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Concetti Chiave

  • Mussolini adotta una politica liberista che favorisce la borghesia, abolendo misure a favore dei lavoratori e limitando l'autonomia dei sindacati.
  • La rivalutazione forzosa della lira da 120 a 90 rispetto alla sterlina penalizza le industrie italiane esportatrici, mentre avvantaggia gli industriali che operano nel mercato interno.
  • Il regime fascista promuove l'autarchia, cercando di rendere l'Italia autosufficiente attraverso un incremento della produzione agricola, in particolare del grano.
  • Mussolini avvia bonifiche di terre incolte e paludose per aumentare le terre coltivate, sostenendo la produzione alimentare nazionale.
  • Le politiche economiche di Mussolini cambiano verso una fase protezionistica, con un forte intervento statale nell'economia e misure per proteggere la produzione interna.

Politica liberista di Mussolini

Mussolini segue una politica liberista, che lasciava massima libertà di azione ai proprietari delle terre e delle fabbriche era una politica a favore della borghesia.

- Abolisce molte delle misure a favore dei lavoratori introdotte da Giolitti,

- Limita l'autonomia dei sindacati, impedendo di agire in modo autonomo dal governo

- Abolisce la nominatività dei titoli di Stato, lo stato ha bisogno dei nostri soldi per finanziarsi. La normativa dei titoli era stata introdotta da Giolitti, con un provvedimento che colpiva gli esponenti dei ceti benestanti, questi investivano spesso il proprio denaro nei titoli di stato che offrivano la possibilità di trarre guadagno dagli interessi senza pagare alcun tipo di tassa,in quanto acquistabili, fino al1920 in modo anonimo. Con Mussolini tale possibilità fu reintrodotta. La conseguenza di queste iniziative fu un peggioramento generale della condizione degli operai e dei contadini.

Interventi economici e rivalutazione della lira

La politica fascista cambia, perché lo stato interviene sempre più pesantemente nell'economia e in questo caso siamo in una fase protezionistica (lo stato protegge la sua produzione) intanto Mussolini fa la rivalutazione della lira la moneta italiana non valeva molto, una sterlina valeva 120 lire. Politica economica ed estera del fascismo articoloMussolini introduce quella che si chiama quota 90 e passò da 120 a 90 rispetto alla sterlina facendo cosi una rivalutazione forzosa della lira.

Conseguenze: i risparmiatori se ne avvantaggiarono, ma la condizione delle industrie italiane che puntavano sulle esportazioni peggiorarono perché i prodotti italiani all'estero costavano di più, gli unici a trarre vantaggio da questa sopravvalutazione della lira furono gli industriali che producevano e vendevano in Italia, perché si mettevano in tasca una moneta più forte e anche perché questo provvedimento si unì a norme che ostacolavano le esportazioni per cui gli italiani potevano comprare i prodotti che venivano prodotti in Italia.

Autarchia e produzione agricola

Bisogna dire che l'Italia di Mussolini non era un Italia industriale, perché voleva creare un grande paese ricco con la maggior parte della popolazione contadina completamente fascista, un paese agricolo che riusciva a mantenersi da solo e che producesse tutto quello che serviva per dare da mangiare ai suoi abitanti (questa cosa prende il nome di Autarchia, stato autosufficiente).

Mussolini per fare questo dovette incrementare la produzione agricola, sopratutto quella del grano (battaglia di grano che sono delle gare e si dava una medaglia ai migliori coltivatori) bisognava produrre sempre più grano.

Per poter avere sempre più terre coltivate, si cominciò a bonificare le aree incolte e paludose (come quelle di Arborea e dell'Agro Pontino nel Lazio).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la natura della politica economica di Mussolini?
  2. Mussolini seguiva una politica liberista che favoriva la borghesia, abolendo molte misure a favore dei lavoratori e limitando l'autonomia dei sindacati, come evidenziato nel testo.

  3. Quali furono le conseguenze della rivalutazione della lira?
  4. La rivalutazione forzosa della lira portò vantaggi ai risparmiatori, ma danneggiò le industrie esportatrici italiane, poiché i prodotti italiani costavano di più all'estero, mentre gli industriali che operavano in Italia ne trassero beneficio.

  5. Cosa si intende per autarchia nel contesto della politica di Mussolini?
  6. L'autarchia rappresentava l'aspirazione di Mussolini a creare un'Italia autosufficiente, principalmente agricola, in grado di produrre tutto il necessario per nutrire la popolazione, come descritto nel testo.

  7. Quali misure adottò Mussolini per incrementare la produzione agricola?
  8. Mussolini promosse la "battaglia del grano" e avviò bonifiche delle terre incolte e paludose per aumentare la produzione agricola, in particolare del grano, per raggiungere l'autosufficienza alimentare.

Domande e risposte

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