Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Le signorie comunali si sviluppano all'interno dei governi comunali, non come imposizioni esterne, ma come evoluzioni locali.
  • Famiglie nobili come gli Scaligeri e i da Polenta garantivano il programma politico comunale, mantenendo una continuità con le istituzioni.
  • Firenze, in periodi di crisi, si affidò a signori stranieri, come i membri della casata angioina, per gestire le lotte interne.
  • Signorie velate si formavano quando famiglie controllavano le città senza essere formalmente signori, come nel caso dei Baglioni a Perugia.
  • Le città repubblicane come Bologna e Genova hanno vissuto esperienze signorili temporanee, che non hanno modificato stabilmente il governo rappresentativo.

Origine delle signorie comunali

Le signorie nascono all’interno delle esperienze comunali, non come “calate dall’alto”, e ci sono esempi che ci fanno capire come molte esperienze signorili nacquero all’interno dei governi comunali. Tra queste possono essere individuate delle tipologie:

1.

Garanti del programma politico

Garanti del programma politico comunale a prescindere dalla loro origine. Famiglie che, pur avendo estrazione nobiliare, garantiscono il programma politico comunale sono gli Scaligeri a Verona, gli Scotti a Piacenza, i da Polenta a Ravenna e i da Carrara a Padova. Esse, in generale, si pongono in continuità con il governo comunale e lo fanno, in particolare, nell’atteggiamento dimostrato nei confronti dello studium.

2.

Signori stranieri a Firenze

Signori stranieri. Firenze, abbastanza stanca per le lotte interne fra le fazioni, si affidò a dei signori stranieri: in particolare, nella seconda metà del Duecento e nella prima del Trecento, la città si affidò due volte alla casata angioina, in realtà con signorie molto brevi e dotate di poteri straordinari. Nel primo caso a Carlo d’Angiò (fratello di Luigi IX detto “il Santo”) e poi a Roberto d’Angiò. Anche una realtà repubblicana come Firenze ha avuto dei periodi in cui si è affidata a dei signori stranieri.

3.

Nobili con armi e clientele

Nobili provvisti di armi e di clientele. Famiglie che provengono dalla nobiltà ed hanno come principale caratteristica quella delle clientele armate, che provengono dall’antica nobiltà, come ad esempio gli Estensi, che estendono il proprio potere su Ferrara, Modena e Reggio. Essi rappresentano quelle famiglie provviste di armi e clientele, che non si pongono pertanto in collegamento con il precedente comune.

4.

Uomini politici dal popolo

Uomini «politici» provenienti dal popolo. A Roma ci fu un esponente del popolo minuto che detenne, anche se per un breve periodo, un forte potere personale: in questo caso, cioè Cola di Rienzo, si tratta di un esponente della parte socialmente ed economicamente più bassa della popolazione.

5.

Vescovi come signori

Vescovo. A Milano, il primo appartenente alla famiglia dei Visconti era Giovanni, un vescovo, quindi a metà Trecento i milanesi si affidano al proprio vescovo. Anche a Brescia diviene signore un vescovo, cioè Bernardo Maggi.

6.

Signorie velate e governi repubblicani

Signoria velata. Come riportato da Bartolo da Sassoferrato nel De Tyranno ci sono delle signorie che non sono propriamente tali, a tutti gli effetti, ma sono “signorie velate” perché in luogo del signore c’è una famiglia che controlla la realtà cittadini (a Perugia una forma di signoria velata sarà quella dei Baglioni). L’esempio riportato da Zorzi è quello di Ezzelino da Romano, che controllava una rete di città.

7. Governi repubblicani inframezzati da esperienze signorili. Nelle esperienze di Bologna, Firenze, Pisa e Genova il governo repubblicano comunale rimane a lungo però, nel corso del Due-Trecento, è inframezzato da esperienze signorili che non durano e pertanto si torna indietro, ad un governo basato sulla rappresentanza.

Le signorie cittadine in Italia, Zorzi

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine delle signorie comunali in Italia?
  2. Le signorie comunali nascono all'interno delle esperienze comunali e non come imposizioni esterne. Molte signorie si svilupparono all'interno dei governi comunali, come dimostrano le famiglie che garantivano il programma politico comunale, come gli Scaligeri a Verona e i da Polenta a Ravenna.

  3. Come si manifestarono le signorie straniere a Firenze?
  4. Firenze, stanca delle lotte interne, si affidò a signori stranieri, in particolare alla casata angioina, in due occasioni tra il Duecento e il Trecento. Queste signorie, sebbene brevi, avevano poteri straordinari, come nel caso di Carlo d’Angiò e Roberto d’Angiò.

  5. Qual è il ruolo dei nobili con armi e clientele nelle signorie?
  6. I nobili armati, come gli Estensi, rappresentano famiglie provenienti dall'antica nobiltà che estendono il loro potere su diverse città, come Ferrara e Modena, senza collegarsi al precedente governo comunale.

  7. Chi erano gli uomini politici provenienti dal popolo e quale importanza avevano?
  8. Uomini politici come Cola di Rienzo, provenienti dal popolo minuto, detenevano un forte potere personale, anche se per brevi periodi. Questi rappresentavano una parte socialmente ed economicamente più bassa della popolazione, come dimostrato a Roma.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community