Concetti Chiave
- Lo Stato della Chiesa era un'entità autonoma governata dal papa, sotto la protezione di Napoleone III dopo l'Unità d'Italia.
- Garibaldi tentò di liberare Roma con due spedizioni, nel 1862 e nel 1867, ma entrambi i tentativi fallirono.
- La convenzione di settembre del 1864 comportò la rinuncia dell'Italia a conquistare Roma in cambio del ritiro delle truppe francesi.
- Nel 1870, dopo la caduta di Napoleone III, l'esercito italiano conquistò Roma, che divenne la capitale dell'Italia unita.
- La legge delle guarentigie del 1871 garantì al Papa potere spirituale e un assegno annuo, ma il Papa rifiutò, considerandosi prigioniero del regno d'Italia.
Qual è la situazione dello Stato della Chiesa?
Qual e' la situazione dello Stato della Chiesa, dopo l'Unita' d'Italia? (la questione romana)
- è uno stato a sé, governato dal papa e difeso (come sempre) da Napoleone III di Francia
I tentativi di Garibaldi
- Garibaldi (se ricordate bene) durante la spedizione dei Mille, si era fermato prima di invadere lo Stato della Chiesa
- ora Garibaldi, decide di liberare Roma con una spedizione che ripeta quella dei Mille: farà due tentativi senza riuscire
La convenzione di settembre
1) 1862 Garibaldi tenta di liberare Roma, ma viene fermato in Aspromonte, dall'esercito italiano mandato da nuovo governo Rattazzi, sollecitato da Napoleone III 1864: convenzione di settembre(tra Napoleone III e il nuovo governo Minghetti), con la quale Napoleone III pretende che l'Italia rinunci definitivamente a conquistare Roma per farla capitale. Con questo accordo, Napoleone III si impegna a lasciare Roma entro due anni, mentre il governo italiano dovrà non invaderlo e difenderlo) 1865: la capitale d'Italia viene spostata a Firenze
2) 1867: Garibaldi ritenta, entrando nel Lazio, ma i francesi lo sconfiggono a Mentana
La caduta di Napoleone III
Nel 1870 finalmente l'esercito regio conquista Roma
1870: - Napoleone III cade dal proprio potere
(-nella guerra franco-prussiana. La Francia di Napoleone III fu sconfitta a Sedan nel 1870
- Napoleone III stesso fu fatto prigioniero
- Parigi nacque la terza repubblica (dopo quella del 1792 e del 1848), che durerà fino al 1940
- fini quindi il secondo impero
- nel 1871 la Francia cede alla Germania Alsazia e la Lorena)
- Roma non ha più la protezione francese e può essere liberata
- l'esercito del re attacca Roma, il 20 settembre 1870:
- i bersaglieri aprirono una breccia a cannonate nelle mura vicino a porta pia
- i bersaglieri entrano nella città
- il papa si rinchiude in Vaticano
- la città è conquistata e diviene capitale dell'Italia unita
La legge delle guarentigie
Nel 1871: legge delle guarentigie (garanzie che il governo italiano assicurò al Papa, che pur avendo perso lo Stato della Chiesa, doveva esercitare il suo potere spirituale)
Al Papa vengono dati:
1) pieno potere spirituale su tutta l'Italia
2) un assegno annuo di tre milioni
3) il Vaticano, Castelgandolfo, il Laterano
Ma il papa non accetta, si ritiene prigioniero del regno d'Italia e invita tutti i cattolici a non partecipare alla vita politica italiana (non expedit)
Domande da interrogazione
- Qual è la situazione dello Stato della Chiesa dopo l'Unità d'Italia?
- Quali furono i tentativi di Garibaldi per liberare Roma?
- Cosa comportò la caduta di Napoleone III per Roma?
- Quali garanzie furono offerte al Papa con la legge delle guarentigie?
Dopo l'Unità d'Italia, lo Stato della Chiesa è un'entità autonoma governata dal papa, sostenuta da Napoleone III di Francia.
Garibaldi tentò di liberare Roma con due spedizioni, nel 1862 e nel 1867, ma entrambi i tentativi furono sventati, il primo dall'esercito italiano e il secondo dai francesi a Mentana.
La caduta di Napoleone III nel 1870, a seguito della guerra franco-prussiana, portò alla fine della protezione francese su Roma, consentendo all'esercito italiano di conquistare la città il 20 settembre 1870.
La legge delle guarentigie del 1871 garantì al Papa potere spirituale su tutta l'Italia, un assegno annuo di tre milioni e il controllo su Vaticano, Castelgandolfo e il Laterano, ma il Papa rifiutò queste condizioni, considerandosi prigioniero del regno d'Italia.