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Concetti Chiave

  • La rivoluzione industriale in Gran Bretagna, iniziata nel 18° secolo, segnò il passaggio a un'economia basata su fabbriche e nuove tecnologie.
  • Alla fine del 700, la società inglese si caratterizzava per il lavoro a domicilio e la figura centrale del mercante-imprenditore.
  • La colonizzazione britannica in America iniziò nel 1620 con i padri pellegrini e si sviluppò sia spontaneamente che attraverso l'incoraggiamento dei sovrani inglesi.
  • Le colonie settentrionali si dedicavano principalmente all'agricoltura e al commercio, mentre quelle meridionali erano dominate da piantagioni di tabacco e cotone, con l'uso di schiavi.
  • L'Inghilterra deteneva il monopolio commerciale sulle colonie, con i prezzi dei prodotti stabiliti a Londra.

Qual è l'impatto della rivoluzione industriale in gran Bretagna?

Dalla meta del 18° secolo fino agli inizi del 19° la gran Bretagna si trovò al centro di uno straordinario processo di trasformazione chiamato rivoluzione industriale. La presenza di molteplici fattori positivi favorì grandemente la gran Bretagna , fu la prima nazione a vivere il passaggio da un’ economia tradizionale a un economia fondata sul sistema di fabbrica e nuove tecnologie . Per questo motivo gli storici considerano la rivoluzione industriale come un fondamentale punto di svolta che chiude l’età moderna e da inizio a quella contemporanea.

La società inglese del 700

Ancora alla fine del 700 la situazione sociale inglese era simile a quella di altre nazioni europee. Dove era molto diffuso il lavoro a domicilio. Molte famiglie contadine nelle pause di lavoro dai campi e durante la cattiva stagione si dedicavano a varie attività di artigianato. La figura-chiave era quella del mercante-imprenditore; talvolta alcuni imprenditori organizzavano veri e propri laboratori chiamati manifatture

L’ America e le colonie

Colonizzazione britannica in America

Il primo insediamento stabile in America era sorto nel 1620 con l’arrivo dei padri pellegrini nei decenni successivi cominciarono a costruirsi nuove colonie. La colonizzazione britannica in America avvenne per lo più in modo spontaneo, ma talvolta furono gli sessi sovrani inglesi a incoraggiarla assegnando territori coloniali ad alcuni grandi imprenditori. Fra le tredici colonie , quelle più settentrionali avevano sviluppato u economia essenzialmente agricola basata sulla coltivazione dei cereali , nelle citta portuali come Boston e New York era fiorente anche il commercio e l’ industria cantieristica, favorita dall’abbondante disponibilità di legname per l’armamento dei velieri. Nelle colonie del sud predominava l’agricoltura predominava la coltura di numerose piantagioni di tabacco e cotone, con largo impegno di schiavi come mano d’opera. L’ Inghilterra deteneva il monopolio commerciale sui prodotti delle colonie di qui prezzi venivano stabiliti a Londra.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della rivoluzione industriale per la Gran Bretagna?
  2. La rivoluzione industriale, che si sviluppò dalla metà del 18° secolo agli inizi del 19°, segnò un fondamentale punto di svolta per la Gran Bretagna, trasformando l'economia da tradizionale a industriale e avviando l'era contemporanea.

  3. Come era organizzata la società inglese alla fine del 700?
  4. Alla fine del 700, la società inglese era caratterizzata da un lavoro a domicilio diffuso, con famiglie contadine che si dedicavano all'artigianato durante le pause dai campi, e la figura chiave era il mercante-imprenditore che gestiva laboratori chiamati manifatture.

  5. Quali erano le principali caratteristiche delle colonie britanniche in America?
  6. Le colonie britanniche in America, sorte a partire dal 1620, presentavano un'economia agricola nelle regioni settentrionali, con coltivazione di cereali e un fiorente commercio, mentre nel sud predominavano le piantagioni di tabacco e cotone, sfruttando il lavoro schiavistico.

Domande e risposte

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