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Concetti Chiave

  • La Dancalia, regione desertica al confine tra Etiopia, Eritrea e Gibuti, ha una storia legata agli Afar, che erano noti per agguati, ma oggi sono imprenditori del turismo.
  • Negli anni 2000, la Dancalia è diventata accessibile grazie alla costruzione di autostrade da parte di aziende cinesi e canadesi, trasformando l'area in una meta turistica.
  • Attrazioni naturali includono il vulcano Erta Ale, dove si possono organizzare trekking notturni, e i geyser di Dallol, oltre al lago salato di Afdera e alla Rift Valley.
  • Lalibela è rinomata come la seconda Gerusalemme, con chiese scavate nella roccia costruite nel XII secolo, oggi Patrimonio dell'UNESCO, per accogliere pellegrini africani.
  • Le chiese di Lalibela, tra cui Bet Danaghel e Bet Gergis, sono esempi straordinari di architettura religiosa e riflettono la storia della fede in Africa.

La trasformazione della Dancalia

La Dancalia è una regione desertica situata al confine fra Etiopia , Eritrea e Gibuti (in Africa) . Ebbe una continua fama durante tutto l’ Ottocento e il Novecento a causa dei suoi abitanti , gli Afar , i quali organizzavano agguati a chiunque si addentrava in regione. Però queste furono tutte delle storie ,che ebbero un fondo di verità nel passato , quando questa regione era governata dai Negus (re) etiopi , ma adesso la situazione è cambiata . Gli Afar da nomadi agricoltori e estrattori di sale nella Piana salina a settentrione, divennero dei veri e propri imprenditori del turismo dai primi anni 2000. La Dancalia da meta raggiungibile solo in fuoristrada con qualcuno , che conoscesse il posto, divenne accessibile a tutti grazie alla creazione di autostrade costruite da imprese cinesi e canadesi.

Attrazioni naturali e avventura

Gli Afar contribuiscono a rendere una vera e propria attrazione sia il deserto , che i vulcani , il più famoso è l’Ertera Ale , dove tra il 2007 e il 2009 costruirono dei villaggi di capanne in bagno per vivere una bellissima esperienza all’insegna dell’avventura sul cratere di questo vulcano organizzando trekking notturni per ammirare la lava , che ribolle. Altre mete naturalistiche sono: i geyser di Dallol , il lago salato di Afdera e la faglia o Rift Valley , che divide l’Arabia Saudita dall’Africa. Ogni anno l’Arabia si allontana dall’Africa di 2 centimetri , tanto da supporre che tra trenta o quaranta milioni di anni l’Africa si stacchi dall’Asia .

Turismo religioso a Lalibela

La Dancalia è anche caratterizzata da un turismo religioso grazie alla città Lalibela , definita la seconda Gerusalemme , perché i pellegrini africani non poterono andare più a Gerusalemme nel dodicesimo secolo , in quanto occupata dai musulmani e quindi cominciarono a costruire le chiese nella roccia e in fossati , che raggiungevano attraverso gallerie sotterranee . Tra le più importanti ci sono: Bet Danaghel , cioè Casa delle vergini , un memoriale al martirio delle donne nel monastero di Edessa, e la Bet Gergis , una sorta di monolite a forma di croce costruito per volere di San Giorgio . Le chiese furono costruite nell’arco di 24 anni da carpentieri siriani ed egiziani , che secondo la leggenda furono aiutati dagli angeli. Oggi queste chiese copte sono Patrimonio dell’UNESCO.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la trasformazione economica degli Afar nella regione della Dancalia?
  2. Gli Afar, un tempo nomadi agricoltori e estrattori di sale, sono diventati imprenditori del turismo dai primi anni 2000, grazie all'accessibilità della Dancalia, ora facilitata da autostrade costruite da imprese cinesi e canadesi.

  3. Quali sono le principali attrazioni naturali della Dancalia?
  4. La Dancalia offre attrazioni come il vulcano Ertera Ale, i geyser di Dallol, il lago salato di Afdera e la Rift Valley, che rappresentano esperienze avventurose e paesaggi unici, tra cui trekking notturni per ammirare la lava.

  5. Perché Lalibela è considerata un'importante meta di turismo religioso?
  6. Lalibela è conosciuta come la seconda Gerusalemme, poiché nel dodicesimo secolo i pellegrini africani iniziarono a costruire chiese nella roccia in risposta all'occupazione musulmana di Gerusalemme, rendendo queste chiese, Patrimonio dell'UNESCO, un luogo di grande significato spirituale.

Domande e risposte

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