Concetti Chiave
- Giolitti, leader precoce, ha cercato di coinvolgere le masse popolari nella vita politica, promuovendo un nuovo indirizzo di governo.
- Dal 1903 al 1914, Giolitti ha mantenuto la presidenza del consiglio, attuando una politica di favori per mantenere la maggioranza parlamentare.
- La politica giolittiana nel Mezzogiorno ha visto una risposta violenta alle proteste, con l'uso della forza pubblica e poca attenzione ai bisogni locali.
- Il riformismo di Giolitti è stato limitato, con l'abbandono di importanti progetti di riforma tributaria e provvedimenti sociali parziali.
- Tra le riforme significative, si annoverano la statalizzazione delle ferrovie nel 1905 e una riforma elettorale nel 1912, ma con impatti limitati.
Giolitti e la politica?
Era leader a 15 anni, fermezza con la quale domina la pubblica amministrazione
Pubblici interventi e dichiarati propositi: uomo nuovo, indirizzo di governo diverso avrebbe dovuto promuovere la partecipazione delle masse popolari fino ad allora ai margini della vita dello stato.
Governi e riforme
Dopo l'elezione del 1900 il governo provvisorio diretto dal vecchio parla,entro piemontese, Saracco.
1901 nuovo gabinetto presieduto da Zanardelli e Giolitti al ministero degli interni, e si disse il governo Zanardelli-Giolitti.
Dal 1903 - 1914: morto Zanardelli, Giolitti mantenne la presidenza del consiglio con interruzioni volute da lui: tra il 1904 e il 1906 (Fortis e Sonnino) tra il 1909 - 1911 Sonnino - Luzzati.
Politica interna:
- mantenere maggioranza parlamentare: politica dei favori (manipolazione delle elezioni)
- cautela per le riforme generali
- libero spazio alle lottare del lavoro nei limiti della legge
- Giolitti lasciò che il progresso sociale fosse promosso dagli stessi ceti interessati.
Politica nel Mezzogiorno
Politica giolittiana nel mezzogiorno:
Dove i ceti non avevano le forze sufficienti per organizzarsi come nel mezzogiorno, Giolitti lasciò che rimanessero nelle condizioni di prima.
Alle violente proteste Giolitti reagì con la forza pubblica, eccidi dei lavoratori.
Le lotte sindacali erano in grado di ottenere poco perché de pendevano dall'andamento economico.
Riformismo limitato
Un riformismo senza riforme
1901 venne abbandonato l'articolato progetto di riforma tributaria che avrebbe potuto riportate un minimo di equità nel bilancio.
I provvedimenti di legislazione sociale furono limitati e parziali.
Alcune leggi generali
1905 statalizzazione delle ferrovie
Tra 1904-06 leggi speciali per il Mezzogiorno
1911 governo Luzzati spesa della scuola elementare a carico dello Stato, non più dei comuni.
1912 importante riforma elettorale.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Giolitti nella promozione della partecipazione delle masse popolari?
- Come si è caratterizzata la politica interna di Giolitti durante il suo governo?
- Quali sono stati i limiti del riformismo giolittiano?
Giolitti si proponeva di promuovere la partecipazione delle masse popolari, fino ad allora ai margini della vita dello stato, attraverso un indirizzo di governo diverso e interventi pubblici mirati.
La politica interna di Giolitti si è caratterizzata dalla manipolazione delle elezioni per mantenere la maggioranza parlamentare, dalla cautela nelle riforme generali e dal libero spazio alle lotte del lavoro, pur mantenendo i limiti della legge.
Il riformismo giolittiano è stato definito "senza riforme", con provvedimenti di legislazione sociale limitati e parziali, come l'abbandono del progetto di riforma tributaria nel 1901 e l'implementazione di leggi speciali per il Mezzogiorno tra il 1904 e il 1906.