Concetti Chiave
- Nel 1799, la Francia rivoluzionaria si espanse creando territori annessi, paesi conquistati e Repubbliche sorelle, oltre a diverse colonie.
- I paesi annessi erano considerati parte delle frontiere naturali della Francia, inclusi territori come Savoia e Belgio, secondo la visione dei Girondini.
- Le Repubbliche sorelle, ispirate ai principi rivoluzionari, emersero in Europa e Italia, con esempi come la Repubblica Cisalpina e la Repubblica Romana.
- Le colonie francesi, pur avendo uno statuto speciale, mantennero la schiavitù e non garantirono diritti uguali agli uomini di colore liberi, secondo la Costituzione del 1791.
- Le idee rivoluzionarie francesi influenzarono le colonie vicine, creando una nuova mentalità tra gli schiavi delle colonie spagnole e portoghesi, che contribuì all'indipendenza dell'America Latina.
Espansione rivoluzionaria francese
Nella primavera del 1799, la Francia, con Bonaparte, cercò di applicare i principi rivoluzionari fuori dalle sue frontiere con metodi diversi. Si vennero così a creare e a coesistere tre tipi di territorio: paesi annessi, paesi “conquistati” e Repubbliche sorelle. A questi si aggiungono le colonie.
Tipologie di territori francesi
Il concetto di paese annesso è legato a quello delle frontiere naturali che per la Francia avrebbero dovuto essere i Pirenei, le Alpi e il Reno, come stabilito dalla Convenzione Nazionale; tale unto di vista era soprattutto quello dei Girondini, molto legati ai patrioti dei paesi vicini esiliati o rifugiati in Francia. Fu così che si ebbe l’annessione della Savoia, della contea di Nizza, della Renania e del Belgio.
I Paesi conquistati erano occupati militarmente, ma non annessi alla Francia e nemmeno con lo statuto di colonia. Essi si trovavano in Europa, come l’isola di Malta o in Africa, come l’ Egitto.
Repubbliche sorelle e colonie
Le Repubbliche sorelle, chiamate anche repubbliche giacobine erano i nuovi stati che si erano formati dopo l’occupazione militare francese e che si ispiravano al modello rivoluzionario. In Italia erano repubbliche sorelle la Repubblica Cispadana e Transpadana che confluirono nella Repubblica Cisalpina, la Repubblica Romana e la Repubblica Napoletana. In Europa si ebbe, fra l’altro, la Repubblica Batava e la Repubblica Elvetica.
Colonie francesi e schiavitù
Le colonie occupavano una posizione intermedia tra i paesi annessi e i paesi occupati militarmente. La Costituzione del 1791, considerava questi territori come facenti parte integrante della Francia, pour avendo concesso loro uno statuto speciale. Infatti, esse disponevano di assemblee coloniali con il compito di legiferare su tutte le questioni relative alle colonie, soprattutto sulla condizione dei neri e dei mulatti. Le assemblee mantenne rio la schiavitù (senza attendere che Napoleone la reintroducesse) e non accordarono nemmeno l’uguaglianza dei diritti agli uomini di colore liberi.
Rivoluzione nelle colonie
In epoca rivoluzionaria e napoleonica, la Francia possedeva tre gruppi di colonie:
1) Le Antille, le colonie più ricche
2) Le agenzie della costa dell’Africa, fra cui la più importante era il Sénégal
3) Le colonie dell’Oceano Indiano (Isole Mascarene) e le agenzia commerciali dell’India
Ribellioni e resistenza nelle Antille
Le discussioni avvenute all’interno dell’Assemblea Costituente del 1789 a proposito degli uomini di colore liberi provocò un certo turbamento nelle Antille che aumentarono quando fu votata la Costituzione del 1791. Gli uomini affrancati e gli stessi schiavi si ribellarono e i proprietari bianchi delle piantagioni, sapendo di non poter contare sull’aiuto della Francia in cui dominava i democratici, chiesero aiuto alla flotta inglese. Alla fine, i soldati britannici sbarcarono a Santo Domingo, conquistarono la Martinica e la Guadalupa, ma i commissari della Convenzione organizzarono la resistenza. A San Domingo, fu proclamata l’abolizione della schiavitù, confermata poi dalla Convenzione nel 1794. La Guadalupa e Santo Domingo respinsero in mare gli Inglesi. Gli schiavi ribelli si potettero rifornire facilmente nella parte spagnola dell’isola di Santo Domingo che successivamente fu ceduta dalla Spagna alla Francia. Tuttavia la presa di possesso dell’intera isola, sottili Direttorio rimase soltanto teorica anche era stata inclusa nel concetto dei confini naturali. Nel Sénégal, la Rivoluzione non ebbe praticamente nessuna eco. Invece nelle isole Mascarene e nella base di Pondichéry, in India, la popolazione bianca e meticcia si divise fra sostenitori e avversari delle idee rivoluzionarie. Addirittura si formarono dei club giacobini che arrivarono ad impadronirsi del potere. Tuttavia, in queste isole i giacobini non si spinsero fino all’abolizione della schiavitù che rimase nonostante il voto di soppressione della Convenzione. Da ricordare che i giacobini dell’Île de France (oggi Île Maurice) si riunirono all’Île Bourbon che prese il nome di La Réunion.
Influenza rivoluzionaria globale
Nell’insieme, si può dire che nel 1799, la maggior parte delle colonie francesi restava legata alla madre patria e allo spirito rivoluzionario da essa emanato. Esse costituivano anche un importante trampolino di lancio per trasmettere le idee rivoluzionarie nelle regioni vicine, soprattutto in America. Infatti, gli schiavi delle colonie spagnole, portoghesi e inglesi furono informati di quanto stava avvenendo in Francia; di conseguenza, soprattutto nelle colonie spagnole, si venne a creare una mentalità nuova che si svilupperà più tardi e che porterà all’indipendenza dell’America latina.
Domande da interrogazione
- Quali erano i tre tipi di territori creati dalla Francia durante l'espansione rivoluzionaria?
- Come venivano considerati i paesi annessi dalla Francia?
- Qual era la situazione delle colonie francesi riguardo alla schiavitù?
- Quali ribellioni si verificarono nelle colonie francesi durante il periodo rivoluzionario?
- In che modo le colonie francesi influenzarono le idee rivoluzionarie in altre regioni?
Durante l'espansione rivoluzionaria, la Francia creò paesi annessi, paesi conquistati e Repubbliche sorelle, a cui si aggiunsero le colonie.
I paesi annessi erano considerati parte integrante della Francia, con frontiere naturali stabilite dalla Convenzione Nazionale, come i Pirenei, le Alpi e il Reno, e includevano territori come la Savoia e il Belgio.
Le colonie francesi, pur essendo considerate parte della Francia, mantennero la schiavitù e non accordarono l'uguaglianza dei diritti agli uomini di colore liberi, come stabilito dalla Costituzione del 1791.
Nelle Antille, gli uomini affrancati e gli schiavi si ribellarono, portando a conflitti con i proprietari bianchi e all'intervento britannico, mentre a San Domingo fu proclamata l'abolizione della schiavitù nel 1794.
Le colonie francesi, legate alla madre patria e allo spirito rivoluzionario, divennero un trampolino di lancio per diffondere idee rivoluzionarie, influenzando anche le colonie spagnole, portoghesi e inglesi in America Latina.