Concetti Chiave
- Il governo di Lord North avvia un rafforzamento coloniale con l'imposizione dello Stamp Act nel 1765, che provoca malcontento tra le colonie.
- Il Massacro di Boston del 1770 segna un punto di svolta, portando all'abolizione di alcune tasse, ma mantenendo l'imposta sul tè che genera ulteriore tensione.
- Il Boston Tea Party del 1773 provoca l'occupazione militare di Boston e l'introduzione delle "leggi intollerabili" nel 1774, limitando i diritti locali.
- Il primo Congresso continentale si riunisce a Filadelfia per redigere la Declaration of Rights, mentre nel secondo Congresso del 1775 si decide di prendere le armi contro la Gran Bretagna.
- La Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio 1776, redatta da Thomas Jefferson, proclama diritti inalienabili e dichiara decaduto Giorgio III, segnando la nascita di una nuova nazione.
Rafforzamento coloniale e tensioni fiscali
Durante il governo di Lord North, successivamente alla fine della Guerra dei Sette Anni, si ha un rafforzamento della potenza coloniale. Il Parlamento inglese, considerando l’utilizzo dell’esercito a loro difesa, inizia a chiedere alle colonie un contributo alle spese belliche. Si ha quindi lo Stamp Act del 1765, imposta sui valori bollati che colpisce vari elementi della vita pubblica, come contratti, atti legali, giornali… Delegati di nove colonie si riuniscono in un Congresso a New York, redigendo un documento in cui esprimono i loro malumori rispetto questa imposizione fiscale. Nel 1766 il Parlamento revoca l’atto.
Massacro di Boston e reazioni coloniali
Ma la partita non si chiude, perché l’anno dopo arrivano ulteriori imposte, con un malcontento che culmina nel Massacro di Boston del 1770: cinque manifestanti muoiono in uno scontro con le forze armata di Londra. La sollevazione si estende a tutte le colonie e il Parlamento si vede costretto a abolire la tasse in questione, soprattutto quella sui prodotti d’esportazione. Ma rimane l’imposta sul tè, che viene inasprita dal fatto che nel 1773 viene permesso alla Compagnia delle Indie Orientali di riversare sul mercato americano enormi quantità di tè orientale a prezzo bassissimo, privando le colonie del proprio commercio.
Boston Tea Party e leggi intollerabili
La reazione è il “Boston Tea Party”, a cui risponde l’occupazione delle truppe inglesi e il varo delle “leggi intollerabili” (1774). Viene chiuso il porto di Boston; avviene l’intervento diretto britannico nella nomina dei membri del Consiglio e del Governatore al posto dell’Assemblea del Massachussets; Governatore che ha diritto a vietare le riunioni in luogo pubblico e nominare tutti i funzionari pubblici, così come la possibilità di posizionare le truppe inglesi ovunque lo desiderassero. Viene riconosciuta la Chiesa cattolica nel Quebec.
Congresso continentale e dichiarazione dei diritti
A questi atti segue la riunione di un primo Congresso continentale delle colonie a Filadelfia, da cui esce la Declaration of Rights: stabiliti diritti dei coloni, riassunte tutte le accuse al Parlamento britannico. Nel 1775 c’è un secondo Congresso, in cui si decide di prendere le armi, affidando il comando militare a George Washington. In ogni caso, si ribadisce fedeltà a Giorgio III. Ma nell’agosto del ’75 lo stesso Re dichiara ribelli i coloni.
Dichiarazione d'indipendenza e diritti inalienabili
Finalmente, il 4 luglio 1776 si ha la Dichiarazione d’Indipendenza delle Colonie, approvata dal Congresso, scritta da Thomas Jefferson, elencanti gli abusi della Madrepatria e dichiarato decaduto Giorgio III. In essa confluiscono quasi tutti i diritti degli individui che poco prima erano stati proclamati nel Virginia Declaration of Rights. Diritti inalienabili e naturali, come la vita, la liberà, la felicità. Ma anche il diritto di disfarsi di coloro che governano da tiranni, il diritto di resistenza. Sono i diritti dell’uomo, non più solo diritti dei cittadini, a proprio di tutti, per il solo fatto di essere uomini.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale del malcontento nelle colonie americane durante il governo di Lord North?
- Cosa ha scatenato il Massacro di Boston e quali furono le conseguenze?
- Quali misure furono adottate dal governo britannico in risposta al Boston Tea Party?
- Quali diritti fondamentali sono stati affermati nella Dichiarazione d'Indipendenza del 4 luglio 1776?
Il malcontento è emerso principalmente a causa delle nuove imposte, come lo Stamp Act del 1765, che richiedevano un contributo alle spese belliche da parte delle colonie, portando a una crescente opposizione e alla formazione di un Congresso a New York.
Il Massacro di Boston del 1770, in cui cinque manifestanti furono uccisi, ha intensificato le tensioni tra le colonie e il Parlamento britannico, portando all'abolizione di alcune tasse, ma mantenendo l'imposta sul tè, che ha ulteriormente alimentato il malcontento.
In risposta al Boston Tea Party, il governo britannico ha imposto le "leggi intollerabili" nel 1774, chiudendo il porto di Boston e limitando l'autonomia coloniale, con l'intervento diretto nella nomina dei funzionari pubblici e la possibilità di schierare truppe.
Nella Dichiarazione d'Indipendenza, redatta da Thomas Jefferson, sono stati affermati diritti inalienabili e naturali, come la vita, la libertà e la felicità, e il diritto di resistenza contro i tiranni, estendendo i diritti dell'uomo a tutti gli individui.