Concetti Chiave
- Giuseppe Mazzini, esiliato a Marsiglia, promuove l'unità d'Italia attraverso una rivoluzione popolare e fonda la Giovine Italia per diffondere le sue idee tra i cittadini.
- Camillo Benso, conte di Cavour, crede che l'unità possa essere raggiunta solo sotto la guida dei Savoia, sfruttando la forza militare del regno di Sardegna contro l'Austria.
- Nel 1848, i patrioti lombardo-veneti si ribellano agli Asburgo, ma dopo un'iniziale vittoria, l'esercito austriaco prevale e Carlo Alberto abdica.
- Cavour, come Presidente del Consiglio, modernizza l'economia del Regno di Sardegna e punta a rafforzare il suo ruolo internazionale partecipando alla guerra di Crimea.
- La guerra di Crimea permette al Regno di Sardegna di essere riconosciuto a livello internazionale e di mettere in evidenza la questione dell'unità d'Italia tra le potenze europee.
L'esilio di Mazzini e la Giovine Italia
Giuseppe Mazzini è uno dei personaggi più importanti del Risorgimento, a causa delle sue idee politiche viene mandato in esilio a Marsiglia. Mazzini pensa che l'unità d'Italia debba avvenire tramite una rivoluzione popolare e che debba diventare una Repubblica democratica, con un governo eletto dai cittadini. Egli comprende che le rivolte contro gli austriaci non hanno successo perché vi partecipano poche persone; per questo motivo egli crea la Giovine Italia (organizzazione segreta e politica) che ha lo scopo di propagandare le idee dei patrioti attraverso la stampa clandestina il maggior numero di cittadini. La Giovine Italia si diffonde soprattutto nel centro-nord tra i ceti popolari e gli artigiani. Nel 1834 Mazzini fonda la Giovine Europa che ha lo scopo di lottare anche per tutte le Nazioni europee oppresse dai dominatori stranieri. Il fallimento dei tentativi di rivolta promossi dalla giovine Italia porta i patrioti italiani a riflettere su come agire per l'indipendenza e per ottenere l'Unità d'Italia. Molti intellettuali pensano a soluzioni diverse:
Quali sono le diverse visioni per l'unità d'Italia?
Camillo Benso, conte di Cavour, un liberale moderato, pensa che l'Unità d'Italia possa avvenire solo sotto la guida dei Savoia, perché il regno di Sardegna è l'unico Stato indipendente dall'Austria. Inoltre, il sovrano Carlo Alberto ha un forte esercito e vuole espandere i suoi possedimenti, conquistando la Lombardia e il Veneto che erano che sono dell'Austria;
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Vincenzo Gioberti pensa che l'Italia possa unificarsi in una confederazione di Stati con a capo il Papa;
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Carlo Cattaneo, un liberale democratico, pensa che l'Italia debba essere una Repubblica organizzata in una federazione di Stati sul modello degli Stati Uniti d'America.
La prima guerra di indipendenza italiana
Nel 1848 i patrioti del regno Lombardo-veneto decidono di ribellarsi agli Asburgo. La rivolta scoppia prima a Venezia poi a Milano; dopo cinque giorni di lotta i patrioti riescono a sconfiggere il maresciallo austriaco Radetzky e a cacciare gli austriaci. Il re Carlo Alberto decide di appoggiare i milanesi e di scendere in guerra contro l'Austria. Scoppia la prima guerra di indipendenza italiana. L'esercito austriaco vince molte battaglie contro i piemontesi a Custoza. Carlo Alberto è costretto a chiedere l'armistizio e decide di abdicare a favore del figlio Vittorio Emanuele II. Dopo la fine della prima guerra d'indipendenza gli stati italiani tornano nelle mani degli austriaci.
Cavour e la guerra di Crimea
Vittorio Emanuele II decide di nominare Presidente del Consiglio piemontese Camillo Benso, che si rivela un abile uomo politico, rendendo lo Stato ricco economicamente e con un agricoltura moderna. Cavour capisce che il Regno di Sardegna è uno stato troppo piccolo per competere con una potenza come l'Austria. Per questo motivo Cavour decide nel 1855 di far partecipare la Sardegna alla guerra di Crimea. Quetsa guerra scoppia tra Francia e Regno Unito, da una parte e la Russia dall'altra. La Russia vuole conquistare la penisola di Crimea, mentre Francia e Regno Unito cercano di impedirglielo per evitare che si rafforzi con questa conquista. Cavour spera così di inserire il Regno di Sardegna nella politica internazionale entrando nel conflitto con Francia e Regno Unito. Alla fine della guerra, nel 1856 il Regno di Sardegna, partecipa al Congresso di Parigi che chiude la guerra di Crimea e Cavour riesce a rendere noto a tutti i paesi d'Europa la questione d'Italia.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Giuseppe Mazzini nel Risorgimento italiano?
- Quali sono le diverse visioni per l'unità d'Italia espresse dai vari intellettuali?
- Cosa accade durante la prima guerra di indipendenza italiana?
- Qual è la strategia di Cavour per rafforzare il Regno di Sardegna?
- Qual è l'importanza della guerra di Crimea per il Regno di Sardegna?
Giuseppe Mazzini è una figura centrale del Risorgimento, sostenendo che l'unità d'Italia debba avvenire tramite una rivoluzione popolare e una Repubblica democratica. Per diffondere le sue idee, fonda la Giovine Italia, un'organizzazione segreta che mira a coinvolgere il maggior numero di cittadini nella lotta per l'indipendenza.
Le visioni per l'unità d'Italia variano: Cavour propone l'unità sotto la guida dei Savoia, Gioberti immagina una confederazione con il Papa al comando, mentre Cattaneo sostiene una Repubblica federale ispirata agli Stati Uniti.
Nel 1848, i patrioti del regno Lombardo-veneto si ribellano agli Asburgo, inizialmente ottenendo successi a Venezia e Milano. Tuttavia, l'esercito austriaco prevale e Carlo Alberto è costretto a chiedere l'armistizio, abdicando a favore di Vittorio Emanuele II.
Cavour, nominato Presidente del Consiglio, partecipa alla guerra di Crimea nel 1855 per inserire il Regno di Sardegna nella politica internazionale e aumentare la sua influenza, sperando di ottenere supporto per la questione italiana.
La guerra di Crimea è cruciale per il Regno di Sardegna, poiché consente a Cavour di far conoscere la questione italiana a livello europeo, partecipando al Congresso di Parigi e cercando di ottenere supporto internazionale per l'unità d'Italia.