Concetti Chiave
- Gli accordi di Potsdam e Yalta stabilirono l'occupazione della Germania da parte delle grandi potenze, inclusa la Francia, con Berlino divisa tra le quattro nazioni.
- Le potenze occupanti avevano visioni contrastanti: i Sovietici intendevano usare la Germania come risorsa economica, mentre gli USA e la Gran Bretagna desideravano una Germania forte per bilanciare il potere sovietico.
- Le principali difficoltà nella gestione della Germania riguardavano il trattato di pace, le riparazioni di guerra e la rinascita politica ed economica, aggravate dalla mancanza di accordo tra le potenze.
- Le tensioni aumentarono a causa della politica di smantellamento dei Sovietici e delle restrizioni economiche, portando alla sospensione delle cessioni all'URSS.
- Nel 1947, la zona anglo-americana si unì per formare una "bizona", evidenziando la divisione della Germania in un contesto di crescente conflitto geopolitico.
Accordi di Potsdam e Yalta
Secondo gli accordi di Potsdam e di Yalta, una volta terminata la Seconda guerra mondiale,la Germania avrebbe dovuto essere occupata ed amministrata dalle tre grandi potenze, partecipanti alla conferenza più la Francia, la cui zona di occupazione doveva essere ricavata all’interno di quella inglese e americana. Berlino, situata all’interno della zona russa, sarebbe stata anch’essa divisa fra le quattro potenze, con apposite garanzie per accesso ai settori occidentali, passando attraverso il settore occupato dai sovietici.
Divergenze tra le potenze occupanti
I Tedeschi dovevano pagare un elevatissimo debito di guerra per cui la loro economia doveva essere governata dalle forze di occupazione. Questo presupponeva la presenza di criteri concordati e unificati ma non fu così. I Sovietici pensava alla Germania come un ponte per il controllo dell’Europa centrale e come serbatoio di risorse economiche e industriali da trasferire direttamente in URSS per la ricostruzione. Anche i Francesi avevano una visione poco elastica del problema. Essi lo concepivano in termine di rivalsa della sconfitta del 1940 e soprattutto in termini di sicurezza. Per questo motivo, la Francia pensava ad una Germania divisa il più possibile e soprattutto indebolita. Per gli USA e la Gran Bretagna, la Germania avrebbe dovuto essere florida per controbilanciare la potenza sovietica. Questa diversità di approccio si ripercosse immediatamente sul funzionamento degli organi preposti all’amministrazione delle terre occupate. I punti chiave riguardavano la definizione del trattato di pace, la questione delle riparazioni, la rinascita della vita politica ed economica della Germania. Fu anche subito chiaro che la soluzione di qualsiasi problema aveva come punto di partenza la decisione sul futuro assetto della Germania. Tuttavia, poiché mancava l’accordo francese e russo sulla proposta di creazione di un’amministrazione unica, il problema fu rimandato ad un apposito incontro che si tenne a Mosca nel 1947 e che si concluse con una rottura completa.
Nel frattempo gli USA e la Gran Bretagna avevano proceduto a riunire economicamente le loro due zone.
Riparazioni e tensioni crescenti
Il problema più grosso fu quello della riparazione dei danni di guerra a proposito dei quali Francesi e Russi erano più intransigenti. I Sovietici attuarono la politica dello smantellamento che provocò reazioni anche nella popolazione. Fu comunque deciso di autorizzare la ripresa economica della Germania solo nei limiti del 55% toccato nel 1938, anno prima che scoppiasse la guerra. Questa decisione, invece di permettere il superamento delle tensioni, le aggravò perché i Russi, oltre allo smantellamento, cominciarono a prelevare dalla produzione la parte che spettava loro a titolo di riparazione. Questo fu il motivo per cui gli alleati sospesero la cessione all’URSS degli impianti collocati nelle loro zone.
Anche la situazione politica portò ad una rottura fra le rispettive posizioni. Infatti, la commissione alleata di controllo, anziché essere sede di coordinamento politico, divento una sede di continui contrasti. Nel 1947, la zona inglese e americana costituirono una “bizona” e di fatto era come la cortina di ferro tagliasse in due anche la Germania.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali potenze coinvolte nella divisione della Germania dopo la Seconda guerra mondiale?
- Come differivano le visioni delle potenze occupanti riguardo alla Germania?
- Quale fu il problema principale riguardante le riparazioni di guerra?
- Cosa accadde nel 1947 riguardo alla divisione della Germania?
Le principali potenze coinvolte erano gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l'Unione Sovietica e la Francia, con quest'ultima che avrebbe avuto una zona di occupazione ricavata all'interno delle zone inglese e americana.
I Sovietici vedevano la Germania come un ponte per il controllo dell'Europa centrale, mentre i Francesi la concepivano come un'opportunità di rivalsa e sicurezza. Al contrario, gli USA e la Gran Bretagna desideravano una Germania florida per contrastare la potenza sovietica.
Il problema principale riguardante le riparazioni di guerra era l'intransigenza di Francesi e Russi, con i Sovietici che attuarono una politica di smantellamento, aggravando le tensioni e portando alla sospensione della cessione di impianti all'URSS.
Nel 1947, la zona inglese e americana si unirono per formare una "bizona", segnando di fatto una divisione della Germania simile alla cortina di ferro, mentre la commissione alleata di controllo divenne un luogo di continui contrasti anziché di coordinamento politico.