Concetti Chiave
- Woodrow Wilson divenne presidente nel 1912 e decise di intervenire nella Prima Guerra Mondiale dopo che i Tedeschi affondarono navi statunitensi, avvenuto il 6 aprile 1917.
- Wilson espresse i suoi obiettivi di giustizia internazionale nella "Dichiarazione dei quattordici punti" nel gennaio 1918, contribuendo così alla vittoria alleata.
- Durante la Conferenza di pace di Parigi del 1919, Wilson si sentì a disagio tra i leader mondiali e si rese conto delle difficoltà politiche nel perseguire i suoi ideali.
- Il progetto della Società delle Nazioni, che Wilson considerava fondamentale per la regolazione dei conflitti internazionali, fu bocciato dal Senato degli Stati Uniti.
- Le motivazioni per l'ingresso in guerra includevano il timore di una Germania vincente e gli interessi economici legati ai prestiti delle nazioni europee dell'Intesa.
Wilson e la prima guerra mondiale
Divenuto Presidente degli Stati Uniti nel 1912, Woodrow Wilson, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, quando i Tedeschi iniziarono ad affondare anche navi statunitensi per impedire l'approvvigionamento a Francia e Gran Bretagna, si orientò per l'intervento, avvenuto il 6 aprile 1917.
I quattordici punti e la conferenza di pace
Egli voleva che il conflitto perseguisse obiettivi di giustizia internazionale, princìpi che espresse poi nella sua "Dichiarazione dei quattordici punti" (gennaio 1918). Alla fine vinse la Guerra con Inghilterra, Francia e Italia.
Dopo la guerra, Wilson s'impegnò nella Conferenza di pace di Parigi del 1919. Era però più uno studioso ricco di ideali che un esperto politico e si ritrovò a disagio di fronte al comportamento degli altri "Grandi" della Conferenza.
Il fallimento della Società delle Nazioni
Wilson si vide poi bocciare proprio dal Senato di Washington il progetto cui più teneva, la Società delle Nazioni, secondo lui capace di regolare i contrasti internazionali, alla quale gli USA non aderirono. Dopo aver ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1920, lasciò la presidenza alla scadenza del mandato (marzo 1921) e abbandonò la politica.
Motivazioni dell'ingresso in guerra
Alla base della decisione del suo ingresso in guerra c'erano vari motivi:
-Il timore di una Germania vittoriosa, e quindi più potente sul piano mondiale;
-Gli interessi economici dei soldi prestati alle Nazioni europee dell'Intesa
Domande da interrogazione
- Quali furono le motivazioni principali che portarono Wilson a decidere l'ingresso degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale?
- Cosa rappresentano i "quattordici punti" di Wilson e quale obiettivo avevano?
- Qual è stato il destino della Società delle Nazioni proposta da Wilson?
Wilson decise di intervenire nella guerra principalmente per il timore di una Germania vittoriosa, che avrebbe potuto diventare più potente a livello mondiale, e per gli interessi economici legati ai prestiti concessi alle Nazioni europee dell'Intesa.
I "quattordici punti" di Wilson, espressi nella sua dichiarazione del gennaio 1918, miravano a garantire giustizia internazionale e a stabilire principi per una pace duratura dopo la guerra.
La Società delle Nazioni, considerata da Wilson fondamentale per regolare i contrasti internazionali, fu bocciata dal Senato degli Stati Uniti e il paese non vi aderì, segnando un fallimento per il presidente.