Concetti Chiave

  • Tra il Trecento e il Seicento, la popolazione europea rimase stabile, ma dal Settecento iniziò un rapido incremento demografico.
  • Il declino della mortalità, dovuto alla scomparsa di epidemie e al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, fu la causa principale del boom demografico.
  • La rivoluzione agricola, caratterizzata da una maggiore produzione grazie a tecniche avanzate e all'aumento delle superfici coltivate, sostenne la crescita della popolazione.
  • Le recinzioni introdotte dai grandi proprietari terrieri segnarono la fine del sistema dei campi aperti e l'affermazione della proprietà privata della terra.
  • Innovazioni agronomiche come la rotazione pluriennale migliorarono la produttività del suolo, trasformando la terra in una merce di valore di mercato.

Equilibrio demografico e crescita

Tra il Trecento e la fine del Seiecento la popolazione europea si mantenne in sostanziale equilibrio. A partire dal Settecento, invece, ebbe inizio un processo di crescita che si sarebbe enormemente accelerato nei secoli successivi fino all'attuale esplosione demografica. Solo tra il 1700 e il 1800 la popolazione in Europa passò da 115 a 188 milioni di abitanti, con un aumento del 63%.

Declino della mortalità

La causa principale di questo boom demografico fu il declino della mortalità dovuto ai seguenti fattori:

- in Occidente scomparvero le epidemie di peste;

- si ridusse la frequenza delle carestie, grazie ad un miglioramento del clima;

- le diete alimentari furono arricchite dalla diffusione di nuove coltivazioni;

- migliorarono le condizioni igienico-sanitarie.

Rivoluzione agricola

La crescita della popolazione non avrebbe potuto essere così intensiva senza un mutamento della produzione agricola.

In gran parte dell'Europa la maggior produzione fu ottenuta attraverso l'aumento delle superfici coltivate, apliate intervenendo con opere di bonifica, terrazzamento, disboscamento, o favorendo la colonizzazione di spazi disabitati. Un fatto assai innovativo fu che la produzione aumentò in alcune aree per merito di un migliore sfruttamento del suolo, dovuto a tecniche più efficaci, attrezzi più efficienti e nuovi tipi di coltivazioni. L'agricoltura conobbe trasformazioni così importanti da spingere gli storici a parlare di rivoluzione agricola. Si passò dalla coltivazione dei campi aperti all'avvicendamento pluriennale delle colture.

Transizione verso la proprietà privata

Nel sistema a campi aperti gli appezzamenti di terra di proprietà dei singoli contadini di un villaggio venivano coltivati in comune e il raccolto poi redistribuito in proporzione ai diversi proprietari. Nella rotazione triennale, dopo il raccolto, i campi venivano lasciati agli abitanti più poveri per la spigolatura e per il pascolo del bestiame.

Furono i grandi proprietari a mettere in crisi il vecchio sistema attraverso l'introduzione delle recinzioni. Le conseguenze destinate a rimanere nel tempo furono due:

- il sistema dei campi aprti e delle terre comuni scomparve;

- si affermò il nuovo sistema giuridico di possesso della terra, la proprietà privata.

Innovazioni agronomiche

Nella società moderna il diritto di proprietà trasformò la terra da un bene patrimoniale ad una merce, in quanto più alta era la produttività del terreno tanto maggiore era il suo valore di mercato. Questo stimolò nuove tecniche di colture ed allevamento. La principale fu la rotazione pluriennale, in cui al principio dell'alternanza tra semina ed incolto periodico si sostituivano avvicendamenti di diverse colture. La nuova scienza agronomica aveva scoperto che coltivare per un periodo dell'anno l'intero campo con piante foraggere leguminose garantiva una migliore rigenerazione del suolo rispetto a lasciarne una parte a riposo. Si abbandonò quindi l'uso del maggese e delle terre incolte per il pascolo, ottenendo l'aumento della superficie coltivabile e del foraggio per il bestiame.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali del boom demografico in Europa tra il Settecento e il Seicento?
  2. Il boom demografico fu principalmente causato dal declino della mortalità, dovuto alla scomparsa delle epidemie di peste, alla riduzione delle carestie, al miglioramento delle diete alimentari e alle migliori condizioni igienico-sanitarie.

  3. In che modo la rivoluzione agricola ha influenzato la crescita della popolazione?
  4. La rivoluzione agricola ha permesso un aumento della produzione agricola grazie all'espansione delle superfici coltivate e all'adozione di tecniche più efficaci, contribuendo così alla crescita della popolazione.

  5. Come è cambiato il sistema di proprietà della terra durante la transizione verso la proprietà privata?
  6. Il sistema a campi aperti è stato messo in crisi dai grandi proprietari che hanno introdotto le recinzioni, portando alla scomparsa delle terre comuni e all'affermazione della proprietà privata.

  7. Quali innovazioni agronomiche hanno trasformato la produzione agricola nella società moderna?
  8. Le innovazioni agronomiche, come la rotazione pluriennale delle colture, hanno trasformato la terra in una merce, aumentando la produttività e il valore di mercato, e migliorando la rigenerazione del suolo.

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