Concetti Chiave
- Il controllo del partito fascista permeava ogni aspetto della vita degli italiani, con associazioni ricreative e dopolavoristiche che gestivano il tempo libero e l'educazione dei giovani.
- La riforma Gentile del 1923 uniformò l'istruzione superiore, privilegiando la formazione umanistica e introducendo il liceo scientifico, mentre tentò di strutturare le teorie fasciste.
- La concezione dello stato come organismo superiore agli individui si oppose alle teorie liberali e socialiste, sostenendo che lo stato fosse il valore che unisce la morale collettiva.
- I Patti Lateranensi del 1929 segnarono un riconoscimento reciproco tra stato fascista e Chiesa cattolica, consolidando la presenza della Chiesa nella vita civile attraverso un Concordato.
- Le tensioni tra la Chiesa e il regime fascista emersero nel 1931, quando il fascismo rifiutò istituti educativi al di fuori di quelli statali, limitando l'azione cattolica considerata antifascista.
Controllo del partito sulla vita
Questo stato si basava su educazione e controllo e ogni movimento nella vita di un italiano era controllato dal partito. I bambini e i ragazzi frequentavano delle associazioni ricreative paramilitari e il tempo libero degli adulti era gestito dalle associazioni dopolavoratistiche. La scuola divenne uno strumento di propaganda a indottrinamento attraverso la fascistizzazione degli insegnanti e la revisione dei programmi.
Riforma Gentile e istruzione
Nel 1923 venne introdotta la riforma Gentile che introdusse l’esame di stato nelle scuole superiori uniformando e razionalizzando i criteri di giudizio. Attribuiva il primato alla formazione umanistica con i licei classici come scuola di elite della classe dirigente futura prima dell’istruzione universitaria.Istituì il liceo scientifico e percorsi di formazione tecnico-professionale che non prevedevano l’accesso all’università. Eglì tentò anche di dare una struttura organica alle teorie fasciste. Si pensava allo stato come un organismo al di sopra degli individui e tale idea si legava a quella dello stato etico,cioè lo stato era il valore con cui si riuniva la morale collettiva. Questa visione si contrapponeva alla concezione liberale e alle teorie socialiste.
Patti lateranensi e chiesa
Nel 1929 ci furono i Patti lateranensi tra lo stato fascista e la chiesa cattolica e comprendevano: il riconoscimento dello stato italiano da parte della santa sede e il riconoscimento della sovranità pontificia sullo stato vaticano da parte dello stato italiano. Lo stato italiano si impegnava a risarcire la santa sede della perdita dello stato pontificio. Inoltre vedeva un Concordato attraverso cui la chiesa consolidava la sua presenza nella vita civile degli italiani. Gli ordini religiosi furono riconosciuti legalmente e venne data la libertà di ministero. I patti vennero celebrati come la svolta del regime fascista e per la prima volta la chiesa riconosceva lo stato.Non tutti i partiti erano d’accordo con ciò e nel 1931 la chiesa entrò in contatto con il regime per l’azione cattolica cioè sul problema della gestione della gioventù e dell’istruzione perché il fascismo non sopportava che ci fossero altri istituti oltre quelli statali. L’azione cattolica rimase in vita ma ritenuta elemento antifascista e costretta a svolgere il proprio compito solo in ambito religioso.
Domande da interrogazione
- Qual era il ruolo del partito fascista nella vita quotidiana degli italiani?
- Quali furono le principali caratteristiche della riforma Gentile del 1923?
- Quali furono le conseguenze dei Patti lateranensi del 1929 tra lo stato fascista e la chiesa cattolica?
Il partito fascista controllava ogni aspetto della vita degli italiani, dall'educazione alle associazioni ricreative, gestendo il tempo libero e utilizzando la scuola come strumento di indottrinamento attraverso la fascistizzazione degli insegnanti e la revisione dei programmi.
La riforma Gentile introdusse l'esame di stato nelle scuole superiori, privilegiando la formazione umanistica e creando licei classici come scuole d'élite. Inoltre, istituì il liceo scientifico e percorsi tecnico-professionali, cercando di dare una struttura organica alle teorie fasciste e promuovendo l'idea dello stato etico.
I Patti lateranensi riconobbero la sovranità pontificia e consolidarono la presenza della chiesa nella vita civile degli italiani, con il riconoscimento degli ordini religiosi e la libertà di ministero. Tuttavia, l'azione cattolica fu considerata antifascista e costretta a operare solo in ambito religioso, a causa del rifiuto del fascismo di tollerare istituti non statali.