Concetti Chiave
- Il neoguelfismo in Italia si concretizza con l'unione del Regno delle Due Sicilie, del Granducato di Toscana e dello Stato Pontificio al Regno di Sardegna contro l'Austria.
- Pio IX rifiuta di partecipare alla guerra tra cattolici, portando alla ritirata di Toscana e Borbone, scatenando numerose rivolte.
- Le rivolte a Roma culminano con l'omicidio del primo ministro Pellegrino Rossi, costringendo Pio IX a fuggire e alla proclamazione della Repubblica Romana.
- Un intervento francese mira a restaurare il potere papale, con volontari come Giuseppe Garibaldi che si oppongono alla Repubblica Romana.
- Dopo una serie di eventi, il Granduca di Toscana e il Pontefice tornano al potere, revocando le costituzioni democratiche instaurate.
Il neoguelfismo e la guerra
In Italia l'ipotesi del neoguelfismo sembra quasi per realizzarsi fino a quando il Regno delle Due Sicilie, Il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio si uniscono al Regno di Sardegna impegnato nella guerra contro l'Austria.
Pio IX, sovrano dello Stato Pontificio rifiuta la partecipazione alla guerra, perché non accetta una guerra dove i due rivali sono cattolici. Anche il Granduca di Toscana e Federico II di Borbone si ritirano e questo provoca numerose rivolte.
Rivolte e fuga di Pio IX
A Roma un gruppo di rivoltosi aggredisce e uccide il primo ministro dello Stato Pontificio, Pellegrino Rossi accusato di tradimento. Il pontefice Pio IX è costretto a fuggire e a rifugiarsi a Gaeta. A Roma viene convocata un Assemblea Costituente che proclama l'istituzione della Repubblica Romana e attribuisce il potere esecutivo ad un triumvirato capeggiato da Giuseppe Mazzini.
Intervento francese e restaurazione
Un gruppo di militari francesi sbarca a Civitavecchia per abbattere la Repubblica Romana e restaurare il potere papale.
A Roma si concentrano centinaia di volontari tra i quali Giuseppe Garibaldi. I Francesi riescono a entrare a Roma ma l'Assemblea Costituente approva la Costituzione Repubblicana. In Toscana le rivolte popolari inducono il granduca a nominare un governo democratico ed è costretto a fuggire anche lui a Gaeta. L'esercito vince le resistenze di Livorno e prende possesso di Firenze. Così il Granduca di Toscana e il Pontefice tornano sui loro troni e le costituzioni vengono revocate.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la posizione di Pio IX riguardo alla guerra contro l'Austria?
- Cosa accadde a Roma dopo la fuga di Pio IX?
- Qual è stato l'esito dell'intervento francese a Roma?
Pio IX rifiutò di partecipare alla guerra contro l'Austria, poiché non accettava un conflitto tra due rivali cattolici, portando alla ritirata del Granduca di Toscana e di Federico II di Borbone, e scatenando numerose rivolte.
Dopo la fuga di Pio IX, un gruppo di rivoltosi uccise il primo ministro Pellegrino Rossi e fu proclamata la Repubblica Romana, con un triumvirato guidato da Giuseppe Mazzini che assunse il potere esecutivo.
L'intervento francese mirava a restaurare il potere papale e, nonostante l'entrata dei Francesi a Roma, l'Assemblea Costituente approvò la Costituzione Repubblicana, mentre le rivolte in Toscana portarono alla fuga del granduca e alla revoca delle costituzioni.