Concetti Chiave
- Il cardinale Richelieu, primo ministro di Luigi XIII, cercò di rafforzare la monarchia francese inviando funzionari in tutto il regno per consolidare il potere del sovrano.
- Nel 1648, i parlamentari si ribellarono contro il re e il suo ministro, cercando di ottenere il potere di dichiarare illegali le tasse che consideravano ingiuste.
- Le rivolte del 1648 costrinsero il re a fuggire da Parigi, evidenziando il crescente malcontento della popolazione e la fragilità della monarchia.
- L'accordo del 1649 tra il sovrano e i parlamenti portò a una temporanea cessazione delle tensioni, ma le antiche casate aristocratiche continuarono a opporsi al potere crescente della monarchia.
- Il malcontento nelle campagne aumentò, contribuendo a un clima di instabilità che avrebbe continuato a influenzare la politica francese nel periodo successivo.
Qual è l'ascesa del cardinale Richelieu?
In Francia il primo ad adoperarsi per fare della monarchia un’autorità forte e rispettata fu il cardinale Richelieu, primo ministro di Luigi XIII. Egli inviò in tutto il regno dei funzionari nominati dal Re. Il nuovo re Luigi XIV era ancora troppo giovane per regnare, cosi il governo fu affidato al Cardinale Mazzarino. Per coprire le spese di questo lungo conflitto, i sudditi francesi dovettero pagare tasse molto alte. Così la popolazione era stremata e ovunque si diffondeva il malcontento.
Le rivolte del 1648
Proprio a partire dal 1648, scoppiarono alcune grandi rivolte. I primi a ribellarsi contro il nuovo sovrano e il suo ministro furono i parlamentari. Ma nel 1648, cercarono di conquistarsi un nuovo potere: quello di dichiarare illegali le tasse che ritenevano ingiuste. I parlamentari guidarono un’insurrezione armata e il re fu costretto a fuggire da Parigi.
Accordo e nuove tensioni
Nel 1649, infine, il sovrano e i parlamenti raggiunsero un accordo e la rivolta si spense. Ma dopo un anno soltanto scesero in campo le più antiche casate aristocratiche del Regno. Non volevano piegarsi al potere sempre più grande che la monarchia aveva acquistato nel corso del Seicento, perché temevano di non poter più comandare indisturbati sui loro feudi.Esplose anche il malcontento delle campagne.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo del cardinale Richelieu nella monarchia francese?
- Cosa scatenò le rivolte del 1648 in Francia?
- Quali furono le conseguenze dell'accordo del 1649 tra il sovrano e i parlamenti?
Il cardinale Richelieu, primo ministro di Luigi XIII, si adoperò per rafforzare l'autorità della monarchia in Francia, inviando funzionari nominati dal Re in tutto il regno, ponendo le basi per un governo centralizzato.
Le rivolte del 1648 furono scatenate dal malcontento della popolazione a causa delle alte tasse imposte per finanziare il conflitto, portando i parlamentari a ribellarsi e a cercare di ottenere il potere di dichiarare illegali le tasse ritenute ingiuste.
Sebbene l'accordo del 1649 portò a una temporanea cessazione delle rivolte, nel 1650 emersero nuove tensioni con le antiche casate aristocratiche che temevano di perdere il loro potere a favore di una monarchia sempre più forte.