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Concetti Chiave

  • La Guerra dei Trent’anni (1618-1648) portò alla pace di Westfalia, segnando la supremazia di Francia, Province Unite e Svezia, con conseguenze significative per l'Europa.
  • Il Seicento fu caratterizzato da gravi crisi economiche e sanitarie, inclusi carestie e peste, che colpirono duramente diverse regioni europee, in particolare la penisola iberica e l'Italia.
  • Le città italiane come Firenze, Milano, Venezia e Como subirono un declino economico nel settore tessile a causa della concorrenza estera, mentre Livorno prosperò grazie al suo porto franco.
  • La mancanza di un potere centralizzato e l'incapacità di diversificare l'economia portarono a un fenomeno di rifeudalizzazione, con i cittadini ricchi che preferivano investire in terreni anziché in attività commerciali.
  • Napoli si distinse come eccezione, mantenendo la propria vitalità economica grazie a scambi commerciali e laboratori artigianali, nonostante il contesto di crisi generale in Italia.

La guerra dei Trent'anni e le sue conseguenze

Il Seicento fu segnato dalla difficile Guerra dei Trent’anni (1618-1648) che si concluse con la pace di Westfalia che sancì la supremazia di Francia, Province Unite e Svezia. Ricordiamo inoltre che Province Unite e Portogallo si erano rese libere dalla Spagna.

Crisi economica e sanitaria del Seicento

Nel Seicento vi furono terribili ondate di carestie e peste nella penisola iberica, in Italia, in Germania e in Europa orientale, mentre furono molto meno gravi in Inghilterra e in Europa settentrionale. La crisi seicentesca fu causata da: abbassamento delle temperature (infatti il Seicento viene ricordato come una “piccola era glaciale”) che distrusse i raccolti; scarsità di cereali; peste, dovuta alla scarsa nutrizione e allo spostamento in città della popolazione che andava in cerca di fortuna e che viveva in alloggi sporchi e malsani.

Declino economico delle città italiane

In Italia le città iniziarono il loro declino economico: Firenze, Milano, Venezia e Como videro una drastica riduzione del loro esporto di stoffe pregiate, a causa della concorrenza dell’Inghilterra e dell’Olanda, e quindi un declino del settore tessile. Dobbiamo inoltre ricordare la terribile peste che vi fu a Milano nel 1630-31, la stessa pestilenza che viene descritta nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. L’unica città che seppe salvaguardare la propria economia fu Livorno che, grazie al porto franco che permetteva il deposito gratuito delle merce in transito, riuscì ad arricchirsi.

Rifeudalizzazione e eccezioni economiche

L’Italia decadde perché non seppe adeguarsi ai cambiamenti dell’economia, non diversificò la produzione e inoltre mancava un potere “forte” e centralizzato che riuscisse a governare la situazione. In questa situazione accadde dunque un ritorno al passato: i ricchi cittadini, invece di investire, preferirono ritirarsi nei loro possedimenti e a fare investimenti fondiari (in terreni) che davano loro un senso di sicurezza: questo fenomeno è noto come “rifeudalizzazione” e vi fu ovunque in Italia, soprattutto al Sud con l’eccezione di Napoli che continuava ad essere nota per i suoi scambi commerciali e per i laboratori artigianali.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali conseguenze della Guerra dei Trent'anni?
  2. La Guerra dei Trent'anni si concluse con la pace di Westfalia, che sancì la supremazia di Francia, Province Unite e Svezia, mentre le Province Unite e il Portogallo si liberarono dalla Spagna.

  3. Quali fattori contribuirono alla crisi economica e sanitaria del Seicento?
  4. La crisi fu causata da ondate di carestie e peste, abbassamento delle temperature, scarsità di cereali e condizioni di vita malsane nelle città, che portarono a una grave crisi demografica e alimentare.

  5. Come influenzò la rifeudalizzazione l'economia italiana nel Seicento?
  6. La rifeudalizzazione portò i cittadini ricchi a ritirarsi nei loro possedimenti e a investire in terreni, invece di diversificare la produzione, contribuendo al declino economico delle città italiane, eccetto Livorno, che prosperò grazie al suo porto franco.

Domande e risposte

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