Concetti Chiave
- Luigi di Savoia, duca degli Abruzzi, nacque nel 1873 a Madrid ed era terzogenito di Amedeo Duca d’Aosta.
- Fin da giovane, Luigi mostrò una passione per l'esplorazione, iniziando i suoi viaggi verso l'America del Sud a 17 anni.
- La sua prima grande spedizione polare avvenne nel 1899, ma dovette rinunciare al sogno di raggiungere il Polo Nord a causa di gravi infortuni.
- Durante la Prima Guerra Mondiale, fu comandante delle forze nel mare Adriatico, ma abbandonò il comando a causa di rivalità tra i suoi subordinati.
- Negli ultimi anni della sua vita, tornò in Somalia, dove aveva avviato progetti di sviluppo e colonizzazione, e morì nel 1933.
Infanzia e formazione
Terzogenito di Amedeo Duca d’Aosta e di Maria Vittoria, principessa dal Pozzo della Cisterna, Luigi di Savoia, duca degli Abruzzi, nacque a Madrid nel 1873. Il re d’ Italia Umberto I era fratello del padre e Emanuele Filiberto e Vittorio Emanuele, sue fratelli maggiori.
Rientrato quasi subito dopo la nascita a Torino, a quattro anni, rimase orfano di madre e fu affidato alle cure della zia, la regina d’Italia Margherita, con la quale dividerà la passione per la montagna
Prime esplorazioni e spedizioni
A 15 anni iniziò i corsi normali all’Accademia Navale di Livorno che seguì con notevole profitto.
A 17 anni partì per il suo primo viaggio verso l’America del Sud a bordo della nave-scuola Amerigo Vespucci. In seguito, viaggiare ed esplorare terre sconosciute fu il suo sogno. D’altra parte, nessun ostacolo lo arrestava perché non aveva vincoli familiari che lo trattenevano.
Spedizioni polari e alpinistiche
La sua prima vera spedizione ebbe come obiettivo il monte St. Elias alla frontiera fra Canada e Alaska nel 1897. Due anni dopo programmò di raggiungere il Polo Nord che solo Nansen, prima di lui, aveva tentato di raggiungere. La spedizione partì nel 1899 da Oslo (che allora si chiamava Cristiania). Raggiunta l’isola Rodolfo vi sbarcò per passare l’inverno. I ghiacci circondarono e strinsero la nave a tal punto che a stento poté essere salvata. Durante un giro di perlustrazione, la temperatura si abbassò bruscamente per scendere fino a -20 e lo stesso Duca degli Abruzzi ebbe due dita congelate che dovettero essere amputate. Per questo motivo dovette rinunciare al suo sogno di raggiungere il Polo. Negli anni successivi, i viaggi in mare si alternarono alle ascensioni in montagna. Nel 1902 intraprese una crociera intorno al mondo che durò 20 mesi e quattro anni più tardi, si dedicò all’esplorazione del massiccio del Ruwenzori, in Africa, scalando per primo la vetta. Nel 1909 partì per una spedizione sul K2, la seconda vetta del mondo nell’ Himalaya, ma la montagna si dimostrò inaccessibile e raggiunse, in sostituzione, il Bride Peak di 7654 metri.
Contributi durante la Prima Guerra Mondiale
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, fu nominato comandante in capo delle forze italiane, francesi ed inglesi che operavano nel mare Adriatico. Tuttavia a causa di rivalità insorte fra i comandanti francesi ed inglesi che erano alle sue dipendenze, nel 1917 preferisce lasciare l’Armata.
Si stabilì, allora, in Somalia, a circa 500 chilometri da Mogadiscio. Nella zona fece costruire dighe, canali, ferrovie, dando così avvio alla colonizzazione italiana e sviluppando soprattutto l’agricoltura.
Ultimi anni e ritorno in Somalia
Le fatiche e le sofferenze a cui era stato sottoposto,avevano lasciato traccia sul corpo e al ritorno in Italia fu colpito da una grave malattia e quando il duca si rese conto di essere alla fina della vita, preferì ritornare in Somalia, nel villaggio che portava il suo nome Villabruzzi che per lui rappresentava l’unica vittoria. Morì a 60 anni nel 1933
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'infanzia di Luigi di Savoia, duca degli Abruzzi?
- Quali sono state le prime esplorazioni di Luigi di Savoia?
- Quali sfide affrontò Luigi di Savoia durante le sue spedizioni polari?
- Quali furono le sue attività dopo la Prima Guerra Mondiale?
Luigi di Savoia nacque a Madrid nel 1873 e, dopo la morte della madre a quattro anni, fu affidato alla zia, la regina Margherita, con la quale condivise la passione per la montagna.
A 17 anni, Luigi intraprese il suo primo viaggio verso l'America del Sud a bordo della nave-scuola Amerigo Vespucci, dando inizio al suo sogno di viaggiare ed esplorare terre sconosciute.
Durante la sua spedizione al Polo Nord nel 1899, Luigi subì gravi conseguenze a causa del freddo estremo, perdendo due dita per congelamento, il che lo costrinse a rinunciare al suo sogno di raggiungere il Polo.
Dopo la guerra, Luigi si stabilì in Somalia, dove contribuì alla costruzione di infrastrutture come dighe e ferrovie, avviando la colonizzazione italiana e sviluppando l'agricoltura nella regione.