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Concetti Chiave

  • Nel 1839, Lin Zexu fu inviato dall'imperatore cinese per fermare il commercio di oppio a Canton, ma i commercianti inglesi si opposero e la situazione degenerò in un conflitto.
  • Dopo l'intervento militare britannico, il Trattato di Nanchino del 1842 aprì nuovi porti al commercio inglese, ma non affrontò la questione dell'oppio, che continuò a essere contrabbandato.
  • Il consumo di oppio divenne una pratica diffusa in Cina, con il 10% della popolazione coinvolta e fumerie numerose, alcune delle quali lussuose e raffinate.
  • Il commercio di oppio contribuì notevolmente all'economia cinese, aumentando le entrate statali e finanziando il capitalismo straniero, con un impatto significativo anche nel Sud-Est asiatico.
  • Le fumerie di oppio divennero parte integrante della vita urbana cinese, influenzando la cultura e le abitudini sociali, con consumo che avveniva in vari contesti, dai teatri alle case private.

L'inizio della crisi dell'oppio

Nel 1839 l’imperatore inviò il suo funzionario Lin Zexu a Canton da dove transitava la maggior parte dell’ importazione d’oppio. Lin Zexu cominciò a dare la caccia ai trafficanti locali, ai consumatori, poi ordinò agli inglesi di consegnare tutto l’oppio stoccato e di cessarne l’importazione. I commercianti rifiutarono. Lin Zexu fece circondare dalle truppe le agenzie commerciali e centinaia di inglesi furono presi in ostaggio. A questo punto, il capitano della guarnigione britannica ordinò ai commercianti di consegnare l’oppio, promettendo che il governo inglese li avrebbe risarciti. Gli ostaggi furono liberati e l’oppio distrutto.

La resistenza inglese e la guerra

Ma i commercianti inglesi non avevano per nulla intenzione di cessare il commercio dell’ oppio. Spostarono solo il centro della loro attività a Macao. Proprio là avvennero i primi incidenti. Di scaramuccia in scaramuccia si arrivò a una situazione di guerra non dichiarata.

Per proteggere i loro interessi, i commercianti chiesero l’intervento militare dell’ esercito britannico. Nel gennaio 1839, uno dei principali commercianti d’oppio, William Jardine, arrivò a Londra con le tasche piene di denaro per perorare la causa dell’ intervento militare inglese in Parlamento.

Ci fu un dibattito sulla moralità del commercio dell’ oppio e alla fine fu decretato l’invio della spedizione militare, anche se per soli cinque voti di maggioranza. I Britannici impiegarono 25 navi da guerra e un corpo di sbarco di 10.000 uomini. Quando le truppe britanniche raggiunsero Nanchino, il governo imperiale si rassegnò a negoziare.

Il trattato di Nanchino e le sue conseguenze

Nel Trattato di Nanchino del 1842 quasi tutte le rivendicazioni furono accolte: il commercio inglese no fu più limitato a Canton e agli porti furono aperti. Tuttavia il trattato non menzionò l’oppio. Così il commercio dell’ oppio continuò a essere praticato di contrabbando e tollerato. Dopo la seconda guerra dell’ oppio il commercio fu infine legalizzato.

Come conseguenza, le importazioni fecero un balzo in avanti: tra il 1840 e il 1880 si moltiplicarono per due fino a raggiungere le 80.000 casse.

La diffusione dell'oppio in Cina

In Cina l’oppio venne autorizzato nel 1890. La sua consumazione divenne una pratica popolare. Secondo gli osservatori stranieri, alla fine del XIX secolo il 10% della popolazione cinese consumava la droga, ma in certe province si raggiungeva il 70-80%.

Si, alla fine del XIX secolo le fumerie erano molto numerose soprattutto nelle città: solo Shangai ne contava 1700.

L’oppio si consumava sdraiati su un divano con una pipa ad acqua. Le fumerie erano sovente posti sporchi e modesti, ma c’erano anche fumerie lussuose, con mobili scolpiti, muri ricchi di ornamenti e specchi, in cui letterati e facoltosi mercanti andavano a gustare raffinatezze di ogni genere e anche l’oppio. Fuori delle fumerie, l’oppio si poteva consumare nei teatri, nei parchi e nelle case chiuse. Lungo le grandi strade commerciali, le case da tè offrivano anche oppio. E non bisogna dimenticare le case private, dove all’ospite si offriva una tazza di tè spesso accompagnata da una pipa d’oppio.

L'impatto economico dell'oppio

Finanziò gran parte del capitalismo straniero in Cina. Famiglie di trafficanti divennero improvvisamente rispettabili.

L’esplosione di commercio e consumo di droga contribuì anche ad aumentare le entrate dello Stato dopo la legalizzazione dell’ oppio. Il budget si moltiplicò per 10 tra il 1840 e il 1911 essenzialmente grazie alle tasse sul commercio e dunque sull’oppio.

Si, ma non solo in Cina, anche in tutto il Sud-Est asiatico le entrare dell’ oppio hanno giocato un ruolo centrale nella costituzione degli Stati moderni. Tutti i governi coloniali hanno funzionato grazie all’ oppio: l’Indocina francese, le Indie olandesi, Singapore, Malesia, Tailandia e India. Una storia incredibile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Lin Zexu nella crisi dell'oppio?
  2. Lin Zexu, inviato dall'imperatore nel 1839, ha cercato di fermare il commercio dell'oppio a Canton, ordinando la consegna dell'oppio stoccato e prendendo in ostaggio centinaia di inglesi quando i commercianti rifiutarono di obbedire.

  3. Come si è evoluta la resistenza inglese al divieto dell'oppio?
  4. I commercianti inglesi, invece di cessare il commercio, spostarono le loro operazioni a Macao, dando inizio a una serie di scaramucce che portarono a una guerra non dichiarata e alla richiesta di intervento militare da parte dell'esercito britannico.

  5. Quali furono le conseguenze del Trattato di Nanchino del 1842?
  6. Il Trattato di Nanchino aprì i porti cinesi al commercio inglese, ma non menzionò l'oppio, permettendo così il suo contrabbando e la sua tolleranza, fino alla legalizzazione dopo la seconda guerra dell'oppio.

  7. Come si diffuse il consumo di oppio in Cina alla fine del XIX secolo?
  8. L'oppio divenne una pratica popolare in Cina, con il 10% della popolazione che lo consumava, e in alcune province la percentuale raggiungeva il 70-80%, con numerose fumerie, anche lussuose, sparse nelle città.

  9. Qual è stato l'impatto economico dell'oppio in Cina e nel Sud-Est asiatico?
  10. L'oppio ha finanziato gran parte del capitalismo straniero in Cina, aumentando le entrate statali grazie alle tasse sul commercio, e ha giocato un ruolo centrale nella costituzione degli Stati moderni in tutto il Sud-Est asiatico.

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