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Concetti Chiave

  • La scrittura è emersa nel terzo millennio a.C. per esigenze di contabilità, evolvendo in strumenti complessi per monitorare la vita sociale.
  • I sistemi di scrittura antichi, come le iscrizioni e le lettere, sono nati indipendentemente in diverse regioni, costituendo i primi mezzi di comunicazione di massa.
  • I rotoli, sia nei volumina che nei rotulus, e il codex sono forme fondamentali di scrittura che hanno preceduto lo sviluppo del libro moderno.
  • La stampa, introdotta da Gutenberg, ha rivoluzionato la diffusione della cultura, permettendo la replicazione su larga scala e trasformando il libro in un importante veicolo di conoscenza.
  • La comunicazione di massa è iniziata nel 1600 con le gazzette a Venezia, evolvendosi in forme come romanzi e fumetti, raggiungendo un pubblico ampio e diversificato.

La scrittura – Dal terzo millennio a.C. si iniziano ad avere testimonianze della presenza di scritture tra gli uomini. Inizialmente questa viene utilizzata per esigenze di contabilità economica poi via via per funzioni sempre più complesse. I mezzi che si sviluppano all’interno di tale cornice sono: l’iscrizione, la lettera, il volumen, il codex.

Evoluzione della scrittura

La scrittura è una forma di comunicazione ed è nata per registrare informazioni: monitorare e regolare la vita in comune ed esercitare il controllo a distanza degli spazi, delle azioni e delle mansioni. La scrittura è un’abitudine, si tratta di fatica fisica e mentale che dimentichiamo, che invece è il frutto di un artificio. La scuola serve anche per insegnare questo tipo di tecnica che nessuno potrebbe acquisire spontaneamente e in modo naturale. Ecco perché scrittura e lettura, all’interno della nostra cultura, sono intese come un qualcosa di indispensabile per ciascuno. Il cittadino per interpretare il suo ruolo pubblico deve saper leggere e scrivere.

Sistemi di scrittura antichi

I sistemi di scrittura sono nati in modo diverso e indipendente in diverse parti del mondo. Tra le prime forme di scrittura ci sono le iscrizioni, che impiegano supporti resistenti e durevoli. Si tratta di epigrafia, che significa scrittura su. Si ritiene che le epigrafi costituiscano il primo mezzo di comunicazione di massa. È un tipo di scrittura che troviamo nei sepolcri, nei monumenti e sulle mura per celebrare le gesta di imperatori, re, senatori e cavalieri. Alla scrittura pubblica delle iscrizioni si affianca un tipo di scrittura privata, la scrittura delle lettere, inizialmente riservata a casi eccezionali, ma che col tempo diventa più capillare. Dall’epistolario di Cicerone si evince che già da allora, il compito della lettera è informare persone lontane riguardo precisi fatti o accadimenti. La lettera è sempre stata intesa come una forma di dialogo a distanza. All’origine del libro stanno due forme di scrittura: il rotolo e il codice.

Forme di scrittura e comunicazione

Il rotolo si presenta in due modalità diverse:

- I volumina, realizzati incollando in sequenza orizzontale più fogli di papiro fino a raggiungere i 10/12 metri, per poi arrotolare il tutto agli estremi attorno a due assi di legno o avorio.

- Il rotulus, composto da pergamene cucite insieme e arrotolate per una sequenza d’uso di tipo verticale. Questo materiale consente l’introduzione di immagini, schemi e disegni.

Contemporaneamente all’utilizzo dei rotoli si utilizza il codex che diventa il supporto della cultura cristiana. Si tratta di tavolette tenute insieme da anelli di metallo o da una cinghia di cuoio. Il codice si avvicina molto al libro perché le pagine sono organizzate in fascicoli numerati e scritte da ambedue le parti. Dal codex si sviluppa il libro, che inizialmente era presente solo nei monasteri, dove gli amanuensi copiavano numerosi testi. Solo con l’invenzione della stampa anche le università entrarono in possesso dei libri. Viene definito libro scolastico il libro con scopo culturale, intermediario tra chi insegna e chi apprende.

La stampa – Gli incunaboli, ossia i primi documenti realizzati con la tecnologia dei caratteri mobili, circolano tra il 1450 e il 1500. Sono proprio questo tipo di documenti che hanno portato alla realizzazione del libro, ed è grazie alla stampa che questo mezzo conosce un massiccio sviluppo. Accanto al libro si sviluppano anche altri mezzi come il periodico e l’affissione.

Qual è l'impatto della stampa sulla cultura?

La stampa è parte della nostra vita. Eppure in Occidente, nonostante l’uso della carta fosse diffuso da tempo, fino alla metà del XV secolo i supporti per la lettura continuarono a venire prodotti artigianalmente. La stampa a caratteri mobili, le cui origini sono asiatiche, una volta introdotta in Europa da Johann Gutenberg segnò storia e destino della cultura occidentale. La grande novità della stampa è stata la possibilità di replicazione in grande scala. Inoltre fu la stampa a garantire una piena e diffusa interiorizzazione della tecnologia dell’alfabeto fonetico.

Evoluzione del libro e della stampa

I primi documenti stampati con la tecnologia dei caratteri mobili (XV – XVI secolo) vengono definiti incunaboli. È grazie alla stampa che questo mezzo riesce a svilupparsi.

Il libro diventa veicolo di conoscenza, fino a diventare tra ‘800 e ‘900, grazie a strumenti come presse a metallo, presse a vapore e nel XX secolo grazie all’editoria elettronica, il medium intorno al quale vengono edificati i sistemi educativi della piena modernità.

Nascita della comunicazione di massa

Nella seconda metà del 1600 a Venezia, una delle patrie della stampa, cominciano a venire diffusi ogni settimana dei fogli di avvisi chiamati gazzette. Via via fanno la loro comparsa in altre città italiane e europee, con lo scopo di informare i lettori riguardo avvenimenti locali e, in seguito, anche globali. Con l’informazione a stampa prende corpo l’idea moderna di comunicazione di massa. Attraverso processi di volgarizzazione della cultura classica e di recupero di temi conosciuti, la forma del racconto a stampa diventa il romanzo. Il romanzo racconta relazioni e conflitti, problemi tra individuo e società. Grazie alla stampa emerge un’altra forma espressiva: il fumetto. Viene definita arte sequenziale e il fumetto utilizza immagine e scrittura, trattando temi riguardanti educazione, religione, psicologia, sessualità, passione ed emozioni. A partire dagli anni Trenta del ‘900 emerge un nuovo tipo di prodotto rivolto a tutti: la rivista; adatta a colti, incolti, bambini, adulti, uomini e donne.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della scrittura e il suo scopo principale?
  2. La scrittura è nata nel terzo millennio a.C. per registrare informazioni e monitorare la vita in comune, diventando un mezzo indispensabile per il cittadino per interpretare il suo ruolo pubblico (testo).

  3. Quali sono le prime forme di scrittura e come si differenziano?
  4. Le prime forme di scrittura includono le iscrizioni, utilizzate per comunicazioni pubbliche, e le lettere, inizialmente riservate a casi eccezionali ma poi diffuse, evidenziando un dialogo a distanza (testo).

  5. Come si è evoluto il libro dalla sua origine al periodo della stampa?
  6. Il libro è evoluto da rotoli e codex, utilizzati nei monasteri, a un mezzo di diffusione culturale grazie all'invenzione della stampa, che ha permesso la produzione di libri in larga scala (testo).

  7. Qual è stato l'impatto della stampa sulla cultura occidentale?
  8. L'introduzione della stampa a caratteri mobili da parte di Johann Gutenberg ha segnato una svolta nella cultura occidentale, permettendo la replicazione su larga scala e una diffusione dell'alfabeto fonetico (testo).

  9. Come è nata la comunicazione di massa e quali forme ha assunto?
  10. La comunicazione di massa è emersa con la diffusione delle gazzette nel 1600, evolvendo in forme come il romanzo e il fumetto, che trattano temi vari e raggiungono un pubblico ampio (testo).

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