Concetti Chiave
- Durante il conflitto, movimenti di resistenza si svilupparono in tutta Europa, in particolare nei territori occupati dai nazisti, con leadership diverse in ogni nazione.
- In Italia, la resistenza ufficiale iniziò nel 1943, creando una divisione tra la Repubblica fascista di Salò e il governo di Badoglio supportato dagli Alleati.
- Il Comitato di liberazione nazionale (Cln) fu fondato nel 1943, riunendo diverse organizzazioni antifasciste che operarono nelle città italiane con l'aiuto dei Gap.
- Il riconoscimento della lotta partigiana da parte degli Alleati avvenne con la "svolta di Salerno" e i Protocolli di Roma, che portarono a un finanziamento della resistenza.
- La liberazione dell'Italia è commemorata il 25 aprile 1945, data in cui gli Alleati riuscirono a sfondare la linea Gotica.
Movimenti di resistenza in Europa
Durante il conflitto si svilupparono numerosi movimenti di resistenza principalmente in tutti i territori occupati dai nazisti. In Francia la resistenza venne guidata da De Gaulle, in Polonia si manifestò nel ’44 con l’insurrezione dell’intera città, in Iugoslavia con la presa al potere del futuro dittatore comunista Tito, e in Grecia da partigiani comunisti e anticomunisti, i quali causarono successivamente una guerra civile durata fino al 1948.
Resistenza in Italia e divisioni
In Italia invece la resistenza venne ufficializzata nel ’43, dopo la sfiducia di Mussolini da parte del Gran Consiglio del Fascismo. Si formò così una divisione nella penisola, nel centro-nord la Repubblica fascista di Salò, e al sud il “governo” di Badoglio e del re, con il supporto degli Alleati. Queste due repubbliche vennero inizialmente divise dalla linea Gustav, e poi da quella Gotica, man mano che gli Alleati riuscirono a liberare città italiane.
Riconoscimento e liberazione
Fu proprio nel 1943 che nacque il Cln, il Comitato di liberazione nazionale, formato da diverse organizzazioni antifasciste, con ideologie differenti, che agirono nelle varie città anche grazie ai Gap. Il Cnl non fu subito riconosciuto dagli Stati Uniti, ma fu prima con la “svolta di Salerno”, e poi con i Protocolli di Roma, che gli Alleati riconobbero e finanziarono la lotta partigiana. Il giorno della liberazione viene indicato con il 25 aprile 1945, quando gli Alleati riuscirono a sfondare la linea Gotica.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali movimenti di resistenza in Europa durante il conflitto?
- Come si manifestò la resistenza in Italia e quali furono le sue divisioni?
- Qual è stato il ruolo del Comitato di liberazione nazionale (Cln) nella resistenza italiana?
Durante il conflitto, si svilupparono movimenti di resistenza in vari territori occupati dai nazisti, tra cui la Francia guidata da De Gaulle, la Polonia con l'insurrezione del '44, la Iugoslavia sotto Tito e la Grecia con partigiani comunisti e anticomunisti, che portarono a una guerra civile fino al 1948.
In Italia, la resistenza venne ufficializzata nel '43 dopo la caduta di Mussolini, creando una divisione tra la Repubblica fascista di Salò nel centro-nord e il governo di Badoglio al sud, supportato dagli Alleati, separati inizialmente dalla linea Gustav e poi dalla linea Gotica.
Il Cln, nato nel 1943, unì diverse organizzazioni antifasciste e, sebbene inizialmente non riconosciuto dagli Stati Uniti, ottenne supporto e finanziamenti dagli Alleati dopo la "svolta di Salerno" e i Protocolli di Roma, contribuendo alla liberazione culminata il 25 aprile 1945.