Concetti Chiave
- La prima rivoluzione industriale si suddivide in due periodi: il primo focalizzato sull'espansione della produzione tessile e il secondo sull'avvento delle ferrovie e la crescita della siderurgia.
- Le innovazioni non derivano solo dalla rivoluzione scientifica, ma si possono distinguere tra tecnici geniali e scienziati teorizzatori, evidenziando due storie di innovazione.
- Il settore tessile fu il primo a essere trasformato, grazie all'introduzione di macchine che aumentarono la produzione e richiesero maggiore meccanizzazione.
- L'invenzione dei filatoi idraulici sostituì i metodi manuali, incrementando notevolmente la produttività e portando alla creazione di fabbriche vicino ai corsi d'acqua.
- Il processo di candeggio e tintura dei tessuti richiese l'intervento di uomini con formazione scientifica adeguata per sostenere lo sviluppo della chimica in relazione alle innovazioni meccaniche.
Che cos'è la prima rivoluzione industriale?
La prima rivoluzione industriale si articolò in due momenti:
-il primo periodo dal 1770 al 1830 caratterizzato dall'espansione della produzione tessile.
-il secondo periodo dal 1830 in poi che fu caratterizzato dall'avvento delle ferrovie e dal rafforzamento della siderurgia.
Inoltre vi fu un andamento caratterizzato dalla ciclicità.
Innovazioni e storie diverse
Non bisogna affermare che le innovazioni derivino per conseguenza dalla rivoluzione scientifica poichè esistono due storie diverse:
-quella dei tecnici che erano uomini anche privi di cultura ma geniali poichè miglioravano la vita dell'uomo;
-quella degli scienziati che teorizzavano ed erano poco predisposti a spingersi al di là delle proprie scoperte per rivelarne i vantaggi.
Trasformazione del settore tessile
Il primo settore che venne trasformato fu quello tessile poichè vi fu una reazione a ccatena data dall'introduzione delle macchina che implicava un aumento della produzione e di conseguenza la meccanizzazione della fase successiva. Ciò comportava una strozzatura che richiedeva un'altra macchina. Con l'invenzione dei filatoi idraulici vennero sostituiti quelli azionati manualmente dall'operaio e la produttività aumentò moltissimo e si concentrò in fabbriche situate nei luoghi prossimi ai corsi d'acqua.
Produzione tessile e chimica
La produzione dei tessuti richiedeva anche il candeggio che era un processo apposito per lo sbiancamento della lana o della tintura dei tessuti. Per mantenere lo sviluppo della chimica al passo con le invenzioni meccanicheera necessario l'intervento di uomini che avessero ricevuto un'istruzione scientifica vera e propria.
Domande da interrogazione
- Quali furono i due periodi distintivi della prima rivoluzione industriale?
- Qual è la differenza tra i tecnici e gli scienziati durante la rivoluzione industriale?
- Come ha influito l'introduzione delle macchine sulla produzione tessile?
La prima rivoluzione industriale si suddivide in due periodi: il primo, dal 1770 al 1830, caratterizzato dall'espansione della produzione tessile; il secondo, dal 1830 in poi, segnato dall'avvento delle ferrovie e dal rafforzamento della siderurgia.
I tecnici erano uomini geniali, anche privi di cultura, che miglioravano la vita quotidiana, mentre gli scienziati teorizzavano senza spingersi oltre le proprie scoperte per rivelarne i vantaggi, evidenziando due storie distinte di innovazione.
L'introduzione delle macchine, come i filatoi idraulici, ha trasformato il settore tessile aumentando la produttività e portando alla meccanizzazione delle fasi successive, con la concentrazione della produzione in fabbriche vicino ai corsi d'acqua.