Concetti Chiave

  • Umberto I fu assassinato nel luglio 1900 a Monza da Gaetano Bresci, in risposta ai tumulti di Milano del 1898.
  • La morte di Umberto I segnò la fine di un periodo di violenze e portò Vittorio Emanuele III al trono, dove rimase fino al 1946.
  • Vittorio Emanuele III abbandonò la politica reazionaria del padre, puntando alla legalità costituzionale in un contesto sociale e politico complesso.
  • Giuseppe Zanardelli, nominato presidente del consiglio nel 1901, riformò il sistema legislativo, abolendo la pena di morte e riconoscendo il diritto di sciopero.
  • Il governo di Zanardelli si distaccò dalla repressione dei predecessori, concedendo un'amnistia ai condannati politici e promuovendo una limitata libertà di associazione.

Qual è la storia dell'assassinio di Umberto I?

Nel luglio 1900 il re Umberto I fu assassinato a Monza dall'anarchico Gaetano Bresci, che volle così vendicare le vittime dei tumulti scoppiati a Milano nel 1898.

L'ascesa di Vittorio Emanuele III

Con la morte del sovrano si chiuse in modo drammatico un periodo caratterizzato da violenze popolari e da contrasti interni alla classe dirigente. In un momento particolarmente difficile per l'Italia, attraversata da forti conflitti sociali e politici, divenne re il figlio di Umberto I: Vittorio Emanuele III, che sarebbe rimasto sul trono fino al 1946. Il nuovo sovrano decise di abbandonare la politica reazionaria paterna e inaugurò un nuovo indirizzo, che prevedeva il ritorno alla legalità costituzionale.

Il governo di Giuseppe Zanardelli

Nel 1901 affidò l'incarico di formare il governo all'esponente più in vista della Sinistra liberale, l'insigne giurista Giuseppe Zanardelli, lo stesso che nel 1889, in qualità di ministro di Grazia e Giustizia, aveva portato all'approvazione del primo codice penale dell'Italia unita. Il codice Zanardelli (che rimarrà in vigore fino al 1930) aveva abolito la pena di morte, riconosciuto, sia pur implicitamente, il diritto di sciopero e introdotto il principio della finalità rieducativa della pena. Come nuovo presidente del consiglio, Zanardelli abbandonò il sistema repressivo seguito dei predecessori, concesse un'amnistia ai condannati politici e stabilì una limitata libertà di associazione e propaganda.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le motivazioni dietro l'assassinio di Umberto I?
  2. Umberto I fu assassinato nel luglio 1900 dall'anarchico Gaetano Bresci, che cercava di vendicare le vittime dei tumulti di Milano del 1898, segnando un momento di grande tensione sociale in Italia.

  3. Come cambiò la politica italiana con l'ascesa di Vittorio Emanuele III?
  4. Con la morte di Umberto I, Vittorio Emanuele III abbandonò la politica reazionaria del padre e inaugurò un nuovo indirizzo politico, puntando al ritorno alla legalità costituzionale in un periodo di forti conflitti sociali e politici.

  5. Quali riforme introdusse Giuseppe Zanardelli durante il suo governo?
  6. Giuseppe Zanardelli, nominato presidente del consiglio nel 1901, abbandonò il sistema repressivo dei suoi predecessori, abolì la pena di morte, riconobbe il diritto di sciopero e introdusse il principio della finalità rieducativa della pena, concedendo anche un'amnistia ai condannati politici.

Domande e risposte

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