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Concetti Chiave

  • Il Risorgimento italiano rappresenta un movimento nazionale volto a porre fine alla sottomissione dell'Italia, dominato da borghesia industriale e aristocrazia agraria.
  • Cavour, come primo ministro, perseguì politiche liberali ed economiche, favorendo il progresso ma aumentando il debito statale e le tasse.
  • La politica estera di Cavour mirava all'espansione del Piemonte in funzione anti-austriaca, creando alleanze strategiche con anglo-francesi.
  • Cavour sfruttò un attentato a Napoleone per giustificare un intervento francese contro l'Austria, portando a una serie di scontri significativi.
  • Il suo ritorno nel 1860 come primo ministro segnò un'importante fase di espansione, chiedendo a Napoleone l'Italia centrale in cambio di Nizza e Savoia.

Il risorgimento italiano

Significa “fine della sottomissione dell'Italia allo straniero e ritorno ad una situazione felice”. In Italia nasce uno spirito nazionalista e il risorgimento italiano è un movimento composto da borghesia industriale e dall'aristocrazia agraria più evoluta. Vi sono due proposte per l'unificazione: mazziniana e sabauda ma è quest'ultima che prevarrà.

Cavour e la politica interna?

Nel 1850 Camillo Benso viene a far parte del governo d'Azeglio come ministro delle finanze e dell'agricoltura. Questi è contrario al rivoluzionarismo democratico. Inizialmente è liberista in economia ma poi diventerà mercantilista. Fa parte della destra parlamentare ma riesce sempre a trovare l'appoggio (sottobanco) della sinistra. Fa anche un accordo con l'opposizione, in segreto, riunendo l'ala del centro destro e quello del centro sinistro. Connubio Cavour-Rattazzi. Cavour vuole infatti il potere mentre Rattazzi una politica anticlericale. Cavour provoca poi una crisi parlamentare cercando poi di far eleggere Rattazzi come capo della camera. In seguito da le dimissioni. D'Azeglio deve così rimpiazzare Cavour ma il governo cade a breve e così, con le dimissioni D'Azeglio, Cavuor viene indicato come successore. Il 4 Novembre 1852 Camillo diventa primo ministro, con idee liberali in campo economico e liberiste in quello politico. POLITICA INTERNA: vuole il progresso e quindi lo sviluppo in tutti e tre i settori. Favorisce i mezzi di comunicazione e diminuisce il numero delle dogane. Fonda inoltri nuovi istituti bancari ma tutte queste innovazioni comportano un debito dello stato e così aumenta le tasse. Nel 1855 su pressione di Rattazzi decide di sopprimere gli ordini religiosi contemplativi e mendicanti (considerati dei parassiti). In questo modo si possono confiscare i beni ecclesiastici e risolvere il rosso. Il Vescovo di Casal Monferrato fa un offerta ossia rinunciare a tale soppressione e in cambio le parocchie danno l'equivalente delle future conquiste. Il re vorrebbe accettare ma Benso minaccia le proprie dimissioni e il re cede. I beni vengono confiscati.

Politica estera e alleanze

POLITICA ESTERA: vuole l'allargamento del piemonte in funzione anti-austriaca. L'Austria attualmente è isolata politicamente. Inoltre Cavour approfitta della questione d'oriente tra anglo-francesi e russi. Benso si inserisce in favore degli anglo-francesi e manda delle truppe regolari. Nel maggio del 1855 18mila soldati arrivano in Crimea comandati da La Marmora riuscendo a distinguersi in vari scontri. Lo zar Nicola I muore e gli succede il figlio Alessandro II. Questi avanza offerte di pace e nel febbraio del '56 si firma il protocollo d'intesa a Vienna ma quella finale avviene a Parigi non comprendendo il Piemonte. Cavour riesce tuttavia ad ottenere una seduta supplettiva dove presenta il problema italiano accusando l'Austria di questa situazione. L'obiettivo di Benso era quello di ottenere l'appoggio degli inglesi e dei francesi e trova in questi ultimi degli alleati in quanto Napoleone III voleva creare un regno francese soppiantando gli austriaci. Nel Novembre del 57 il connubio Rattazzi-Cavour viene sconfitto. Rattazzi si fa così da parte e Cavour diviene anche ministro degli interni.

Conflitti e armistizi

Cavour trova l'appoggio della Francia contro gli austriaci tuttavia un attentato a Napoleone da parte di un esule italiano rischia di rovinare tutto. Cavour sfrutta l'occasione presentando l'Italia come una polveriera pronta ad esplodere. Il 20 Luglio 1858 avviene un incontro segreto con Napoleone III a Plombieres dove si definiscono le linee di fondo per una soluzione alla situazione italiana: la Francia interverrà a favore del Piemonte solo in caso di attacco austriaco (il nord sarebbe andato al Piemonte, il centro al nipote di Napoleone e il meridione a Luciano Murat. Il piemonte doveva inoltre cedere Nizza e la Savoia). Cavour cerca allora di provocare l'Austria, facendo arruolare da Garibaldi dei volontari e facendoli marciare. L'Austria lancia così un ultimatum al Piemonte e una volta scaduto (26 Aprile 1859) questi attaccano il Piemonte come Cavour voleva. Il comandante austriaco Gyulai invade il Piemonte ma rallenta la marcia poiché temeva insurrezioni popolari in Lombardia e Veneto. Avviene il primo scontro a Palastro e Gyulai si ritira oltre il Ticino. Napoleone III passa il Ticino e vi è la battaglia di Magenta che porta Gyulai a ritirarsi nel quadrilatero. Molti ducati italiani chiedono l'annessione al Piemonte ma Vittorio Emanuele II li invita a soprassedere. Gyulai viene sostituito al comando e lo assume Francesco Giuseppe in persona. Vi sono altri scontri che portano gli austriaci a ritirarsi oltre il Mincio. Napoleone chiede l'armistizio firmato poi l'11 Luglio a Villafranca. Cavour si adira in quanto i francesi non rispettano i patti e chiede al re di non firmare e, quando questi rifiuta e firma, Cavour si dimette. L'armistizio era stato firmato: -per il numero dei morti; -per il timore che la Prussia potesse intervenire in favore dell'Austria; -vedeva l'impossibilità di creare regni filofrancesi a causa delle manifestazioni in favore della monarchia sabauda. Tuttavia vi sono due problemi: il ritorno dei sovrani dopo le manifestazioni d'annessione al regno sabaudo erano sgradite e Napoleone non poteva chiedere l'annessione di nizza e savoia né giustificare l'adesione al conflitto.

Ritorno di Cavour e espansione

Cavour ritornò nel 60 primo ministro e sfruttò questa situazione chiedendo a Napoleone l'Italia centrale in cambio della Savoia e Nizza. Il Piemonte si allarga.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del risorgimento italiano?
  2. Il risorgimento italiano rappresenta la "fine della sottomissione dell'Italia allo straniero e ritorno ad una situazione felice", caratterizzato da uno spirito nazionalista e da un movimento composto da borghesia industriale e aristocrazia agraria.

  3. Quali erano le principali politiche di Cavour durante il suo mandato?
  4. Cavour, diventato primo ministro nel 1852, perseguì politiche liberali ed economiche, favorendo il progresso in vari settori, riducendo le dogane e fondando nuovi istituti bancari, sebbene ciò comportasse un aumento del debito statale e delle tasse.

  5. Come si sviluppò la politica estera di Cavour?
  6. Cavour mirava all'allargamento del Piemonte in funzione anti-austriaca, approfittando della questione d'oriente e cercando alleanze con gli anglo-francesi, riuscendo a ottenere supporto militare per il Piemonte durante la guerra di Crimea.

  7. Quali furono le conseguenze dell'armistizio di Villafranca?
  8. L'armistizio di Villafranca, firmato l'11 luglio 1859, suscitò l'ira di Cavour poiché non rispettava i patti con la Francia e portò a dimissioni da parte sua, evidenziando le difficoltà nel creare regni filofrancesi in Italia.

  9. Come si concluse il ritorno di Cavour nel 1860?
  10. Cavour tornò al potere nel 1860 e sfruttò la situazione per chiedere a Napoleone l'Italia centrale in cambio della Savoia e Nizza, portando così a un ulteriore allargamento del Piemonte.

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