Concetti Chiave
- Il lavoro femminile contribuisce significativamente all'economia, con donne che svolgono il 60% del lavoro agricolo in Africa e un ruolo fondamentale nella formazione della ricchezza statale.
- Nei paesi in via di sviluppo, il lavoro delle donne è spesso non riconosciuto ufficialmente, ma è essenziale per compensare le inefficienze dei servizi pubblici e sostenere le famiglie.
- Nei paesi sviluppati, oltre il 40% della forza lavoro è costituita da donne, ma una parte considerevole del loro lavoro rimane invisibile e non retribuito, come quello domestico.
- I movimenti femminili globali includono migliaia di organizzazioni, con esempi significativi come il Chipko Andolan in India, che ha salvato foreste dalla deforestazione.
- Il movimento delle madri dei desaparecidos in Sud America simboleggia la lotta per la giustizia e la memoria dei giovani scomparsi durante le dittature.
Qual è il contributo delle donne all'economia?
Nei Paesi sviluppati e ancor più in tutti gli altri le donne offrono con il loro lavoro un contributo enorme alla formazione della ricchezza degli Stati e al sostentamento delle loro famiglie.
In Africa, le donne svolgono il 60% di tutto il lavoro agricolo e il 50% di quello legato all'allevamento del bestiame, dedicando a queste attività molto più tempo di quanto non facciano gli uomini: in Tanzania, per esempio, le donne dedicano in media 2600 ore di lavoro all'anno all'agricoltura, contro le 1800 degli uomini. Inoltre, a ciò si deve aggiungere tutto il lavoro familiare: preparazione del cibo, pulizia della casa e degli indumenti, cura dei figli.
Lavoro femminile nei paesi in via di sviluppo
Nei paesi in via di sviiluppo, tuttavia, il lavoro femminile è scarsamente riconosciuto a livello ufficiale, benchè le attività delle donne finiscano col supplire alle disfunzioni e alle inefficienze degli Stati. Con il lavoro domestico, per esempio, le donne attenuano le carenze dei servizi pubblici e inoltre integrano gli scarsi guadagni degli uomini,sovente disoccupati.
Nei Paesi sviluppati il lavoro femminile ha un maggior riconoscimento ufficiale, tanto che oltre il 40% dei lavoratori degli Stati Uniti, del Giappone e dell'Europa occidentale è formato da donne. Tuttavia,anche nei Paesi ricchi una parte rilevante del lavoro svolto dalle donne rimane tuttora "invisibile" e non retribuito, come quello domestico. Negli Stati Uniti si è calcolato che questo lavoro non pagato sia pari al 40% dell'intero Prodotto Nazionale Lordo. La discriminazione colpisce le donne anche quando dispongono di un contratto e ricevono il salario: a loro sono riservati i lavori meno retribuiti e più irregolari, oppure sono pagate meno dei colleghi maschi.
Le organizzazioni delle donne
Movimenti femminili globali
I movimenti delle donne comprendono migliaia di organizzazioni sparse in tutto il mondo. Numerosi sono i gruppi di assistenza. Ne è diventato simbolo il movimento indiano Chipko Andolan, le " madrine degli alberi". Nel 1974 le donne della regione di Reni, nell'India settentrionale, decisero di bloccare il feroce diboscamento che distruggeva le loro foreste e si sedettero accanto agli alberi, annunciando che non si sarebbero spostate da li'. La loro protesta salvò 12000 chilometri quadrati di foreste preziose. Altrettanto famoso è diventato il movimento delle madri dei desaparecidos, i giovani scomparsi durante le dittature sudamericane
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo delle donne nell'economia agricola in Africa?
- Come viene riconosciuto il lavoro femminile nei paesi in via di sviluppo?
- Qual è la situazione del lavoro femminile nei paesi sviluppati?
- Quali sono alcuni esempi di movimenti femminili globali?
Le donne in Africa svolgono il 60% del lavoro agricolo e il 50% di quello legato all'allevamento, dedicando significativamente più tempo rispetto agli uomini, come dimostrato dal caso della Tanzania, dove le donne lavorano 2600 ore all'anno contro le 1800 degli uomini.
Nei paesi in via di sviluppo, il lavoro femminile è spesso scarsamente riconosciuto ufficialmente, nonostante le donne suppliscano alle inefficienze statali e integrino i guadagni degli uomini, spesso disoccupati.
Nei paesi sviluppati, oltre il 40% della forza lavoro è costituito da donne, ma una parte significativa del loro lavoro, come quello domestico, rimane invisibile e non retribuito, rappresentando il 40% del Prodotto Nazionale Lordo negli Stati Uniti.
I movimenti femminili globali includono organizzazioni come il Chipko Andolan in India, che ha salvato 12000 chilometri quadrati di foreste, e il movimento delle madri dei desaparecidos in Sud America, che lotta per la giustizia per i giovani scomparsi durante le dittature.