condizioni terribili.

  9. Come possono le organizzazioni umanitarie contribuire a combattere il lavoro minorile?
  10. Organizzazioni come l'Unicef offrono sostegno economico alle famiglie per prevenire il lavoro minorile, garantendo istruzione e qualificazione lavorativa ai bambini, per un futuro migliore.

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