Concetti Chiave
- Nel Settecento, la Francia affrontava gravi problemi sociali, con un conflitto tra i tre Stati: nobiltà, clero e Terzo stato.
- Il malcontento unì borghesi, contadini e operai contro la nobiltà e l'alto clero, portando alla rivoluzione contro l'ordinamento monarchico.
- La convocazione degli Stati generali da parte di re Luigi XVI scatenò tensioni sul meccanismo di voto, cruciale per il potere del Terzo stato.
- Il Terzo stato si proclamò Assemblea nazionale, impegnandosi a redigere una Costituzione basata sulla sovranità popolare e dando vita all'Assemblea costituente.
- La presa della Bastiglia avvenne dopo che si diffuse la notizia che il Re voleva sciogliere l'Assemblea, segnando un momento cruciale nella rivoluzione.
La Francia del Settecento
All’avanguardia nella difesa dei valori dell’Illuminismo, nel Settecentoo la Francia era minata da gravi problemi sociali. L’assenza di sovrani illuminati aveva ostacolato le riforme richieste dalla borghesia e favorito la conservazione dell’antico regime, provocando però un duro conflitto tra gli ordini sociali, i tre Stati (nobiltà, clero, Terzo stato).
Il conflitto sociale
Il malcontento finì per unire borghesi, contadini e operai e quindi tutto il Terzo stato contro la nobiltà e l’alto clero, dando vita a una rivoluzione che finì per travolgere l’ordinamento monarchico.
La rivoluzione e gli Stati generali
Essa iniziò con la convocazione degli Stati generali da parte di re Luigi XVI che non riusciva più a controllare le spese dello stato e la situazione sociale, fattasi critica quando nel 1788 la mancanza di prodotti alimentari portò alla fame i contadini e il popolo parigino. Gli Stati generali si aprirono con un duro scontro sui meccanismi di voto: se si fosse votato “per Stato” avrebbbero vinto le forze della conservazione (la nobiltà e il clero, due Stati); se si fosse votato “per testa” avrebbe invece vinto il Terzo stato, che aveva un numero maggiore di rappresentanti.
L'Assemblea nazionale e la Costituzione
Dopo inconcludenti discussioni il Terzo stato decise, con un atto rivoluzionario, di proclamarsi Assemblea nazionale, impegnandosi a promulgare una Costituzione ispirata ai principi della sovranità popolare (giuram ento della Pallacorda, 20 giugno 1789). Di fronte alla fermezza del Terzo stato, il sovrano dovette ordinare alla nobiltà e al clero di unirsi all’Assemblea, che venne trasformata in Assemblea costituente.
Le cause della rivoluzione
Riassumendo Le cause sono:
Crisi economica ed agricola 1786-89
Aumento demografico
Sconfitte militari e malcontento
Contrasti tra 3 Stati (1°stato: clero, 2°stato: nobiltà, 3°stato: borghesia e popolo)
Il 1° e 2° stato non venivano tassati e quando la proposta fu avanzata essi convocarono gli stati generali (ribellione nobiliare) per sanare il bilancio.
Maggio: stati generali il Terzo stato presenta i “Cahier de Joléances”;
giugno: Terzo stato si proclama assemblea nazionale e giurano tra loro di dare una costituzione alla Francia;
luglio: assemblea nazionale diventa assemblea costituente.
La presa della Bastiglia
Si diffonde la notizia che il Re vuole sciogliere l’Assemblea con conseguenza presa della bastiglia. Al governo: Municipalità; alle armi: Milizia volontaria “Guardia nazionale”di La Fayette.
Agosto: Il Re abolisce i privilegi feudali del clero e nobiltà. L’Assemblea approva la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali cause della rivoluzione francese del Settecento?
- Come si è sviluppato il conflitto tra i tre Stati durante la convocazione degli Stati generali?
- Qual è stato il significato della proclamazione dell'Assemblea nazionale da parte del Terzo stato?
Le cause principali della rivoluzione includono la crisi economica e agricola (1786-89), l'aumento demografico, le sconfitte militari e il malcontento, oltre ai contrasti tra i tre Stati (clero, nobiltà e Terzo stato), con il primo e il secondo Stato che non venivano tassati, portando a una ribellione nobiliare.
Durante la convocazione degli Stati generali, il conflitto si è intensificato a causa della disputa sui meccanismi di voto: il voto "per Stato" avrebbe favorito nobiltà e clero, mentre il voto "per testa" avrebbe avvantaggiato il Terzo stato, che aveva un numero maggiore di rappresentanti.
La proclamazione dell'Assemblea nazionale da parte del Terzo stato rappresentò un atto rivoluzionario fondamentale, impegnandosi a promulgare una Costituzione ispirata ai principi della sovranità popolare, segnando così l'inizio di un cambiamento radicale nell'ordinamento politico francese.