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Concetti Chiave

  • La legge 13 del 1989 è il principale riferimento normativo per la progettazione di edifici accessibili, promuovendo il superamento delle barriere architettoniche.
  • Gli edifici devono garantire tre livelli di fruizione: accessibilità, visitabilità e adattabilità, per soddisfare le esigenze di persone con disabilità.
  • I collegamenti orizzontali devono avere una larghezza minima di 1,50 m e un dislivello massimo di 2,5 cm, con pavimentazione antisdrucciolevole e pendenze specifiche.
  • Le dimensioni minime dei locali igienici per edifici pubblici devono essere di 1,80 m × 1,80 m, includendo attrezzature specifiche per l'accessibilità.
  • I parcheggi riservati ai disabili devono avere dimensioni adeguate e essere posizionati entro un raggio di 10 m dall'ingresso degli edifici.

Legge 13 del 1989

L’unica legge di riferimento che oggi si consulta per la progettazione di edifici è la legge 13 del 1989 che, nel suo decreto attuativo n. 236 contiene norme per il superamento delle barriere architettoniche.
Questa legge ha introdotto il concetto che per essere considerati rispondenti alle esigenze delle persone con impedimenti motori e sensoriali, gli edifici debbano consentire i seguenti livelli di fruizione:

- accessibilità: possibilità di fruire autonomamente e senza pericolo di ogni spazio interno ed esterno dell’edificio;

- visitabilità: possibilità di accedere agli spazi di relazione (ad esempio il soggiorno per le abitazioni) e ad almeno un servizio igienico = accessibilità ridotta;

- adattabilità: possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito, a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente fruibile = accessibilità differita nel tempo.

Collegamenti orizzontali

Nel decreto attuativo è possibile trovare i dati progettuali da tener conto per i collegamenti orizzontali, collegamenti con dislivelli, parcheggi, accessi, ascensori, scale, passaggi e porte e locali igienici.

Collegamenti orizzontali

- larghezza minima del percorso pedonale = 1,50 m;

- dislivello = 2,5 cm;

- pavimentazione antisdrucciolevole, preferibilmente segnalata da sottili scanalature per il deflusso dell’acqua;

- pendenza massima del percorso pedonale = 5%; in determinate condizioni, la pendenza massima può essere portata all’8%;

condizioni per aumentare la pendenza dal 5% all’ 8%:

- piano orizzontale di lunghezza minima di 1,20 m ogni 10 m;

- corrimano all’altezza di 80 cm;

- codoletto sopraelevato di 10 cm.

Collegamenti con dislivelli

Collegamenti con dislivelli

In base al dislivello da superare, la normativa prevede:

- rampe = dislivelli inferiori a 3,20 m;

- montascale o servoscale = dislivelli da 3,20 m a 4,00 m;

- ascensori = dislivelli da 4,00 m (usate talvolta anche per dislivelli inferiori a 3,00 m).
È necessario prevedere il parcheggio in aderenza ad un percorso pedonale, con comunicazione diretta agli accessi.

Dati progettuali:

- dislivello massimo tra zone carrabili e zone pedonali = 2,5 cm;

- area del parcheggio standard = 2,30 m × 4,50 m (oppure 3,00 m × 5,00 m);

- area del parcheggio riservato a disabili = 1,70 m × 4,50 m per l’auto, affiancata da zona zebrata per consentire l’uscita di eventuale carrozzella di 1,50 m × 4,50 m.

- 1 posto auto riservato a disabili ogni 50 posti auto.

Inoltre, la normativa consiglia di posizionare i parcheggi per disabili entro ad un raggio di 10 m rispetto all’ingresso e consiglia una copertura dal parcheggio all’ingresso.

Porte e infissi

È necessario prevedere porte esterne allo stesso livello dei percorsi stradali o raccordati con essi mediante rampe.

Dati progettuali:

- luce minima = 1,50 m;

- zona antistante gli accessi = 2 m di profondità; utile per consentire le manovre con la carrozzella;

- dislivello massimo della soglia = 2,5 cm, con spigoli arrotondati e immediata percezione visiva o acustica.

Nel caso di porte esterne, gli infissi devono consentire una libera visuale tra interno ed esterno.

Per gli spostamenti all’interno della struttura, si usano piattaforme di distribuzione con superficie minima di 6 mq con lato più corto di 2 m minimo.

Ascensori

Dati progettuali:

- edifici non residenziali: cabina = 1,10 m × 1,40 m - zona antistante l’accesso alla cabina = 1,50 m × 1,50 m – accesso = 0,80 m;

- edifici residenziali: cabina = 0,95 m × 1,30 m - zona antistante l’accesso alla cabina = 1,50 m × 1,50 m - accesso = 0,80 m;

- edifici in adeguamento: cabina = 0,80 m × 1,10 m - zona antistante l’accesso alla cabina = 1,40 m × 1,40 m - accesso = 0,75 m.

Le scale devono essere separate dalla piattaforma di distribuzione per evitare che si imbocchi la rampa di discesa.

Per consentire un andamento continuo, regolare ed omogeneo, la pendenza deve essere costante e le rampe devono avere lo stesso numero di gradini.

Dati progettuali:

- in edifici pubblici: pedata di 30 cm e alzata di 16 cm; in edifici privati: 2a + p = 62 – 64 cm (formula di Blondel);

- sporgenza rivestimento = 2 – 2,50 cm;

- parapetto = 1,00 m;

- corrimano = 0,90 m da terra; inserire un secondo corrimano, ad altezza inferiore, in edifici per bambini;

- se la larghezza della rampa è maggiore di 1,80 m, il corrimano va messo ad entrami i lati;

Inoltre, il corrimano va prolungato di 30 cm dall’inizio e dalla fine della rampa e deve assumere una forma tale da garantire una presa adeguata.

Passaggi e porte

Passaggi e porte

Per passaggi vengono intesi innanzitutto i corridoi. Questi devono avere un andamento continuo ed una larghezza minima di 1,50 m in edifici pubblici e di 1,20 m in edifici privati.

Le porte devono avere un materiale resistente almeno per 40 cm da terra (zona sottoposta maggiormente ad urto con la carrozzella). Per una visuale libera, è preferibile utilizzare le vetrate.

Le maniglie vanno posta a 90 cm da terra ed è preferibile usare maniglie a leva.

Locali igienici

Le dimensioni minime dei locali igienici per edifici pubblici sono di 1,80 m × 1,80 m. Ogni locale igienico dovrà avere la tazza wc e accessori, lavabo, specchio, corrimano orizzontale e verticale, campanello elettrico di segnalazione.

Dati progettuali:

- porte: luce minima di 85 cm e deve essere apribile verso l’esterno, con apertura a spinta dall’interno;

- tazza wc: situata nella parte opposta all’accesso e a 50 cm da terra, a 40 cm dal muro e a 100 cm dal lato libero;

- lavabo: posto lateralmente all’accesso e ad 80 cm da terra, rubinetteria a tipo a leva, e specchio, se previsto, posto da 90 cm da terra a 170 cm;

- corrimano orizzontale: continuo, ad 80 cm da terra e a 5 cm dalla parete;

- corrimano verticale: da pavimento a soffitto; un corrimano verticale va disposto alla sinistra, per chi entra, della tazza wc, a 40 cm dall’asse della tazza e a 15 cm della parete posteriore; l’altro corrimano verticale va disposto alla destra, per chi entra, della tazza wc a 30 cm dal bordo anteriore della tazza e a 15 cm dalla parete laterale destra.

- campanello elettrico: deve essere del tipo a cordone e va disposto vicino alla tazza wc.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della legge 13 del 1989 nella progettazione degli edifici?
  2. La legge 13 del 1989 è fondamentale per la progettazione degli edifici in quanto stabilisce norme per il superamento delle barriere architettoniche, garantendo accessibilità, visitabilità e adattabilità per le persone con impedimenti motori e sensoriali.

  3. Quali sono i requisiti per i collegamenti orizzontali secondo il decreto attuativo?
  4. I collegamenti orizzontali devono avere una larghezza minima di 1,50 m, un dislivello massimo di 2,5 cm e una pendenza massima del 5%, con possibilità di aumentarla all'8% in determinate condizioni, come specificato nel decreto attuativo.

  5. Come devono essere progettati i locali igienici per garantire l'accessibilità?
  6. I locali igienici devono avere dimensioni minime di 1,80 m × 1,80 m e includere tazza wc, lavabo, corrimano e campanello elettrico, con specifiche posizioni e altezze per garantire l'accessibilità alle persone con disabilità.

  7. Quali sono le specifiche per le porte e gli infissi in relazione all'accessibilità?
  8. Le porte esterne devono essere a livello dei percorsi stradali, con una luce minima di 1,50 m e una zona antistante di 2 m di profondità, mentre gli infissi devono permettere una libera visuale tra interno ed esterno.

  9. Quali sono le dimensioni richieste per gli ascensori in edifici residenziali e non residenziali?
  10. Negli edifici non residenziali, la cabina deve misurare 1,10 m × 1,40 m, mentre in quelli residenziali deve essere di 0,95 m × 1,30 m, con specifiche zone antistanti e accessi per garantire l'accessibilità.

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