Concetti Chiave
- I materiali naturali si classificano in rocce lapidee e rocce sciolte, con differenze nella loro struttura e comportamento sotto essiccamento.
- Le rocce e i terreni sono composti da una fase solida, liquida e gassosa, con pori che possono essere saturi, non saturi o completamente secchi.
- Per classificare le rocce si utilizzano proprietà fisiche come peso specifico, porosità e caratteristiche meccaniche come resistenza a trazione e compressione.
- La granulometria delle rocce sciolte è determinata dalla dimensione delle particelle, che influisce sul comportamento meccanico e idraulico del terreno.
- La rappresentazione della granulometria avviene tramite curve delle frequenze cumulate in diagrammi semi logaritmici, classificando le particelle in cinque classi principali.
Indice
Classificazione dei materiali naturali
In natura sono presenti moltissimi materiali naturali fatti da minerali con proprietà variabili in intervalli molto ampi e comportamenti diversi. Bisogna quindi suddividerle in un unico numero limitato di gruppi, descrivendo per ognuno le proprietà geotecniche che lo caratterizzano. Distinguiamo dapprima le rocce lapidee e le rocce sciolte, ovvero i terreni. In particolare distinguiamo la struttura, la quale può essere a matrice continua o particellare. Se la matrice è continua i materiali che vengono sottoposti a essiccamenti ed immersioni restano inalterati, mentre se fanno parte della seconda categoria dopo tale trattamento si disgregano.
Struttura e composizione delle rocce
La fase solida che troviamo nelle rocce nei terreni si chiama scheletro solido, e può essere appunto una matrice continua più o meno porosa o un aggregato di particelle. Lo spazio che troviamo nella matrice e che separa la stessa delle particelle è costituita dai pori, le cui dimensioni talvolta possono essere assimilate a quelle dei grani. I pori sono occupati anche dalla fase fluida, ecco perché possiamo vedere rocce e terreni come un mezzo trifase, ovvero nei quali è presente una fase solida, liquida e gassosa; anche dal punto di vista dei materiali possiamo distinguere minerali, acqua e aria. Se i pori sono completamente saturi di acqua il mezzo è detto saturo, se si riempiono parzialmente si dice non saturo, se sono completamente pieni d'aria si dice secco.
Proprietà fisiche e meccaniche
Per classificare le rocce lapidee e sciolte si usano una serie di proprietà indice o fisiche. Esse sono: caratteristiche della sostanza solida (peso specifico, porosità e peso secco dell’unità di volume); caratteristiche del complesso acqua solida + acqua, come contenuto d'acqua, peso dell'unità di volume, grado di saturazione; caratteristiche meccaniche, ovvero resistenza a trazione a compressione e modulo di elasticità normale.
Granulometria e classificazione delle particelle
Le rocce sciolte sono fatte da aggregati di particelle a contatto. La dimensione di queste particelle dice moltissimo sul comportamento meccanico e idraulico del terreno, pertanto è bene distinguere queste classi sulla base delle dimensioni dei granelli. Le particelle presentano delle forme irregolari e vengono per questo classificate con una dimensione convenzionale detta diametro, che è la dimensione caratteristica del più piccolo foro attraverso cui la particella riesce a passare e che corrisponde al diametro intermedio della particella, solitamente espresso in millimetri o micron.
Analisi granulometrica e rappresentazione
Per misurare la granulometria il campione di terreno viene essiccato e fatto passare attraverso una pila di recipienti cilindrici col fondo forato detti crivelli e stacci. I crivelli presentano sul fondo una lamiera con fori circolari di uguale diametro, mentre gli stacci sono chiusi sul fondo da una rete metallica a maglie quadrate. Questi strumenti vengono messi in serie collocando più in alto quelli con diametro maggiore, e il terreno viene versato sul primo, si agita la pila con movimento orizzontale.
In questo modo ogni staccio presenterà sul fondo una quantità di terreno che sarà costituita dalle particelle il cui diametro medio è compreso tra il diametro dei fori dello spazio e quello dello staccio superiore. Tutto il materiale che si deposita sul contenitore di fondo, se costituisce una parte non trascurabile del campione, deve essere sottoposto a ulteriori analisi.
I dati così ottenuti vengono elaborati determinando la percentuale in peso di ogni frazione granulometrica, da rappresentare eventualmente sotto forma di istogramma.
Per rappresentare la granulometria si usa la curva delle frequenze cumulate, in cui a ciascun diametro viene associata alla percentuale in peso di tutto il materiale passante attraverso lo staccio con i fori di tale diametro. I risultati dell'analisi si presentano in un diagramma semi logaritmico, che reca sulle ascisse il diametro e sulle ordinate la percentuale in peso delle particelle con diametro minore o uguale di quello considerato.
In base al diametro crescente si classificano cinque classi: argille, Limi, sabbie, ghiaie e blocchi.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali categorie di materiali naturali secondo la loro classificazione?
- Come si definisce la fase solida nelle rocce e nei terreni?
- Quali proprietà fisiche e meccaniche vengono utilizzate per classificare le rocce?
- Come avviene l'analisi granulometrica delle particelle nei terreni?
- Qual è il metodo di rappresentazione della granulometria e quali classi di particelle vengono identificate?
I materiali naturali si suddividono principalmente in rocce lapidee e rocce sciolte (terreni), con una distinzione basata sulla struttura, che può essere a matrice continua o particellare.
La fase solida è chiamata scheletro solido e può essere una matrice continua o un aggregato di particelle, con pori che possono essere saturi di acqua, non saturi o completamente pieni d'aria.
Le rocce vengono classificate in base a proprietà fisiche come peso specifico, porosità e peso secco, e caratteristiche meccaniche come resistenza a trazione, compressione e modulo di elasticità normale.
L'analisi granulometrica si effettua essiccando il campione di terreno e facendolo passare attraverso crivelli e stacci, per determinare la percentuale in peso di ogni frazione granulometrica.
La granulometria è rappresentata tramite la curva delle frequenze cumulate in un diagramma semi logaritmico, classificando le particelle in cinque classi: argille, limi, sabbie, ghiaie e blocchi.