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Concetti Chiave

  • Nel Medioevo, il mercante era una figura chiave, caratterizzata da intraprendenza e astuzia, spesso criticata dalla Chiesa per il suo interesse ai beni terreni.
  • Dal X secolo, con la rivoluzione commerciale, il mercante ha introdotto una mentalità laica e un'etica orientata al profitto, segnando l'emergere di una nuova classe sociale.
  • Il ceto mercantile ha promosso una nuova educazione scolastica, libera dall'influenza ecclesiastica, e ha contribuito alla diffusione della lingua volgare e alla nascita di nuovi generi letterari.
  • Opere come il Decameron di Boccaccio rappresentano il mondo mercantile, ritrattando mercanti e borghesi con realismo e mostrando le sfide e i risvolti negativi della società mercantile.
  • Il mercante si afferma come figura innovativa, influenzando la cultura europea del tempo e diventando un protagonista attivo nella società.

Qual è l'importanza del mercante nel Medioevo?

Nel Medioevo la figura del mercante era una delle più importanti e significative. All'origine (all'incirca fra il VII e il X secolo), si trattava di avventurieri mossi da uno spirito affaristico, pronti a sfidare qualsiasi pericolo pur di guadagnarsi da vivere. Per svolgere questo mestiere, quindi, erano necessarie qualità come intraprendenza, abilità, astuzia e tavolta avidità, malviste dalla Chiesa, la quale condannava i mercanti poiché attratti più dai beni terrreni che da quelli celesti.

La rivoluzione commerciale e culturale

Dal X secolo, e soprattutto nel XIV, si assiste alla cosiddetta 'rivoluzione commerciale del medioevo, di cui principale artefice era appunto il mercante che introduce una nuova mentalità razionale e laica e una nuova etica che, diversamente da quella feudale, ha il suo centro nel profitto e nel denaro. Si afferma così in Europa Occidentale una vera e propria classe sociale, talmente rivoluzionaria da assumere un ruolo attivo anche all'interno dell'ambito culturale.

L'influenza del ceto mercantile sulla cultura

Innanzitutto, il ceto mercantile prende coscienza del bisogno di una nuova educazione scolastica svincolata dall'influenza ecclesiastica e finalizzata al miglioramento dell'attività commerciale, volta quindi non più ''a esaltare immobili autorità del passato e valori eterni e prestabiliti, ma le esigenze pratiche, i compiti civili,lo spirito sociale, l'intraprendenza individuale'' (Il nuovo letteratura storia immaginario I, Luperini). Inoltre l'emergente pubblico di mercanti, desideroso di accultursi, influisce sulla diffusione della lingua volgare scritta e la nascita di nuovi generi letterari, quali cronache cittadine, novelle, letteratura di intrattenimento e didattica in volgare; affermazione in accordo a quanto riportato nel testo S2, pag 74 de 'Il nuovo letteratura storia immaginario I, Luperini.

Il mercante nella letteratura

Oltre a ciò, il mondo mercantile del Due-Trecento diventa protagonista di opere importanti e diffuse: è il caso del Decameron di Boccaccio. Molte delle novelle, infatti, presentano storie di mercanti e borghesi che vengono ritratti con realismo dall'autore, prendendo ad esempio la sua stessa esperienza personale. Boccaccio, figlio di un mercante fiorentino, era, difatti, in contatto con la pratica della 'mercatura' della quale diventa testimone. Di importante rilievo è l'immagine di Andreuccio da Perugia, un giovane mercante inesperto che, trovandosi in una malfamata Napoli, dopo una serie diavventure, diviene scaltro e pronto, qualità fondamentali del difficile mondo mercantile. Di contro, la novella della quarta giornata di 'Lisabetta da Messina', in cui i fratelli della protagonista uccidono l'uomo che ama solo per la sua classe sociale inferiore, mette in risalto il risvolto negativo che la società mercantile comportava.

Il mercante come figura innovativa

Il mercante diventa perciò una figura innovativa al punto da ritagliarsi un spazio nella cultura europea dell'epoca, sia modificandola che diventandone a tutti gli effetti un protagonista.

A cura di Anna Pastone, IIIAL

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del mercante nel contesto medievale?
  2. Nel Medioevo, il mercante era una figura centrale, caratterizzata da intraprendenza e astuzia, spesso vista con sospetto dalla Chiesa per il suo interesse per i beni terreni (testo).

  3. Come ha influenzato il mercante la cultura e l'educazione nel Medioevo?
  4. Il ceto mercantile ha promosso una nuova educazione scolastica, svincolata dall'influenza ecclesiastica, e ha favorito la diffusione della lingua volgare e nuovi generi letterari, rispondendo a esigenze pratiche e civili (testo).

  5. In che modo il mercante è rappresentato nella letteratura del Due-Trecento?
  6. Nella letteratura, come nel "Decameron" di Boccaccio, i mercanti sono ritratti con realismo, evidenziando sia le loro avventure che le sfide sociali, come nel caso di Andreuccio da Perugia (testo).

  7. Qual è l'importanza innovativa del mercante nella cultura europea?
  8. Il mercante si afferma come figura innovativa, contribuendo a modificare la cultura europea e diventando un protagonista attivo nel panorama sociale e culturale dell'epoca (testo).

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