Concetti Chiave
- Luigi XIV adotta una politica religiosa repressiva nei confronti degli Ugonotti, iniziando negli anni '60 con vessazioni e misure coercitive.
- Le Dragonate costringono gli Ugonotti ad accogliere soldati e a sostenere le spese, creando una pressione insostenibile sulla loro vita quotidiana.
- Nonostante non fosse vietato il culto, le continue vessazioni portano molti Ugonotti a emigrare nei Paesi Bassi.
- L'Editto di Fontainebleau del 1675 abroga l'Editto di Nantes, segnando la fine della tolleranza religiosa e l'uniformità confessionale in Francia.
- La politica di Luigi XIV mira a unificare religiosamente il Paese, considerata una condizione essenziale per il rafforzamento della monarchia assoluta.
Qual è la politica religiosa di Luigi XIV?
Nel corso del regno di Luigi XIV la politica religiosa prende due strade principali: una nei confronti degli Ugonotti, che erano stati tollerati in Francia anche dopo la caduta di Rochelle nel 1628, cominciano a subire a partire dagli anni ’60 una serie di prepotenze e di angherie da parte del sovrano; ad esempio, vengono emanate la Dragonate: quando l’esercito francese si sposta sul territorio, magari per avvicinarsi alla frontiera, esso poteva acquartierarsi (essere accolto, andare a mangiare e a dormire a casa di qualcuno) preferibilmente a casa degli Ugonotti. Lo scopo era duplice: da una parte gli si mettevano i militari in casa, dall'altra si facevano gravare solo su quella parte della popolazione le spese. Un’altra legge emanata prevedeva che i primogeniti maschi delle famiglie ugonotte venissero cresciuti in collegi cattolici.
Vessazioni contro gli Ugonotti
Si tratta di una lunga serie di vessazioni che inducono gli Ugonotti a lasciare la Francia, anche se non gli viene vietato il culto, perché la vita era resa eccessivamente difficile: a partire dagli anni ’60 poi progressivamente crescendo gli Ugonotti lasciano la Francia e riparano nei Paesi Bassi. Cosicché, nel 1675, Luigi XIV emana l’Editto di Fontainebleau, il quale dichiarava che non c’erano più Ugonotti in Francia e abrogava l’Editto di Nantes, che gli aveva finora concesso libertà di culto. Così si chiude la vicenda della tolleranza religiosa in Francia: il Paese a fine ‘600 ha raggiunto l’uniformità religiosa, com'era nell'ideologia di rafforzamento della monarchia assoluta, che riteneva favorevole all'unità dello Stato l’unità religiosa e confessionale dei sudditi.
Domande da interrogazione
- Quali misure adottò Luigi XIV nei confronti degli Ugonotti durante il suo regno?
- Qual è l'impatto dell'Editto di Fontainebleau del 1675 sulla comunità ugonotta in Francia?
- Come si sviluppò la situazione degli Ugonotti in Francia negli anni '60 del '600?
Luigi XIV attuò una serie di vessazioni contro gli Ugonotti, come la Dragonate, che obbligava gli Ugonotti ad ospitare soldati e a sostenere le spese, e la legge che imponeva l'educazione dei primogeniti maschi in collegi cattolici, rendendo la loro vita sempre più difficile.
L'Editto di Fontainebleau dichiarò che non c'erano più Ugonotti in Francia e abrogò l'Editto di Nantes, ponendo fine alla tolleranza religiosa e contribuendo all'uniformità religiosa nel Paese, in linea con l'ideologia di rafforzamento della monarchia assoluta.
Negli anni '60, gli Ugonotti iniziarono a subire crescenti vessazioni che li portarono a lasciare la Francia, rifugiandosi nei Paesi Bassi, mentre la vita per loro divenne sempre più insostenibile, culminando con l'Editto di Fontainebleau.